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Genitori e Figli

L’importanza del padre

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Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3923186851
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Un padre è sempre consapevole del proprio inestimabile valore e della significatività del proprio ruolo nella crescita e nell’educazione dei figli?

Una madre è l’inizio di tutto, è colei che custodisce la sua creatura nel grembo e che con dolore consente il suo ingresso nel mondo, colei che accoglie i primi vagiti, che ascolta il pianto che richiede cura, che nutre, che veste, che riscalda. Con la “Teoria dell’attaccamento” John Bowlby descrive la buona madre come una “base sicura”, che consente al suo bambino di esplorare il mondo e farne esperienza, sicuro di ricevere accoglienza e comprensione nei momenti di paura e sconforto.

Se la madre è una fonte essenziale  a cui il bambino attinge per soddisfare i propri bisogni, è la coppia genitoriale che  rappresenta una palestra di vita in cui il piccolo atleta si prepara per affrontare il futuro in autonomia; padre e madre, proprio come attenti allenatori,  sanno come incoraggiare il piccolo a saltare l’ostacolo, a tollerare la frustrazione quando il salto non andrà a buon fine;  saranno al suo fianco quando dovrà confrontarsi con i compagni nel gioco di squadra, riconoscendo ed apprezzando le proprie attitudini, ma anche accettando le proprie fragilità ed i propri limiti.

Nella palestra della vita, ricca di dure prove da superare, il padre detiene un ruolo fondamentale, sia come modello a cui il figlio farà riferimento, sia come figura maschile, che fornisce alla propria compagna un termine di confronto e supporto ogni qualvolta emerga la necessità di riformulare una strategia, più funzionale alle esigenze del piccolo, in continua fase di accrescimento ed evoluzione.

Dal punto di vista biologico la donna è preparata all’accudimento del sistema familiare; spesso infatti la madre, anche quando svolge un’attività lavorativa fuori casa, non trascura di preparare da mangiare, lavare, stirare e molto altro, introducendo nella vita un senso di stabilità e regolarità.  Oggi sono numerosi i padri che non esitano a dare il proprio contributo ed impiegano tempo ed energie per sollevare le proprie compagne dalle incombenze domestiche, e molti sono anche ottimi cuochi!

Ma il contributo del padre non si riduce ad un aiuto materiale: egli apporta un diverso stile di approccio genitoriale, che si realizza su molti fronti. Ad esempio, quando il papà torna a casa e si getta a terra con i figli per giocare a fare la lotta, lanciarli in aria, improvvisando gare di corsa in giardino, si interrompe quella regolarità e quell’ordine che una mamma, con fatica, aveva stabilito, ma ciò produce un senso di sorpresa ed eccitazione che accompagna e completa coerenza e nutrimento. Per qualsiasi bambino il piacere del divertimento sfrenato all’insegna della rottura degli schemi è fonte di immensa gioia, e la memoria di un padre pronto a ridere forte costituiranno indelebili tracce di un’infanzia ricca di fantasia, avventura, benessere.

Vorrei però sottolineare anche i molti altri aspetti che rendono il ruolo del padre indispensabile; egli si rende infatti modello da cui i figli traggono insegnamento ed esempio da imitare:

  • Un padre insegna al proprio figlio maschio come trattare una donna:

benché nessun essere umano possa definirsi perfetto, il comportamento di un uomo maturo ed equilibrato nei confronti della propria moglie, o ex moglie, costituisce un modello su cui il figlio forgerà il senso di rispetto e riconoscimento della dignità della donna. Il bambino ha bisogno di osservare e sperimentare direttamente un rapporto sano tra suo padre e sua madre, anche nel caso i propri genitori vivano un rapporto conflittuale.

  • Un padre insegna alla figlia femmina il rispetto di sé stessa:

vivendo il rapporto che suo padre instaurerà la propria madre, qualsiasi bambina introietterà uno standard di comportamento che non verrà ignorato quando sarà il momento di scegliere ella stessa un partner di vita. In caso di divorzio dei genitori, ad esempio, un padre potrebbe trovarsi al cospetto di una moglie irritata e belligerante; il suo compito, per nulla facile, sarà quello di proteggersi evitando di scendere a compromessi per lui troppo umilianti, ed al contempo rispettando le esigenze della donna che egli stesso aveva scelto come compagna. Il vero potere e la forza dell’uomo/padre si faranno grande ed indelebile lezione di vita.

Ma approfondiamo ancora l’importanza del padre:

  • Per le ragazze:

ogni ragazza trae immenso beneficio da una figura paterna che creda in lei, che ammiri i suoi progressi e che la supporti nelle sue scelte; la chiave del successo della futura donna è soprattutto crescere sapendo di avere un padre che vede in lei l’”eccellenza”.

Non meno importante, per una ragazza che sta crescendo, è un padre che la ama esattamente per ciò che lei è: l’amore profondo e senza condizioni di suo padre è un’esperienza positiva che rende ad una ragazza il nutrimento del corpo e della mente, e che le insegnerà a sentirsi speciale; imparando giorno dopo giorno cosa significhi sentirsi amata, sarà meno probabile che commetta un errore nella scelta di un uomo nel futuro.

  • Per i ragazzi:

Un padre può aiutare il figlio a gestire la propria aggressività ed il bisogno di indipendenza, tipico del periodo adolescenziale.

Nella mia esperienza clinica mi capita spesso di osservare ragazzi adolescenti allevati da madri forti e competenti, con mariti passivi o ex mariti assenti; a volte funziona, ma di solito ciò produce risultati disastrosi. Durante l’adolescenza i ragazzi hanno difficoltà a formarsi in assenza di un sostegno maschile forte ed al contempo premuroso: un padre avrebbe il compito di definire limiti ed impostare confini, mostrare a suo figlio come un uomo può gestire con dignità ed equilibrio il proprio ruolo, senza lasciarsi sopraffare dal proprio potere.

La figura paterna è un vero e proprio tutor maschile, che incontra la naturale aggressività e del suo ragazzo e lo aiuta ad indirizzarla in modo costruttivo, piuttosto che soccombere ad essa; il padre accompagna e sostiene il ragazzo, che passo dopo passo va ottenendo le competenze necessarie per gestire impulsi e stati di frustrazione in età adulta.

Non c’è nulla che un uomo possa insegnare al proprio figlio che una madre non sia in grado di insegnare; tuttavia una madre non può modellare l’espressività emotiva maschile che si forgia nel legame padre-figlio, primo passo importante nella crescita sociale del ragazzo: un padre presente può coinvolgere il figlio in attività sociali, culturali e sportive, costituendo per lui un modello a cui riferirsi nella gestione delle amicizie, nei primi approcci con l’altro sesso come anche nell’etica dell’ impegno lavorativo.

Il legame padre-figlia è il primo legame emotivo che una ragazza conoscerà; questo legame definisce anche l’ideale della figlia per i futuri partner, nel gioco, nella scuola e infine nell’amore. Le ragazze, più dei ragazzi, sviluppano il loro senso di autostima basandosi in gran parte sull’attenzione e sull’amore che percepiscono dai loro padri.

È indispensabile, dunque, che qualsiasi padre rifletta sull’importanza del proprio ruolo, sui benefici che la sua presenza ha sui figli e quanto questa influenzi direttamente la loro stabilità emotiva e comportamentale anche quando saranno adulti.

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