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TRANS. La trasgressione al potere

transessualità
Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Sessualità
Cell.: 347 0341776

In principio fu Lapo Elkann rampollo di casa Agnelli, poi l’onorevole Silvio Sircana por-tavoce del governo, l’attore Eddie Murphy e il calciatore Ronaldo e ora il Governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, tutti intenti a sperimentare il sesso transgender.

La prostituzione transessuale appare sempre più numerosa, superiore a quella al femminile, portando anche maggiori guadagni. È una legge di mercato: l’offerta risponde alla domanda. I trans sembrano esercitare, oggi più che mai, una potente  attrattiva per molti uomini.

Ma chi sono i transessuali?

Si tratta di persone del tutto normali sotto il profilo biologico e anatomico infelici di appartenere al sesso determinato geneticamente, che vivono con la persistente convinzione di appartenere al sesso opposto. Soffrono nel sentirsi prigionieri in un corpo sbagliato desiderando di vivere nel ruolo dell’altro sesso e di essere riconosciuti dalla società come appartenenti al genere, verso il quale si sentono psicologicamente orientati. Tale disagio è così forte che per molti l’intervento di riattribuzione chirurgica del sesso diventa indispensabile.

A peggiorare la condizione delle persone transessuali è una sorta di circolo vizioso nel quale la società, attraverso lo stigma, spinge alla prostituzione (che viene identificata come l’unico lavoro possibile) sovrapponendo l’immagine della persona transessuale a quella, dell’oggetto sessuale, della trasgressione e della prostituzione.

Come mai sempre più uomini sono attratti dai transessuali?

Fin dall’antichità l’immaginario erotico si è nutrito di fantasie collegate a persone con caratteri sessuali di entrambi i sessi. Nel transessuale vi è un’unione del maschile e del femminile. Nelle divinità si celebra spesso “l’unione degli opposti”, un tratto distin-tivo di ciò che l’uomo considera “sacro” da cui si sente attratto e al contempo si sforza di rimanere distante, perché per creare una società ordinata è importante “distinguere”.
Secondo Vladimir Luxuria (transgender ed ex parlamentare) la maggior parte degli uomini «non è attratta dai trans come surrogato della donna, ma come specificità. È una creatura sui generis».

Per Galimberti il transessuale moltiplicando i segni sessuali configura una nuova no-zione di “individuo”, tipico del nostro tempo, che si riconosce solo nella libertà illimita-ta, senza argini e senza confini.

Ascoltando direttamente le voci di chi con i trans ci va, (pur avendo una vita familiare e di coppia “normale”) è possibile lasciar emergere alcune motivazioni:

  • il trans abbassa l’ansia da prestazione permettendo di scegliere il ruolo da assumere (attivo/passivo) in base alle circostanze, gli eventi etc.
  • il trans permette di aggirare l’angoscia di castrazione collegata al rapporto con una donna
  • il trans evoca l’immagine di una donna maggiormente disinibita
  • il trans permette di confrontarsi con una persona dello stesso sesso in un corpo tendenzialmente del sesso opposto
  • il trans rappresenta un’ideale di trasgressione

In tutti i casi il trans non sembra mai mettere in discussione il “potere dell’uomo” sottomettendosi sia come femmina che come maschio.

Ma chi va con i trans è gay?

Non necessariamente. Capita spesso in persone orientate in senso eterosessuale (magari all’interno di coppie regolari e con figli) in forme episodiche e saltuarie che non sempre si traducono in atti sessuali veri e propri.

Come reagiscono le donne?

Scoprire di essere state tradite porta sempre con sé un grande dolore. Le reazioni possono essere molteplici. Secondo l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace « le donne sono più disposte ad accettare di essere soppiantate da un gay o da un trans, piut-tosto di vedersi messe in discussione da un’altra donna. In questo caso infatti si sentono inadeguate, nell’altro giudicano che il proprio partner sia perverso o abbia un problema più solido da risolvere».

E mentre infuria la polemica e si accende il dibattito politico, la casa del Grande Fratello ospita nuovamente un trans (una donna diventata uomo) non ancora “svelato” al pubblico e a Firenze una coppia convola a nozze: Sandra Alvino 64 anni, nata uomo e ora donna, e Fortunato Talotta, 58 anni, si sono sposati davanti a don Alessandro Santoro il parroco della comunità delle Piagge (il sacerdote è stato prontamente sollevato dalla cura pastorale della comunità).

Intanto, sul caso Marrazzo si mobilità anche il popolo di Facebook diviso tra solidarietà e rabbia.

Fonti

  • Argentieri S., 2008 L’ambiguità, Einaudi
  • Money j., 1997, “New perspective on gender identity reserch”, in Simonelli C:, Petruccelli F., Vizzari V., (a cura di), Sessualità e terzo millennio, Franco Angeli, Milano.
  • Bernardini De Pace, Le mogli umiliate dai viados, Il Giornale.it. 25.10.2009
  • Galimberti U., Da Dioniso a Jackson così il transessuale moltiplica l’identità, La Repubblica, 25.10.2009
  • La Stampa.it

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