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Pro-ana: quando l’anoressia si nutre del web

quando l'anoressia si nutre del web
Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Sessualità
Cell.: 347 0341776


quando l'anoressia si nutre del web

I siti pro-Ana (“ana” è il diminutivo di anoressia) e pro-Mia (la bulimia) sono 300mila in Italia. Decine di giovani si scambiano in rete consigli pratici (dalle bugie per i genitori al come saltare le visite mediche e nascondere la magrezza) per diventare super magri.

In Spagna questi siti sono 400mila. In Francia dall’aprile 2008 sono vietati e lo stesso si sta cercando di fare in Inghilterra. In Italia una proposta di legge (prima firmataria Beatrice Lorenzin) introduce il reato di “Istigazione all’anoressia e alla bulimia”.
Il testo si compone di due articoli. Il primo introduce la nuova figura di reato. “Chiunque, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica determina o rafforza l’intenzione di qualcuno a modificare la propria alimentazione al punto di arrivare all’anoressia o alla bulimia è punito con la reclusione fino ad un anno”. Si sale a due anni se la persona “istigata” ha meno di 14 anni. Il secondo articolo pone le basi per fornire “criteri” per impedire l’accesso ai siti che istigano ad anoressia e bulimia.

Anoressia e bulimia sono la prima causa di morte tra le giovani 12-25enni con i  primi disturbi che si manifestano già a 10-12 anni. La fascia più colpita è quella delle 13-16enni. Ogni anni ci sono 4mila nuovi casi di anoressia, quelli di bulimia sono 6mila. E ora anche i maschi sono colpiti da disturbi alimentari: sono il 22 per cento dei soggetti coinvolti, soprattutto nella fascia 19-40 anni.

Ma chi è Ana per i frequentatori di questi siti?

Ana è colei che ci accompagna ogni giorno, che ci odia e ci ama, che odiamo e amiamo.
Ana siamo noi.
Questo è un gruppo Pro Anoressia.
Per chi è così ed è quello che vuole essere.
Se siete contrari o in ricovero per favore lasciate questo gruppo,lo trovereste provocatorio.
Per chi è come noi, si sente solo, incompreso, qui troverete supporto, trucchi, consigli, foto e tutto ciò che possiamo offrirvi.
BENVENUTI

“Ana”, per gli adepti, non è una malattia ma una vera e propria filosofia di vita. Una ricerca spirituale che può annullare tutto in vista solo della magrezza, una Dea da venerare, musa ispiratrice, ideale supremo, così come Mia lo è per le bulimiche.
La “moda” delle pro Ana (o pro Mia) è nata negli Stati Uniti e si calcola che oggi in America siano quasi 11 milioni le persone (99% donne tra i 12 e 40 anni) influenzate dal movimento e dall’ostentazione di un certo modo di apparire.
In Italia sarebbero 500.000 le ragazze malate e tra queste alcune migliaia decidono di par-tecipare a blog a favore dell’anoressia e della bulimia, raccontando con fierezza i risultati raggiunti.

I siti Web Pro Ana si sviluppano in due categoria parallele:

  • il Blog
  • il Forum.

La prima tipologia, più di carattere pubblico, si manifesta con l’utilizzo di Blog Internet (spazi Web che si determinano in diari on-line) dove le persone che li hanno creati inseriscono, quasi giornalmente, il loro diario del disturbo alimentare e i loro obbiettivi; del tutto incentrate sul rapporto cibo-peso, le discussioni inserite trattano degli obiettivi di dimagrimento assoluto e di distacco da un biologico bisogno del cibo.
Una seconda categoria è la forma del Forum privato dove sono invitate ad entrare solo le persone che condividono una filosofia di magrezza assoluta: la filosofia di Ana.

IL CREDO ANA

Credo nel CONTROLLO, unica forza ordinatrice del caos che altrimenti sarebbe la mia vita
Credo che fino a quando sarò grasso resterò l’essere più disgustoso e inutile a questo mondo e non meriterò il tempo e l’attenzione di nessuno
Credo negli sforzi, nei doveri e nelle autoimposizioni come assolute ed infrangibili leggi per determinare il mio comportamento quotidiano
Credo nella PERFEZIONE, mia unica meta verso la quale rivolgere tutti i miei sforzi
Credo nella bilancia come unico indicatore di successi e fallimenti
Credo nell’Ana, mia unica filosofia e religione
Credo nell’inferno, perché questo mondo me lo ha mostrato

Tale filosofia si oppone rigidamente alla visione di Anoressia e Bulimia come patologie psichiatriche, o comunque dovute a una condizione di sofferenza e disagio, disarticolata dalla condizione sintomatologica, del rapporto col proprio corpo (e con il cibo). La Filosofia Pro Ana mira, infatti, a proclamare uno stile di vita alternativo, in cui si promuove l’obiettivo antibiologico della liberazione, totale, dalla dipendenza da cibo.
Giocando molto sul “fattore nominativo”, si contrappone la malattia (l’anoressia) alla filoso-fia (Ana): l’anoressia viene definita con una malattia a tutti gli effetti, mentre il termine Ana si riferisce ad una filosofia di vita, che nulla ha a che vedere con uno stato patologico.   Anche l’ultilizzo delle immagini va in questa direzione: in contrasto con le immagini shoc-canti proposte da alcune campagne contro l’anoressia (famosa quella di Oliviero Toscani) in cui ciò che si vede è un corpo sofferente e malato al limite della magrezza, le immagini di Ana propongono un mondo patinato, fatto di corpi esilissimi intenti in attività assoluta-mente glamour (sfilate, feste, divertimento).

Come se fossero membri di una setta segreta, o di una elite privilegiata, i componenti di questi gruppi hanno adottato un loro segno di riconoscimento che si concretizza in un braccialetto distintivo: di colore rosso per definire l’anoressia e uno blu per definire la buli-mia, entrambi composti da una farfallina, ed entrambi da portare sul braccio sinistro e da esibire, nel caso si incontri una persona altrettanto provvista di braccialetto che condivide la stessa filosofia.

I “seguaci” di Ana devono rispettare i suoi comandamenti:

  1. Se non sei magra, non sei attraente
  2. Essere magri è più importante che essere sani
  3. Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra
  4. Non puoi mangiare senza sentirti colpevole
  5. Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo
  6. Devi contare le calorie e ridurne l’ assunzione di conseguenza
  7. Quello che dice la bilancia è la cosa più importante: Perdere peso è bene, guadagnare peso è male
  8. Non sarai mai troppo magra;
  9. Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.

Il fenomeno dei siti Pro Ana appare piuttosto sotterraneo e clandestino ma soprattutto sconosciuto alla maggior parte delle persone. Questi siti sono considerati illegali e perciò continuamente oscurati. Ma i giovani utenti non appaiono scoraggiati e continuano ad a-prirne di nuovi.

Per combattere il fenomeno in Italia è nata l’ANAD (Associazione Nazionale per l’Anoressia Nervosa e i Disturbi Associati) che ha scovato e recensito più di 400 siti sull’argomento e il portale Yahoo! che ospitava 115 dei 400 siti segnalati dall’Anad, ha chiuso molti dei siti presenti sulla sua rete.

Su internet ci sono siti in tutte le lingue come (www.stop-pro-ana.comwww.anaymia.com/ ) che cercano di spiegare quali sono i reali pericoli. E sempre su internet si trovano petizioni per eliminare dalla Rete siti del genere e altri aperti da ex ano-ressiche come quello di Anna Peterson (www.annapaterson.com/ ) per portare una testi-monianza diretta.

Il Ministero delle Pari Opportunità in questi giorni ha avviato la campagna “Se ami qual-cuno dagli peso”, per provare a portare l’attenzione sul fenomeno dilagante dei disturbi alimentari.

L’obiettivo è quello di affrontare questa annosa questione in Parlamento  fornendo al con-tempo strumenti per riconoscerla all’interno delle proprie case o tra le persone che si fre-quentano. L’indicazione è quella di portare l’attenzione di fronte a determinati atteggia-menti di una figlia o di un figlio, di un’amica, di un amico o di un semplice conoscente. I comportamenti, infatti, sono vere e proprie “spie” e vanno capiti, sorvegliati, mai sottovalutati.

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