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Disturbo ossessivo compulsivo di personalità

Il disturbo ossessivo compulsivo di personalità, anche disturbo di personalità anacastico o disturbo della personalità ossessiva si caratterizza per estrema rigidità, tendenza a conformarsi totalmente a regole e procedure, comportamenti stereotipati e ripetitivi, necessità di raggiungere la perfezione.
Il soggetto ha un patologico bisogno di ordine e disciplina, cerca situazioni routinarie in cui può esercitare il controllo ed entra in uno stato d’ansia quando le procedure vengono alterate o quando non riesce a raggiungere standard tendenti alla perfezione.
Presenta inflessibilità di giudizio che esprime in modo deciso e diretto. Mostra inquietudine in tutte le situazioni impreviste o imprevedibili e una eccessiva preoccupazione per l’ordine, la pulizia e il controllo di spazi e ambienti  Cerca di esercitare il proprio controllo anche sulle persone attraverso la manipolazione
Conduce uno stile di vita eccessivamente parsimonioso vivendo il denaro non come fonte di piacere ma come qualcosa da accumulare per far fronte a eventuali problemi futuri.

E’ incapace di gettare oggetti vecchi o inutili, anche quando privi di valore affettivo
Pur manifestando una grande, eccessiva, dedizione al lavoro (con conseguente svalutazione delle attività ricreative e delle relazioni interpersonali) ha grandi difficoltà a lavorare in gruppo sia perché non riesce a delegare, temendo che l’altro non rispetti le procedure necessarie, sia perché vuole che tutto sia fatto a suo modo. Eccessivamente preoccupato per i dettagli perde spesso di vista il quadro generale della situazione.

Tali aspetti sono riscontrabili in un gran numero di persone, tuttavia, il disturbo può essere considerato tale solo quando impedisce al soggetto di condurre una vita regolare In tal senso deve essere distinto dall’omonimo disturbo ossessivo compulsivo che pur presentando caratteristiche simili non arriva ad essere invasivo dell’intera personalità del soggetto e, pur influenzandola, non compromette in modo totalizzante la sua vita.
Cause

Definire le cause specifiche nell’insorgenza di un disturbo di personalità è decisamente poco fattibile, infatti come la personalità detta “normale” anche le personalità dette “patologiche” tra cui quella ossessivo compulsiva si strutturano a partire dai primi anni di vita fino all’età adulta in base alla  convergenza di una molteplicità di diversi fattori:  ambientali, biologici, relazionali, traumatici ecc.

Difetti ereditari o congeniti possono svolgere un ruolo rilevante nella strutturazione del disturbo ossessivo-compulsivo di personalità; allo stesso modo, un temperamento ansioso può notevolmente incidere su tale sindrome.

Un peso importante nell’insorgenza del disturbo può essere assunto, inoltre, da alcune caratteristiche presenti nei genitori di questi pazienti; tra esse le più rilevanti sembrano essere: poca spontaneità ed espressività emotiva dei genitori; eccessiva indulgenza, durante i primi anni di vita del figlio ed elevati standard morali, richieste irrealistiche di maturità e responsabilità negli anni successivi; inibizione dell’espressione delle emozioni ed il contatto con esse; ipercontrollo ed eccessive richieste di vivere  secondo le aspettative dei genitori; uso di punizioni quando il bambino fuoriesce dagli standard prefissati; desiderio di rendere il figlio autonomo ed attivo, unitamente ad uno scarso sostegno nell’esplorazione del mondo esterno.

Trattamento

In linea generale trattamento di un disturbo di personalità si configura notevolmente complesso in quanto la natura stessa di tali disturbi porta le persone che li presentano a non avvertire la propria condizione come patologica e, di conseguenza, a non ricercare o a rifiutare qualsiasi forma di intervento.  I soggetti con disturbi di personalità negano e non avvertono i loro problemi molto di più e molto più frequentemente rispetto agli individui con altre tipologie di disturbi (d’ansia, disturbi depressivi) e in tal senso appaiono non motivati al cambiamento piuttosto cercano di cambiare le condizioni, le situazioni, le persone e l’ambiente a loro circostante.
Proprio per tale assenza di motivazione, spesso l’inizio del percorso terapeutico avviene grazie all’intervento o alla spinta di familiari o a seguito dell’invio fatto dal medico di base o, ancora, per richieste formali di presa in carico del soggetto.

Il trattamento richiede tempi generalmente molto lunghi, sia per la suddetta mancanza di motivazione del soggetto sia in considerazione del fatto che, come detto, la strutturazione stessa della personalità istrionica avviene nel corso di molti anni. Raramente un trattamento di breve durata può essere risolutivo rispetto ai disturbi di personalità: anche se per alcuni cambiamenti di comportamento possono essere necessari pochi mesi o un anno, in genere il lavoro sugli atteggiamenti interpersonali e le modalità relazionali richiedono tempi molto più lunghi.

Lo psicoterapia individuale è generalmente il trattamento d’elezione.
A volte l’intervento psicoterapeutico viene integrato con la terapia farmacologia che, anche se non può intervenire sulla modifica dei tratti di personalità, può tuttavia essere usata per arginare e contenere i principali sintomi emotivi che possono accompagnarsi al disturbo.

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