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Vacanze? La crisi di coppia è in agguato…

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Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Sessualità
Cell.: 347 0341776

 

Una su cinque dichiara di essere in crisi di coppia e a settembre cresce il numero di richieste di separazioni!

La convivenza forzata delle vacanze, le tante ore a disposizione e l’obbligo di dover godere di ogni momento insieme possono aver messo a dura prova il rapporto di coppia.
Normalmente durante l’intero anno una coppia, sia essa convivente oppure no, ha poco tempo da trascorrere insieme complice i mille impegni (lavoro, fami-glia, palestra etc): la vacanza rappresenta spesso un momento importante per stare insieme, per sperimentare l’unione e l’intimità, per condividere tempi ed esperienze. In vacanza il rischio di litigi e di tensioni è sempre in agguato, dal momento che si trascorre l’intera giornata insieme senza pause e senza momenti solo per se stessi. Inoltre, sulla vacanza vengono riposte spesso aspettative molto alte (divertirsi, rilassarsi, dedicarsi ai propri hobby, fare nuove esperienze, avere una vita sessuale più appagante).
Per le coppie consolidate e che già convivono il rischio più grande è che la va-canza non abbia portato con sé grandi novità e stimoli ma che sia “scaduta” nell’abitudine e nella noia del quotidiano.

In vacanza, generalmente, cresce la voglia di divertirsi e di fare qualcosa di diverso dal solito: per questo motivo può essere frustrante scoprire di non avere con il partner le stesse idee in merito.
Per le coppie che ancora non convivono e che stanno insieme da poco tempo la vacanza può aver rappresentato la “prova del 9”, una possibilità per approfondire la conoscenza e per testare la compatibilità, ma anche per entra-re in contatto con alcuni aspetti dell’altro che non si sono tenuti in considerazione (che in realtà vengono solo ignorati dal momento che le avvisaglie di alcuni tratti sono reperibili anche nei piccoli contatti di tutti i giorni!).

Molte coppie escono provate dopo il primo viaggio insieme.
A settembre, ovvero nel periodo post vacanze (così come a gennaio, post va-canze di natale) la domanda di consulenza psicologica, di coppia e non, è sempre particolarmente elevata.
Il Codacons ha svolto un’indagine a campione su circa 500 coppie sparse su tutto il territorio italiano,  di età compresa tra i 20 e i 50 anni, per verificare quante relazioni siano finite al ritorno dalle ferie, e quante invece riscontrino problemi durante il periodo delle vacanze.

In base alla ricerca dell’associazione emerge che circa 1 coppia su 5 tra quelle interpellate, ha ammesso di essere scoppiata o addirittura in procinto di lasciarsi al ritorno dalle vacanze estive appena concluse, ossia ha momenta-neamente interrotto o seriamente compromesso il rapporto sentimentale a causa delle incomprensioni e dei litigi che hanno caratterizzato la villeggiatura.
Dal campione preso in esame, emerge inoltre che ben 1 coppia su 2 ha visto aumentare il numero di litigi, discussioni e incomprensioni nei giorni trascorsi in vacanza, rispetto ad altri periodi dell’anno, pur senza portare ad una rottura del rapporto.

Inoltre, 1 soggetto su 3 ha ammesso di aver preso maggiormente in conside-razione la possibilità di tradire il proprio partner rispetto agli altri mesi dell’anno.
Interessante il dato secondo cui il 75% delle relazioni finite riguarda rapporti intrapresi da meno di un anno.

È però possibile evitare che le vacanze tanto attese si trasformino in un periodo di tensione e litigi.

Perché una coppia funzioni, soprattutto in vacanza, quando le condizioni per far emergere la vera identità di ciascuno sono più favorevoli, è necessario che i partner siano consapevoli che esistono due dimensioni del rapporto:

  • il senso del “NOI” che definisce una dimensione altra (diversa da io e te) nella quale rientrano la condivisione, la complicità, l’intimità e, gene-ralmente, tutto ciò che crea e rinforza il legame affettivo.
  • Io- Tu: la coppia è formata da due persone che dovrebbero mantenere uno spazio autonomo di gestione, spazio che troppo spesso si tende a trascurare.

 

Per attivare una riflessione personale e/o di coppia può essere utile questa rappresentazione grafica della coppia: ogni membro della coppia potrà scrivere  in ogni spazio elementi che “appartengono” al singolo partner (spazio “IO” e “TU”) piuttosto che ad entrambi (spazio “NOI”). Una variante consiste nello scrivere le cose che ci piace far da soli o che abitualmente facciamo da soli e  le cose che invece facciamo insieme o ci piacerebbe far insieme.

Avere, all’interno della coppia uno spazio del NOI è fondamentale ed è impor-tante cercare di arricchirlo continuamente, ma altrettanto lo è mantenere e de-limitare uno spazio personale nel quale sperimentarsi e fare esperienze indivi-duali che andranno a nutrire anche la dimensione comune.
Entrambi i partner dovrebbero impegnarsi per conservare e rafforzare la pro-pria individualità.

Bibliografia:

  • Di Vaio S. E. 2008, Io parto da sola, Viver sani & Belli, n. 18
  • Pasini W., 2002, I nuovi comportamenti amorosi. Coppia e trasgressione, Mondadori, Milano
  • Strocchi M., 2009, La coppia che scoppia. Come prevenire e curare le crisi nelle relazioni sentimentali, Il Punto D’incontro

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