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Gli articoli di Dott.ssa Federica Giromella
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Profilo di Dott.ssa Federica Giromella
Sono una psicologa iscritta all’albo, sessuologa, vivo e lavoro a Roma. Ho lavorato in consultorio presso lo spazio adolescenti, presso scuole, cooperative, ora lavoro presso uno studio privato in zona Aurelia. Vorrei presentarmi dicendo ciò che intendo per psicologia e per psicoterapia con una premessa: in Italia, diversamente da altri paesi d’Europa e del Mondo, la Psicoterapia non è molto diffusa, nonostante sembri il naturale approdo e soluzione nei casi di patologie nevrotiche, stress, disturbi d’ansia, depressione, queste le situazioni in cui normalmente è più richiesta, per i quali gli psicologi propongono percorsi spesso risolutivi ma che per molti non sono neanche da prendere in considerazione, finché non si arriva magari ad un livello di patologia tale per cui divengono “inevitabili” e necessari, quando insomma “si sta troppo male”. I disturbi per i quali a molti sembra naturale ed ovvio il ricorrere alla psicoterapia, alla consulenza di uno psicologo, sono i più vari, e spesso non riconosciuti come problemi di natura psicologica o mentale, e banalmente etichettati come “stress”, esaurimento, cattivo umore, oppure ci si appella alla sindrome pre-mestruale per le donne, quando ci si sente particolarmente irritabili, nervose o ansiose, o sotto pressione a causa del lavoro, oppure si inizia a rispondere male ed essere scontrosi con partners, figli e amici più cari, pentendosene dopo e magari, quando si è più introspettivi, chiedendosi perché si arriva a comportarsi così…
Questa insoddisfazione di fondo corrisponde a ciò che veramente si può fare della propria vita? È veramente ciò che possiamo dare al mondo? Della nostra vita, vissuta qui, vogliamo un giorno poter dire che siamo cresciuti, siamo migliorati? non è forse conoscendoci più a fondo e superando i nostri limiti, che spesso ci auto imponiamo senza saperlo, che ci riusciamo?
Parecchi miti sono da sfatare, quello che si crei ad esempio una dipendenza che poi durerà una vita, che sia quindi un percorso troppo oneroso da affrontare, sia in termini di tempo che di denaro. Si potrebbe temere che si andrà a scavare in un passato così remoto che neanche si ricorda più, e che farebbe troppo male ricordare. La realtà è spesso diversa. L’intervento è mirato e si rivolge ai processi di organizzazione del disturbo più che su le cause “inconsce”. In fondo dobbiamo essere molto pragmatici: una persona vuole risolvere ciò che gli reca sofferenza e disagio non vuole avere più problemi di quelli che già ha.
La frequenza delle sedute è con cadenza generalmente settimanale. Questo perché la persona deve vivere nel proprio contesto e risolvere i sintomi all’interno dello stesso senza diventare dipendente dal trattamento psicologico.
Lo psicologo stabilisce e contratta inizialmente, dopo la valutazione, il numero di sedute che riterrà necessarie. Lo psicologo onesto sa sempre se la persona necessita di altro, di un aiuto che sia anche farmacologico, o se magari non c’è la possibilità, con quella particolare persona, di creare una relazione di aiuto che sia per lei efficace, o se è necessario recarsi prima da un altro specialista per altre verifiche. Insomma, si tende a voler rendere le persone libere, più autonome e consapevoli, in grado di effettuare autonomamente le proprie scelte.
Generalmente in terapia può andare chiunque, chiunque senta un disagio nel proprio quotidiano, chiunque veda i propri figli in difficoltà a scuola e vuole proporre loro uno scambio e un dialogo che loro non riescono, poiché troppo coinvolti, ad avere. Chiunque abbia una difficoltà nella coppia, oppure un sintomo invalidante che crea troppi limiti, impedendo una serenità di fondo che permette di relazionarsi agli altri senza problemi e inibizioni; oppure chi voglia godere appieno delle sfumature e dei piaceri che la vita può offrire, godendo degli scambi con gli altri e delle situazioni piacevoli senza “ombre” di fondo.
Anche genitori che volessero affrontare l’argomento delle droghe e della sessualità con i propri figli e non sanno come approcciare l’argomento, oppure hanno delle preoccupazioni e vogliono semplicemente appurare dei dubbi. Insomma, chiunque voglia in qualche modo vivere più a fondo, con maggiore consapevolezza, o liberarsi da fastidiosi sintomi, può prendere il telefono e contattare uno specialista, parlarci, aprirsi, confidando nel segreto professionale più rigoroso, e quantomeno togliersi dei dubbi su ciò che realmente può fare la psicoterapia per lui/lei.