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La resilienza: una risorsa da sviluppare

resilienza
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3923186851
S

Il termine resilienza racchiude più di un significato che in generale viene associato alla capacità di “fare meglio di quanto ci si aspetti” in presenza di circostanze difficili. Talvolta ci si riferisce alle generiche capacità di coping, cioè di far fronte alle difficoltà, ed ai meccanismi che ci aiutano ad affrontare le sfide quotidiane; nel contesto di tutti i giorni la peculiarità della resilienza è la capacità di reagire alle avversità più gravi. Ci sono quindi due condizioni necessarie affinché la resilienza possa essere considerata presente:

  1. Una minaccia significativa o circostanze difficili
  2. Una capacità di adattamento positivo

Sulla base di alcune ricerche si può affermare che i bambini resilienti non sembrano essere in possesso di qualità misteriose o uniche; piuttosto, essi hanno memorizzato o salvaguardato risorse importanti, le quali rappresentano essenziali sistemi di protezione nel corso dello sviluppo dell’essere umano. È stata identificata un’ampia gamma di fattori che caratterizzano la resilienza, generalmente raggruppata in tre livelli:

  1. Individuali o interiori, ad esempio l’intelligenza, o il genere
  2. La famiglia, ad esempio la qualità delle relazioni, la coesione familiare
  3. La comunità di appartenenza ed  il livello di supporto sociale.

I genitori svolgono generalmente un ruolo fondamentale nell’ambito del sistema familiare, ma costituiscono ulteriormente “strumenti” vitali, in quanto fungono da mediatori rispetto ai fattori individuali e sociali, in modo diretto e indiretto.

Diversi fattori operano in modo indipendente uno dall’altro e sono importantissimi nella creazioni di basi solide atte a sviluppare una buona resilienza (fattori intrinseci ed estrinseci).

I genitori ad esempio possono essere considerati una sorta di “cuscinetto”, che attutisce gli effetti più nefasti delle avversità a cui i bambini sono esposti nell’ambiente in cui vivono e alimentano e favoriscono le caratteristiche che aiuteranno i figli a fare i conti con i problemi della vita.

Per quel che riguarda il genere, alcuni studi riportano risposte diverse alle avversità nei ragazzi rispetto alle ragazze; sembrerebbe che queste ultime siano maggiormente inclini a sviluppare stati di ansia e depressione, mentre nei ragazzi sembrano essere più comuni i disturbi dell’attenzione (Steinhauer, 1996; Gough,1999; Titterton et al., 2002). Altri autori evidenziano come le ragazze resilienti tendano a sviluppare caratteristiche quali l’autonomia e l’indipendenza, mentre i ragazzi tendono a saper esprimere meglio le proprie emozioni, sono perspicaci e mostrano buone capacità di relazione (Bauman, 2002).

I genitori si trovano in prima posizione nello stimolare tali caratteristiche nei propri figli!

Esistono fattori intrinseci estremamente duttili, facilmente plasmabili e suscettibili di adattamento:

  • Tranquillità emotiva e stile di attaccamento
  • Senso di autostima
  • Credere in sé stessi, ossia il senso di autoefficacia
  • Consapevolezza dei propri limiti e punti di forza
  • Competenza sociale
  • Autonomia
  • Capacità di affrontare i problemi
  • Determinazione nel perseguire obiettivi futuri
  • Capacità di pianificazione, ad esempio individuando obiettivi chiari e strategie chiare per raggiungere lo scopo
  • Senso dell’umorismo

Ciascuno di questi fattori è, in linea di massima, pronto ad essere modificato dai comportamenti e dalle azioni che i genitori e le persone che entrano in relazione con i bambini mettono in atto.

Il calore, l’interesse ed il supporto da parte dei genitori e delle altre persone viene considerato di fondamentale importanza proprio per far sì che queste qualità fioriscano, in particolar modo il senso di sicurezza e la fiducia in sé stessi e negli altri.

Le risposte degli adolescenti ai fattori che generano stress appare migliore quando i ragazzi hanno famiglie stabili e che li supportano. La fermezza nel far sì che le regole vengano rispettate, l’attenta consapevolezza dei dettagli che riguardano la vita dei figli ed un controllo costante sulle loro condotte, costituiscono ulteriori fattori di protezione dagli effetti devastanti che può generare un ambiente insano.

Durante il periodo adolescenziale le capacità dei genitori, i valori che questi comunicano, una buona comunicazione tra i membri della famiglia ed infine l’apertura al dialogo risultano costituire un bacino di risorse importanti; i giovani rispondono meglio alle situazioni stressanti quando hanno famiglie stabili e in cui sia presente la solidarietà (McCubbin et al., 1999, de Haan et al., 2002).

In conclusione, i giovani sviluppano una maggiore capacità di resilienza quando le azioni dei genitori sono finalizzate ad incoraggiarne l’autonomia, offrono una disciplina efficace, sostengono l’adattamento rispetto alla risoluzione dei problemi reali, ed infine forniscono  e mantengono legami con la comunità e con la rete sociale  importante sottolineare che un’azione più flessibile e moderata dei genitori è generalmente preferibile in un contesto ambientale che presenta un livello di rischio più basso .

Durante il periodo adolescenziale le capacità dei genitori, i valori che questi comunicano, una buona comunicazione tra i membri della famiglia ed infine l’apertura al dialogo risultano costituire un bacino di risorse importanti; i giovani rispondono meglio alle situazioni stressanti quando hanno famiglie stabili e in cui sia presente la solidarietà.

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