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Sentirsi grassi? Fat talk

Fat talk
Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3297220788

Vi è mai capitato di parlare del corpo… del sentirvi grassi?

L’estate è la stagione ideale per le vacanze, il mare, stare all’aria aperta… da affrontare rigorosamente in forma, pronti alla prova costume, dopo aver abbandonato, almeno in vista della bella stagione, tutte le nostre “cattive abitudini” che non ci fanno stare bene e in pace con la nostra coscienza! E chiaramente non si parla d’altro… nelle spiagge, nelle palestre, nei camerini affollati per i saldi.

“Sono ingrassata, guarda che pancia, ieri mi sono abbuffata di pizza… ” e magari l’amica risponde: “Ma che dici, grassa tu? Ma se stai benissimo, guarda me, in questo periodo non riesco a trattenermi, e poi guarda che gambe enormi…” e così via, in un botta e risposta che ruota intorno al grasso e al cibo, in cui spesso svalutiamo il nostro corpo e le sue forme così da non apparire soddisfatte del nostro aspetto, ma pronte ad un benevolo atteggiamento nei confronti di amici e conoscenti, per un malinteso senso di equità e di giustizia.

Vi sembra una situazione familiare? Probabilmente si… In America è noto come fat talk, parlare continuamente di grasso, di ciò che fa ingrassare, dare particolare risalto alla perdita di peso piuttosto che al fatto di riuscire ad entrare in abiti stretti come elementi che danno valore alla persona.

Si tratta di un fenomeno prettamente femminile, che nulla ha a che fare con il sovrappeso o la propria taglia. Il fat talk è espressione di un’insoddisfazione verso il proprio corpo, che nasce dalla discrepanza tra il corpo reale e il corpo come ideale ma che finisce per influenzare negativamente il valore che attribuiamo a noi stessi. Quel che si innesca è un pericoloso circolo vizioso, che a sua volta più generare ulteriore insoddisfazione e umore depresso che invece di condurre ad un cambiamento più salutare delle proprie abitudini alimentari e a uno stile di vita più sano, spinge spesso ad mangiare senza curarsi di cosa e quanto, evitare di andare in palestra per non doversi confrontare con gli altri, vivere male le relazioni.

Come ha dimostrato uno studio statunitense il fat talk incide negativamente sulla percezione che gli altri hanno di noi, facendoci apparire meno attraenti, a prescindere dall’essere più o meno sovrappeso.

Eppure il fat talk, apparentemente dettato da un atteggiamento garbato ed altruista , con il suo gioco delle parti di rassicurazioni reciproche, è un codice comunicativo molto diffuso. È diventato un modo per legare con le altre donne, qualcosa che mettiamo in atto in modo automatico, che non riflettere il modo in cui realmente ci sentiamo in quel momento, ma piuttosto il modo in cui pensiamo di doverci sentire con il nostro corpo, confrontandoci continuamente nella nostra mente con un’ideale di magrezza fisica con cui difficilmente si riesce a competere.

Come difenderci da questo meccanismo?

  • Impariamo ad evitare continui paragoni con gli altri: ognuno di noi ha una sua fisicità, una sua storia e soprattutto una propria bellezza che ci rende unici.
  • In ogni caso, evitiamo i confronti sfavorevoli: se mi paragono costantemente a modelle e attrici che curano la propria immagine per mestiere, e che spesso giovano di fotoritocchi e “aiutini” di ogni genere, ne uscirò irrimediabilmente delusa. Abbiamo mai visto una star senza trucco o con la cellulite?
  • Proviamo a riflettere sul nostro linguaggio: se un paio di pantaloni non mi entrano o non mi stanno bene, è perchè sono troppo grassa o ho i fianchi larghi, o più semplicemente perchè quel modello non è adatto a me? Parlarsi in tono positivo ci aiuterà a guardare le cose da un’altra prospettiva.
  • Impariamo ad apprezzare il nostro corpo, non solo per come appare ma anche per come lo percepiamo, per le cose che ci permette di fare: se ti senti giù o tesa prova a fare una bella passeggiata all’aria aperta, o a ballare o nuotare… qualunque attività che ti dia piacere farà bene al tuo umore, e anche al tuo corpo.
  • Prendiamoci cura di noi stessi: ingrassare non è una colpa o un segno di pigrizia. Se vogliamo cambiare le nostre abitudini possiamo impegnarci a farlo, ma vergognarsi di se stessi perchè non corrispondiamo ad uno standard spesso rigido e uniformante non fa che aumentare la nostra insoddisfazione e ci fa sprecare tante energie che potremmo impiegare per migliorare ciò che realmente ci fa stare male.

Ricorderemmo continuamente ad un amico i suoi difetti e mancanze? Perchè allora dovremmo farlo con noi stessi? La bellezza non è solo una questione di taglie, ma l’espressione di quanto apprezziamo e valorizziamo la nostra unicità.

Prima di sottoporti all’ennesima critica, chiediti: quando hai smesso di sentirti bella?

Lasciati coccolare da questo breve video:

http://youtu.be/4CsxqPOjwLQ

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