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Istruzioni per l'uso

Quando l’amore è corrisposto: parte 1

Amore-non-corrisposto
La dott.ssa Remiddi riceve a Velletri e si occupa di counseling psicologica Nicoletta Remiddi Velletri (RM)
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3931272992

L’amore è la ricerca dell’altro, della sua vicinanza e della sua presenza; l’amore è “andare verso” e non allontanarsi eppure molto spesso in amore soprattutto le donne, si ritrovano nel vortice di mille domande e situazioni di attesa:

Quante volte si rimane fermi, con il telefono in mano, nella speranza che squilli? Quante volte, dopo una lunga attesa, si è delusi e quante volte ci si ritrova a giustificare la mancata telefonata con mille scuse?

Ma soprattutto: Perché se un uomo ignora una donna questa continua interessarsene?

Se davanti ad un telefono che non squilla si va in ansia facendosi prendere da paure e incertezze, perché continuiamo ad aspettare? Nel film del 2009 “La verità è che non gli piaci abbastanza”, la tesi di partenza è che le donne vengono cresciute con la convinzione che se un uomo manifesta atteggiamenti di disinteresse nei loro confronti è in realtà perché ha un debole per loro, ma non osa ammetterlo.

Questa convinzione conduce verso una realtà illusoria, che riempie di proiezioni la relazione e porta a credere di essere amate anche quando si viene rifiutate.

Se in amore si tratta male l’altro, non si ha tempo da dedicargli/le come si dovrebbe, non ci si sta promettendo amore bensì ci si sta dicendo chiaro e tondo :«Non mi piaci abbastanza!».

Le illusioni, proprio perché mostrano una realtà alterata, in qualche modo autorizzano a giustificare comportamenti scorretti ed il rischio è che, anche se le parole che provengono dall’altro sono in netto contrasto con le sue azioni, si tende a giustificare. Le donne si raccontano tante e fantasiose storie per dare un senso a comportamenti incomprensibili: “Non è colpa sua”, “É troppo preso dal lavoro”, “Ha paura di una storia seria”, “Non vuole rovinare la nostra amicizia”, “É appena uscito da una relazione importante”.

Sentirsi rifiutati è doloroso! Si viene educati a ricercare l’approvazione altrui e per questo il rifiuto è qualcosa che si tende accuratamente ad evitare. Pur essendo questo un tema molto vicino alle donne lo si può riscontrare anche nell’universo maschile.

Alcune dinamiche possono variare tra uomini e donne e alcune volte ci si aspetta comportamenti legati al genere di appartenenza, per esempio ci si aspetta che siamo gli uomini a prendere l’iniziativa perché eccitati dalla sfida della conquista e che le donne passivamente aspettino l’iniziativa maschile. Esistono però uomini riservati, insicuri o non competitivi e, allo stesso tempo, esistono donne assertive, intraprendenti e audaci, che non temono di fare la prima mossa.

Non tutti gli uomini sono cacciatori e non tutte le donne sono prede, quindi usare un metro di giudizio unico per tutti non è sempre funzionale.

Tuttavia alcuni segnali di interesse in amore sono ben riconoscibili da quelli che indicano disinteresse e questo vale a prescindere dal genere sessuale di appartenenza.

Vediamone alcuni:

Se non chiama: se ti ignora, non ti cerca o non ha voglia di conoscerti, non prova interesse. Prendilo come un campanello d’allarme, perché quando qualcuno è davvero preso, non c’è giorno abbastanza denso da impedirgli di chiamarti. Quando è davvero interessato ti chiama, eccome.

Se dice che non vuole storie serie: e manifesta un interesse saltuario o superficiale, non ti raccontare fantasie come “Non è ancora pronto/a”, ti sta dicendo proprio che non vuole una storia seria e non la vuole neanche con te.

Se sparisce: Se da un giorno all’altro smette di telefonarti, di scriverti e di vederti. Sparisce senza una spiegazione, ma la mancanza di spiegazioni è già una spiegazione, semplicemente non vuole più stare con te, ma non ha il coraggio di dirlo apertamente. Non ti sta pensando, non gli manchi, non si sta struggendo dal dolore, non vuole più stare con te. Punto.

Se ti fa soffrire non giustificarlo con “Ce la sta mettendo tutta per cambiare”, o “Non sarà sempre così”, la verità è che se ti fa soffrire non è un amore sano e non è la persona giusta.

Il concetto di base è che chi è davvero interessato, si impegna per stare con te e si cura della tua felicità; chi non fa questo, manda un segnale negativo piuttosto chiaro.

A volte, seppur inequivocabili, i segnali non vengono interpretati correttamente e non si riesce a individuare chi ci vuole da chi non ci vuole, questo perché

  • Si perde la lucidità e ci si lascia confondere dalle emozioni;
  • Si tende a non vedere i segnali negativi, perché il disinteresse ferisce;
  • Si tende a credere alle illusioni e alle storie che ci si è raccontati.

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