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Un Pianeta più verde è la vera rivoluzione

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foto piccola Monica Valli Roma (RM)
Psicologo
Aree di Competenza: Ben-essere, Dipendenze

“Le persone pensano che Dio è così cattivo che sapeva che gli uomini avevano bisogno di energia ma metteva il carbone giù nel profondo della terra, il petrolio giù in fondo al mare dove le persone si devono uccidere per tirarlo fuori, chiaramente le persone hanno cercato nelle direzioni sbagliate invece se guardavano su  avrebbero visto che Dio gli aveva dato il sole, il vento e tutte queste cose per trovare l’energia” ( Kumi Naidoo, direttore esecutivo Greenpeace International, cita le parole di un leader religioso).

Oggi, 5 giugno, si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente 2011 dedicata ai polmoni verdi del Pianeta. Quest’anno tale ricorrenza coincide anche con l’Anno Internazionale delle Foreste indetto dalle Nazioni Unite. Il tema ufficiale della Giornata è infatti “le foreste: la natura al tuo Servizio”. Come paese ospitante della Giornata è stata scelta l’India, considerata tra quei paesi in forte crescita economica ma dove purtroppo continua ad essere presente l’eccessivo sfruttamento delle foreste. Tuttavia l’India si sta sempre più caratterizzando anche come un paese all’avanguardia per alcune iniziative “verdi”. Un paese che sta cercando infatti di seguire un nuovo modello di sviluppo per la salvaguardia dell’ambiente, dando grosse priorità soprattutto alle politiche che mirano ad un processo di passaggio alla green economy.

Anche il Giappone, dopo il terremoto dello scorso 11 marzo, che ha devastato il paese e provocato il gravissimo incidente nucleare nella centrale di Fukushima,  ha annunciato di voler puntare alle fonti rinnovabili; il Consiglio federale svizzero ha deciso invece di non sostituire i vecchi impianti nucleari e di abbandonare gradualmente l’energia atomica per una strategia energetica basata su maggiore efficienza, potenziamento idroelettrico e rinnovabili; la Germania ha appena dichiarato la chiusura irrevocabile del proprio programma nucleare. La Cina non è da meno e, incamminata con determinazione sulla strada delle rinnovabili, continua infatti la sua corsa verde.

Energia e ambiente non figurano invece tra le priorità del nostro governo che ha deciso tra l’altro di cancellare i finanziamenti sul fotovoltaico a vantaggio del nucleare. L’Italia rispetto agli altri paesi sembra dunque andare in tutt’altra direzione e soprattutto sembra non amare molto il verde. Una valanga di cemento  sta letteralmente devastando il nostro territorio ricoprendolo al ritmo di 10.000 ettari all’anno.  E’ sufficiente Google Earth per rendersi conto della cementificazione selvaggia che si sta compiendo nel nostro paese. E, conseguentemente a ciò, in diverse regioni si sono già sperimentate, purtroppo tragicamente, gli effetti negativi di questo dissesto geologico e idrogeologico.

L’Uomo, con il suo sciagurato comportamento, è l’unica specie animale sulla terra che più di ogni altra è in grado  di produrre effetti distruttivi e nocivi sull’ambiente e, dunque, anche su se stesso. Attraverso lo sviluppo umano e la crescita economica si è  riusciti a provocare  cambiamenti climatici e degrado ambientale tali da creare un danno diretto anche sulla salute mentale degli individui: stress, depressione, psicopatologie.

Oggi l’essere umano ha molta difficoltà ad adattarsi non solo a livello fisico ma anche psicologico ai cambiamenti rapidi che si sono ormai innescati nel pianeta. Ha finito per rendere sgradevole, poco vivibile e psicologicamente faticosa la vita. Quando vediamo e sperimentiamo un ambiente armonioso e non contaminato dalla pesante mano dell’uomo, ecco che ci rendiamo conto di come invece tutto ciò sia fonte di grande benessere psicofisico e psicosociale.

Fortunatamente esistono anche diverse realtà che testimoniano un aumento della sensibilità ambientale delle persone, e che promuovono comportamenti in questa direzione: dai gruppi di acquisto solidale alle cooperative di autocostruzione delle case, da chi collabora alle banche del tempo a chi installa i pannelli solari, chi compra solo o preferibilmente prodotti a chilometri zero, acquista detersivi bio, si muove in bici oppure aderisce al car-pooling.

Stiamo assistendo infatti all’affermarsi di un nuovo modello economico: non più profitto contro benessere ma profitto dal benessere.

 

Cosa vuol dire quindi celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente?

Sicuramente acquisire maggiore consapevolezza riguardo al potere che ognuno di noi può avere nel determinare, attraverso semplici azioni quotidiane mirate al rispetto dell’ambiente, un cambiamento positivo per l’intera collettività ora e nel futuro. Come sappiamo esiste un imprescindibile vincolo tra il nostro stile di vita e la salute nostra e del pianeta.

Continuiamo inoltre a celebrare questa importante giornata ricordandoci anche il referendum del 12 e 13 giugno per dire no al nucleare e alla privatizzazione di un bene essenziale come l’acqua!

Fonti

M. Costa – “Psicologia ambientale e architettonica. Come l’ambiente e l’architettura influenzano la mente e il comportamento” Franco Angeli

Jacopo Fo – “C’è modo di fermare il tracollo nazionale?” www.cacaonline.it

Fabio Balocco – “La sensibilità ambientale nella vita quotidiana” http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/fbalocco/

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