Sono psicologa e psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, mi sono laureata all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” sostenendo una tesi su vaginismo, dispareunia e matrimoni bianchi, e mi sono specializzata alla Scuola Internazionale di Ricerca e Formazione in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicoanalitica dell’I.R.C.C.S. – S.I.R.P.I.D.I. di Roma.
Svolgo attività privata libero professionale a Roma e a Lecce e collaboro col Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia della S.I.R.P.I.D.I. e con la cattedra di Psicologia Clinica dell’Intervento dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Il principale strumento attraverso cui lavoro è la relazione, che si costruisce attraverso i colloqui clinici, all’interno dei quali prende forma la domanda del paziente, le sue aree problematiche, i conflitti, e con essa la sua esplorazione. Attraverso i colloqui e l’espressione verbale dei propri contenuti è possibile infatti arrivare ad una nuova narrazione di sé e della propria esistenza, dando nuovo senso ai propri vissuti, agli eventi e al proprio modo di affrontarli.
Perché la relazione? È attraverso di essa che cresciamo e costruiamo il nostro modo di stare al mondo. La relazione con le nostre figure d’infanzia, in qualche modo, segna e orienta il nostro modo adulto di relazionarci con gli altri.
Attraverso i colloqui, in altre parole, ha inizio un viaggio che psicologo e paziente svolgono insieme per la conoscenza e il benessere di quest’ultimo. L’esplorazione dei propri conflitti, delle proprie di difficoltà, attraverso la narrazione di sé, insieme con l’esperienza della relazione con lo psicologo, sono promotori di un processo terapeutico, di crescita e di cambiamento, verso una condizione di benessere, attraverso l’individuazione e il rafforzamento delle proprie risorse personali.
In questo senso, le difficoltà a cui mi riferisco, e di cui mi occupo, vanno dalle dipendenze affettive ai problemi della sfera intima e/o sessuale (vaginismo, dispareunia, impotenza, ecc.), alle difficoltà relazionali (solitudine, tristezza, depressione, lutti da superare, ecc.), ai problemi di ansia (paure, fobie, ecc.), ai disturbi psicosomatici e/o legati allo stress e ai cambiamenti di vita, in ottica risolutiva o anche preventiva.
“Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze. […]
(da Itaca di Costantino Kavafis)
“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
(Marcel Proust)
Sono psicologa e psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, mi sono laureata all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” sostenendo una tesi su vaginismo, dispareunia e matrimoni bianchi,
Profilo di Dott.ssa Valentina Tramis
Sono psicologa e psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, mi sono laureata all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” sostenendo una tesi su vaginismo, dispareunia e matrimoni bianchi, e mi sono specializzata alla Scuola Internazionale di Ricerca e Formazione in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicoanalitica dell’I.R.C.C.S. – S.I.R.P.I.D.I. di Roma.
Svolgo attività privata libero professionale a Roma e a Lecce e collaboro col Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia della S.I.R.P.I.D.I. e con la cattedra di Psicologia Clinica dell’Intervento dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Il principale strumento attraverso cui lavoro è la relazione, che si costruisce attraverso i colloqui clinici, all’interno dei quali prende forma la domanda del paziente, le sue aree problematiche, i conflitti, e con essa la sua esplorazione. Attraverso i colloqui e l’espressione verbale dei propri contenuti è possibile infatti arrivare ad una nuova narrazione di sé e della propria esistenza, dando nuovo senso ai propri vissuti, agli eventi e al proprio modo di affrontarli.
Perché la relazione? È attraverso di essa che cresciamo e costruiamo il nostro modo di stare al mondo. La relazione con le nostre figure d’infanzia, in qualche modo, segna e orienta il nostro modo adulto di relazionarci con gli altri.
Attraverso i colloqui, in altre parole, ha inizio un viaggio che psicologo e paziente svolgono insieme per la conoscenza e il benessere di quest’ultimo. L’esplorazione dei propri conflitti, delle proprie di difficoltà, attraverso la narrazione di sé, insieme con l’esperienza della relazione con lo psicologo, sono promotori di un processo terapeutico, di crescita e di cambiamento, verso una condizione di benessere, attraverso l’individuazione e il rafforzamento delle proprie risorse personali.
In questo senso, le difficoltà a cui mi riferisco, e di cui mi occupo, vanno dalle dipendenze affettive ai problemi della sfera intima e/o sessuale (vaginismo, dispareunia, impotenza, ecc.), alle difficoltà relazionali (solitudine, tristezza, depressione, lutti da superare, ecc.), ai problemi di ansia (paure, fobie, ecc.), ai disturbi psicosomatici e/o legati allo stress e ai cambiamenti di vita, in ottica risolutiva o anche preventiva.
“Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze. […]
(da Itaca di Costantino Kavafis)
“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
(Marcel Proust)