Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Ben-Essere > Emozioni > Scoprirsi supereroi tra anima e corpo

Emozioni

Scoprirsi supereroi tra anima e corpo

super eroi
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere
Cell.: 340.0575571

Chi non ha mai desiderato essere un supereroe? Paperinik, Spiderman, Batman, Wonder Woman, gli X-men sono solo alcuni dei personaggi che fin da piccoli affollano le nostre vite e la nostra fantasia. E queste immagini le conserviamo preziosamente anche da adulti.

Per capirne l’importanza dobbiamo fare però, un passo indietro nel tempo perché il loro fascino, il potere e l’utilità hanno radici molto antiche.

Ognuno di noi infatti, non viene alla luce in uno spazio vuoto, bensì in un ambiente e in un tempo relazionale nei quali si è immersi ancor prima di nascere. L’esperienza dell’altro è ciò che caratterizza la vita umana e nella cui qualità si determinano molte delle risposte che si giocheranno in modo più o meno inconscio nei legami affettivi futuri. Se tanto si gioca sul piano corporeo, ossia il soddisfacimento dei bisogni fondamentali del bambino, molto altro viene giocato su un piano simbolico. Almeno in una prima fase della vita è proprio l’altro che ci identifica: nessuno di noi, ad esempio, ha scelto il proprio nome. E sempre l’altro è fondamentale per procedere verso il proprio riconoscimento, la propria identificazione e differenziazione, fino alla vera e sana individuazione.

Da piccoli, i nostri supereroi sono i genitori che nell’immaginario del bambino, proteggono da fonti di paura e angoscia. Proprio essi sono buoni per definizione e dunque perfetti.
L’allargamento delle relazioni e lo sviluppo sul piano simbolico della fantasia permettono al bambino di apprendere nuove conoscenze sul mondo, di scontrarsi con le proprie paure e di trovare delle strategie di problem solving, di sperimentare pezzi diversi dell’identità, nonché di proiettare in forma reale i desideri.

Il ‘giocare a far finta’ di essere supereroi permette al piccolo di dividere nettamente il bene dal male, in un momento in cui è ancora difficile riuscire a far convivere entrambe le parti dentro di sé, soprattutto perché l’essere cattivi viene sistematicamente punito, mentre l’essere buoni è lodato e diventa un traguardo a cui tendere sempre. Il supereroe è colui che protegge qualcun altro e che ha delle caratteristiche non comuni, che lo rendono speciale e gli permettono di fare buone azioni. Possiamo quindi definire questi superpoteri al pari delle qualità che ognuno di noi ha e che anche il bambino possiede in nuce: i talenti, le inclinazioni, le capacità. Sono questi i superpoteri da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

Le ricerche suggeriscono però un’accortezza: di spiegare ai bambini i messaggi che questi personaggi trasmettono. Si è studiato, infatti, che l’esposizione a questo genere fantastico porti con sé il rischio di un aumento dei comportamenti aggressivi rispetto a quelli pro-sociali. Come per tutte le altre competenze che i bambini devono acquisire, anche qui è il genitore che se ne fa interprete e mediatore. E con un’analisi veloce e necessariamente superficiale, qualche messaggio possiamo provare a leggerlo anche noi su tre tra i più amati supereroi. Se Spiderman ben traduce il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, Superman ci parla delle debolezze e del potere delle emozioni, che vanno gestite e per le quali è necessario sviluppare una competenza emotiva; Batman riflette la discesa nel proprio sé, il contatto con le paure. Molto altro si potrebbe dire su ogni supereroe delineandone profili ancor più approfonditi.

Come mai anche gli adulti sono affascinati dai supereroi? Perché il supereroe è solitamente qualcuno che cela le proprie fragilità umane dietro una maschera, qualcuno che sembra avere il controllo della situazione con capacità che vanno oltre l’umano permettendo imprese straordinarie. Ma, diciamocelo, i supereroi non incarnano solo un ideale di perfezione, ma talvolta risentono anche della parte più umana nascosta dietro la maschera: anche i supereroi sbagliano (altrimenti il combattimento con il nemico di turno finirebbe subito alla prima scena). Persino loro possono essere fragili, anche con l’abito del supereroe.

Potremmo parlare a lungo dei significati psicologici dei supereroi ma non dobbiamo trascurare anche gli stimoli che ci giungono dalle neuroscienze. Ed ecco, per esempio, che scopriamo che adottare una posizione ad alta potenza simile a quella dei supereroi (gambe divaricate e stese, braccia sui fianchi e gomiti piegati) contribuisce ad aumentare la propria sensazione di sicurezza, abbassando i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e aumentando i livello di testosterone (ormone che entro certi limiti contribuisce a un incremento delle prestazioni).

E dal momento che il corpo è terreno di cura di alcuni dei nostri bisogni fin da bambini, riacquisire proprio attraverso il corpo parte della propria potenza, immaginandosi invincibili quanto i supereroi e sentendone la stessa energia, può contribuire ad incrementare, insieme ad altre abilità emotive, di pensiero e comportamentali, la nostra capacità di affrontare gli impegni e le performance quotidiane. Provateci, ricordando che voi siete i supereroi di voi stessi!

“C’è uno studio scientifico che dimostra che se tieni questa posizione da supereroe per cinque minuti prima di un colloquio o una presentazione importante o un lavoro difficile non solo ti sentirai più sicura, ma andrà sensibilmente meglio.”  (Amelia Shepherd, Grey’s Anatomy)

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Emozioni
lutto-candela-generico
Quando si perde una persona cara: dare voce al dolore

Accettare che una persona cara non sia più presente nelle nostre vite è una delle prove più difficili che la...

Chiudi