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La scuola scarta la donna in carne, la moda la elogia

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Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ansia e Depressione, Ben-essere
Cell.: 3457880398

Fa riflettere molto la vicenda della studentessa sedicenne di un Istituto superiore di moda di Treviso che stava per gettarsi nella Sila ubriaca di Vodka, dopo che un professore le aveva impedito di partecipare alla sfilata di fine anno, perché troppo grassa!

Lascia senza parole il fatto che il docente abbia scartato la giovane a cui aveva detto di essere la prescelta, solo perché non aveva raggiunto il peso che le aveva imposto come conditio sine qua non per sfilare.

In un’epoca in cui ci si batte per cambiare l’atteggiamento di quegli stilisti che propongono sulle passerelle donne filiformi e si cerca di diffondere una contro-cultura della magrezza eccessiva che mortifica la femminilità, arriva un fatto di cronaca come questo a segnalarci che molto lavoro c’è ancora da fare per abbattere l’idea che la snellezza sia sinonimo di bellezza e che solo se si rientra in una taglia ridotta, si ha diritto a sentirsi in pace con il proprio corpo.

Non si sottolineerà mai abbastanza la responsabilità degli educatori nel momento in cui si rapportano ai giovani che attraversano la delicata fase dell’adolescenza.

E come ci insegna la triste vicenda della giovane trevigiana, è necessario che gli insegnanti siano consapevoli della sensibilità degli adolescenti ai giudizi che ricevono sulle proprie forme.

Ogni giovane è chiamato in questa fase a fare i conti con i cambiamenti del proprio corpo che a volte sono così repentini che è difficile adattarvisi subito. L’identità è in costruzione e le ansie possono acuirsi. I messaggi che i giovani hanno bisogno di ricevere dagli adulti significativi dovrebbero andare nella direzione della valorizzazione delle differenze individuali e questo significa anche insegnare loro a rispettare se stessi, compreso il proprio corpo, nelle sue peculiari caratteristiche.

Gli insegnanti dovrebbero essere informati sul fatto che le critiche sulle forme del corpo sono dei fattori di rischio specifici dei Disturbi Alimentari, specialmente se si combinano con l’enfatizzazione del mito della magrezza e con l’erronea credenza che la bellezza sia un mezzo per raggiungere il successo.

Qualche dato per rinfrescare la memoria

Secondo dati recenti forniti dal Ministero della Salute, in Italia 3 milioni di persone e cioè il 5% della popolazione soffrono di un Disturbo del Comportamento Alimentare come l’Anoressia e la Bulimia. Più colpite sembrano le donne (8-10%) ma cresce anche la percentuale di uomini alle prese con questi disagi (0.5-1%). Attualmente l’Anoressia è la patologia mentale associata al maggior rischio di morte ed è anche la prima causa di decessi delle giovani donne di età compresa tra i 12 e i 25 anni.

 

Curvy: una voce contro

Se da una parte ci troviamo a riflettere, non senza amarezza, sulla vicenda che ha reso protagonista la giovane di Treviso, dall’altra parte ci troviamo ad ammirare la bellezza di donne in carne che fieramente sfoggiano le loro forme morbide sulla copertina di una nota rivista di moda. Niente taglia 38 e in lingerie, queste donne sembrano trasmettere il messaggio che la bellezza si declina in una varietà di forme e taglie. Proprio come fece Lizzie Miller, la sinuosa modella criticata da molti perché osava ostentare sulle copertine delle riviste la propria cellulite! In questo modo si sentiranno rappresentate e valorizzate anche le lettrici che per molto tempo si sono sentite escluse da una moda che non contemplava chi era oversize.

Fonti

Palmas S. “Disturbi del comportamento alimentare: il rapporto tra cibo e psiche”,  01/03/2011, http://www.mediterraneaonline.eu/it/04/view.asp?id=2021.

Pigozzo M.,  “Non sfila a scuola perché grassa, sedicenne tenta il suicidio”, http://corrieredelveneto.corriere.it/rovigo/notizie/cronaca/2011/1-giugno-2011/non-sfila-scuola-perche-grassa-sedicenne-tenta-suicidio-190775248628.shtml

Poloni F., “Treviso. «Sei troppo grassa, non puoi sfilare» Sedicenne si ubriaca e tenta il suicidio”http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/06/01/news/treviso-sei-troppo-grassa-non-puoi-sfilare-sedicenne-si-ubriaca-e-tenta-il-suicidio-4336949

Bulbarelli P., “Vogue e la donna Curvy”, http:// blog.corriere.it/modadonna/2011/06/vogue_e_la_donna_curvy.html

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