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Stress

Sentirsi tristi a Natale: cosa fare?

La dott.ssa Riccardi ci spiega il fenomeno della tristezza nel periodo natalizio
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 347/6790034

Vicini alla celebrazione del Natale, una delle feste più sentite nella nostra tradizione culturale molte persone sperimentano una dimensione di forte tristezza.

Usanza vuole che il 25 dicembre non sia però solo una giornata bensì l’inizio di una serie di giornate trascorse tra cibo, compagnia, amici e famiglia che conducono verso la chiusura di un vecchio anno per aprirne un altro. Natale significa luci, regali, eventi e ogni anno che passa quest’ atmosfera inizia a farsi sentire sempre prima riempendo negozi e strade di decorazioni e addobbi colorati e regalando più di un mese di festa. Nel periodo strettamente festivo inoltre molte attività si fermano, la scuola per i bambini e i ragazzi e il lavoro per molti adulti, che riprendono il tutto dopo l’avvento del nuovo anno.

Detta così può apparire come il periodo più bello dell’anno, atteso con grande brio e fervore da tutti, eppure non è proprio così. Molte persone al contrario proprio in questo periodo vengono colte da una  tristezza, apparentemente inspiegabile, che viene chiamata  Christmas Blues “tristezza natalizia”.

Questo disagio è caratterizzato da una difficoltà transitoria dell’umore che si manifesta:

  1. qualche giorno prima, nella corsa al regalo e nell’attesa culinaria
  2. durante le feste negli incontri fra amici e parenti
  3. dopo l’Epifania con sentimenti di svuotamento, apatia e assenza di interessi che si allontanano poi piano piano

Christmas Blues è maggiormente diffuso tra i giovani adulti sui trenta – quaranta anni, mentre bambini, ragazzi e persone più anziane sembrano esserne quasi immuni.

Una delle caratteristiche principali è sentirsi tristi in mezzo a persone felici e non riuscire a provare tutta quell’euforia che sembra dilagare intorno.

Chi prova questo disagio avverte come una forma di fastidio nel ritrovarsi insieme a scambiarsi regali e lo vive come una forma di imposizione data dalla tradizione che genera solo ansia e desiderio di starsene in solitudine.

Se consideriamo poi  la crisi economica con i prezzi sempre più alti e la mancanza di tempo per scegliere i regali, capiamo che sfuma sul nascere il mito del Natale come festa di abbondanza e ciò non aiuta sicuramente a rendere gioioso questo periodo, anzi, il tutto contribuisce a rendere il momento ancora più pesante.

E allora cosa fare per sentirsi meglio quando facciamo i conti con la Christmas Blues? 
Anche se si prova malessere all’idea di stare fra la gente, si avverte una stanchezza fisica e mentale e il regalo diventa quasi un obbligo, ricordiamoci che anche isolarsi completamente non garantisce benessere ma può alimentare un senso di colpa e di ansia che contribuirebbero solo a peggiorare la situazione.

Intanto si può iniziare “accendendo le luci su di sé” e su quello che ci può aiutare a vivere meglio questa festa. Non sarà possibile sottrarsi ad essa del tutto ma si può imparare a dire qualche no e a concedersi dei premi

Il consiglio è che:

è importante avere delle piccole attenzioni a sé che permettano di non essere completamente invasi:
• non colpevolizzarsi se non si riesce a sentirsi euforici come gli altri e accettare invece il proprio stato d’animo diverso
• evitare di chiudersi in casa ma uscire e fare delle belle passeggiate, se possibile di giorno alla luce del sole
• distrarsi con amici, cinema, eventi per tenere lontani i pensieri negativi
• declinare qualche invito evitando di dire “sì” solo perché lo vuole la tradizione

Rimanere vittima delle convenzioni è più facile di quel che si pensa e questo ancora di più in una festa che sembra essere la madre delle convenzioni. Quello che è importante sapere però è che così facendo si perde di vista se stessi  e ciò che si guadagna è solo stress e nervosismo.
C’è una frase di Charles Bukowski che recita così: È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.

Cerchiamo allora di accendere le luci su di noi in questo Natale e fare tutto quello che desideriamo senza rimanere schiavi degli obblighi.

 

 

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