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SEXTING: scoprirsi attraverso lo schermo

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Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Dipendenze, Sessualità
Cell.: 3804739760

Cos’è il sexting?

Il sexting deriva dalla fusione di due parole inglesi: “sex” (sesso) e “texting” (inviare messaggi elettronici) e sta a indicare un comportamento  che consiste nell’invio o la ricezione di messaggi, foto o video dal contenuto sessualmente esplicito. In genere ciò viene fatto attraverso smartphone o dispositivi elettronici.

Come si evince da diverse ricerche internazionali il fenomeno è piuttosto diffuso. In Italia, secondo alcune indagini, circa il 6% dei preadolescenti (tra gli 11 e i 13 anni) ha fatto sexting.  Le percentuali aumentano con l’aumentare dell’età. Se arriviamo intorno ai vent’anni più del 30% ha attuato questo comportamento o conosce qualcuno che lo ha fatto. I partecipanti alle ricerche nazionali, inoltre, affermano che nella maggior parte dei casi non conoscono bene la persona a cui inviano i messaggi  e che non vedono nulla di male nel farlo.

Cosa c’è dietro questo comportamento?

Come possiamo vedere i dati evidenziano un fenomeno, visti i numeri, da non sottovalutare o comunque da tenere sotto controllo.

Cosa spinge i ragazzi a scambiarsi foto, video e messaggi dai contenuti sessualmente espliciti? Sappiamo che l’adolescenza è un periodo piuttosto turbolento, caratterizzato da cambiamenti corporei, dal bisogno del ragazzo di acquisire un propria identità distaccandosi dai genitori e dal desiderio di libertà e cambiamento. All’interno di questo quadro il sexting si inserisce, tendenzialmente, come prodotto di tre elementi che spesso possono interagire tra loro:

  • trasgressione e sperimentazione;
  • utilizzo improprio della tecnologia;
  • abitudine alle immagini sessualmente esplicite.

Attraverso il sexting il ragazzo scopre un modo veloce e rapido con il quale sperimentare la trasgressione, esplorando, senza contatto fisico, il campo della sessualità, anche precocemente. Questo aspetto è molto influenzato dall’uso e dal valore che si da alla tecnologia utilizzata. Nella scoperta corporea del sesso, l’esperienza può essere breve o lunga ma sicuramente caratterizzata da un’intensità fatta anche di ansie, emozioni, paure che aiutano il ragazzo a scoprire qualcosa in più di se stesso e dell’altro.

Con il sexting l’esperienza sessuale può essere cancellata con un tasto.

Abituarsi a guardare la realtà, l’incontro con gli altri, le relazioni, attraverso uno schermo, aumenta il rischio di trovare attraente la sessualità  soltanto se anche’essa filtrata da un pc o da uno smartphone. Lo stesso ruolo lo gioca la facilità di accesso, anche da parte di ragazzi molto giovani, di pornografia o elementi con contenuti sessualmente espliciti. Il pericolo è quello di creare nel ragazzo un bisogno, legato alla sessualità, di ricercare esperienze veloci, iperstimolanti e immediate.

Quali sono i rischi del sexting?

I rischi di un utilizzo poco ragionato del sexting possono essere diversi. Come detto in precedenza può portare all’ abituarsi a un tipo di sessualità legata solo a una soddisfazione immediata dell’impulso, e quindi deprivata della sua natura di scoperta, ricerca e crescita personale.

Come detto all’inizio è un tipo di comportamento che viene spesso sottovalutato. Le persone lo trovano innocuo. I rischi che si corrono, invece, possono riguardare la diffusione da parte di altri delle nostre immagini, video e messaggi, con relativa violazione della privacy della quale non esiste ancora una legislazione chiara. Nell’epoca in cui viviamo, inoltre, sappiamo benissimo che una volta inviato un contenuto o un elemento abbiamo poco potere sulla sua diffusione. Soprattutto per i più piccoli, poi, il rischio è di ritrovarsi in contatto con persone non ben intenzionate. Oltre a questi elementi bisogna inoltre sottolineare che chi fa sexting  si espone più di altri al rischio di ricatti o di cyber bullismo.

Il sexting è solo negativo?

No! Bisogna ovviamente precisare che come tipologia di comportamento il sexting non ha solo una parte negativa. Può essere un modo per giocare stimolandosi con il partner; può rappresentare un buon modo di esprimere determinati desideri che la persona non riesce a tirar fuori in altro modo; può rivelarsi anche un modo per conoscere i propri limiti, confini e imparare a rispettare quelli degli altri.

Come vediamo, dunque, non è di per se un comportamento problematico, sarebbe il caso però che acquisisca un senso. Tutto ciò che riguarda la sessualità ha a che fare con noi, con la nostra intimità, con il nostro corpo , anche in relazione con l’altro. Usare il sexting come uno strumento atto a valorizzare questi aspetti può essere positivo, prestando sempre attenzione al rovescio della medaglia che riguarda l’abuso di un comportamento, privandolo del suo significato costruttivo. Per quanto riguarda i ragazzi più piccoli invece, l’invito, esteso ai genitori, è sempre quello di prestare attenzione a come si utilizzano gli strumenti tecnologici che sono un tramite per migliorare alcuni aspetti della nostra vita, ma mai per sostituirli.

Ho passato la vita a guardare negli occhi della gente, è l’unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un’anima. – José Saramago -

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