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Gli articoli di Dott.ssa Attilia Lazzari
- Come far durare una coppia? [28 giugno 2012]
- Sogno o son desto? [1 giugno 2011]
- Effetto burn out: i famigliari degli anziani con demenza [29 ottobre 2010]
- Omosessualità femminile [13 maggio 2010]
- L’ipocondria è rosa? [3 maggio 2010]
- Rosso dalla paura [7 gennaio 2010]
Profilo di Dott.ssa Attilia Lazzari
Mi chiamo Attilia Lazzari vivo e lavoro a Latina dove dopo essermi iscritta presso l’Ordine degli Psicologi del Lazio con il n. 9626, svolgo da diversi anni la professione di psicoterapeuta e di psicologa.
La mia esperienza professionale è rivolta in particolar modo a coloro che, in seguito ad eventi traumatici, abbiamo sviluppato disturbi post traumatici, ansia o difficoltà interpersonali e a coloro che in seguito a fasi o accadimenti della propria vita, hanno riscontrato una limitazione delle propria risorse emozionali e psicologiche, necessarie al superamento di dette situazioni, causando, di fatto, disturbi dell’umore quali la depressione.
Questi disturbi che rappresentano tematiche piuttosto attuali, possono emergere anche in situazioni legate alla gestione di genitori o familiari anziani che presentano disturbi legati all’età, quali il deterioramento cognitivo, e che spesso si poggiano solo su limitate risorse quali un figlio/a e che a loro volta manifestano disturbi depressivi o ansia, derivati dalla difficoltà della gestione dei familiari anziani.
L’esperienza per la gestione dei traumi mi ha portato a confrontarmi nei casi di abuso e violenza domestica in cui il vissuto traumatico richiede un intervento piuttosto delicato e prolungato nel tempo, al fine di alleggerire il vissuto della vittima e reintegrare la propria esperienza emozionale, attraverso un vero e proprio lavoro di ristrutturazione.
A questa esperienza si è affiancata anche la competenza alla valutazione dell’impatto che situazioni traumatiche possano determinare sul vissuto della persona, in relazione alla necessità di quantificare la conseguenza biologica sul soggetto. Questo mi ha guidato a diventare un professionista nella psicologia giuridica che dopo una lunga preparazione ho potuto espletare con buon successo, in cause di lavoro e di risarcimento danni specializzandomi anche nella psicodiagnosi e nella valutazione dello stress correlato al lavoro in relazione alle vigenti norme di tutela della salute sul posto di lavoro.
Dal mio punto di vista la forza degli strumenti che utilizzo, basata sull’integrazione di diverse risorse tecniche ed una base via via sempre più radicata nella psicoanalisi, consentono di accogliere l’altro come “affetto” dall’inconscio e attraverso l’esplorazione anche dell’inconscio ma non solo, contribuisce a modificare non solo la sintomatologia ma anche il suo significato per come viene vissuto dalla persona. Questo è il motivo per cui , pur essendo partita da una formazione fenomenologica umanistica che ha come presupposto il vissuto presente dell’individuo ancorato a fattori del passato, sono approdata ad una formazione più complessa e completa seguendo l’insegnamento di uno dei grandi maestri dopo Freud, Jacques Lacan il cui pensiero mi ha profondamente colpito e conquistato di volta in volta, modificando il mio punto di vista verso ciò che “è non detto”.
Con questa prospettiva continuo il mio percorso di conoscenza dell’essere umano, sempre attenta ed interessata a come i pazienti / clienti con il loro vissuto, contribuiscono a migliorarmi sia come persona che come professionista.
La mia ricerca mi ha consentito di avere un buon riscontro anche nel contesto delle pubblicazioni con la supervisione del Dott. E. Giusti avendo visto realizzati due miei lavori, che attualmente sono utilizzati per la formazione di giovani colleghi. Il primo pubblicato nel 2003 che segna un excursus prevalentemente didattico sull’applicazione di alcuni approcci della psicoterapia ai disturbi interpersonali “ La psicoterapia interpersonale integrata” edito da Sovera. Il secondo invece che evidenzia la funzionalità di alcuni aspetti prevalentemente tecnici nell’ambito della relazione psicoterapeuta /paziente, pubblicato nel 2005 per le edizioni Sovera dal titolo ” Narrazione e autosvelamento nella clinica”.