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Famiglia

Papà Web e mamma Rete: decalogo dei pediatri

I figli al computer
elisa-oliva-psicologo-lissone Elisa Oliva Lissone (MB)
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli

Non è il Diavolo né l’acqua santa.

Non idolatrarlo “Internet non è il nuovo Messia”,  né demonizzarlo “Internet non è un mostro”.

Sono i primi due “comandamenti” dello speciale decalogo dedicato dagli esperti della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) al mondo del Web: consigli agli adulti perché i ragazzi navighino in sicurezza, sfruttando al meglio le potenzialità del mezzo.

I social network sono entrati prepotentemente nella vita di vostro figlio? Non c’è momento della sua vita privata che non finisca “spiattellato” ai quattro venti sul profilo di Facebook?

I pediatri sono risoluti: i genitori non devono perdere il controllo di quello che il ragazzo fa online. “No all’uso di Facebook come diario – sottolineano gli esperti -. Usarlo con parsimonia nei testi e nelle immagini: troppi dati e troppe confessioni personali fanno male oggi e faranno ancor peggio domani”.

Si comincia dal posto riservato al computer in casa – Meglio collocarlo “in una area comune della casa – suggeriscono i pediatri italiani – sul web i ragazzi non hanno diritto alla privacy e i genitori non devono avere paura di controllarli”.

Non lasciare i ragazzi a briglia sciolte, continuano gli esperti Fimp, significa anche aiutarli a utilizzare al meglio il potenziale del mezzo. Quindi, “sì all’uso accompagnato del web”, perché “Internet è la più colossale enciclopedia a disposizione”.

Sì, anche, “alla condivisione delle regole sull’uso: i ragazzi devono sapere che i genitori hanno diritto e dovere di sorvegliarli”. Il suggerimento, in ogni caso, è: “aiutate i figli a scoprirne i pregi e ad eliminarne i difetti”.

Il troppo storpia, ricordava un vecchio adagio di buon senso. – Anche la navigazione prolungata su Internet ha i suoi effetti sul rendimento scolastico o sulla maturazione intellettiva (ed emotiva) del ragazzo.

Lo sanno bene i pediatri, che all’argomento dedicano altre regole essenziali: “No all’eccesso di uso. A qualsiasi età, troppe ore davanti ad uno schermo sono deleterie”. “No al surfing infinito. Provoca profonde disattenzioni e modifiche neuronali e – ricordano i pediatri italiani – già gli esperti Usa si chiedono: il Web ci rende stupidi?”.

Meglio un uso condiviso, genitori e figli insieme, che può stimolare la conversazione: “Sì, al dialogo genitori-figli sull’uso dei media digitali - indicano gli specialisti - occorre diventare assistenti affinché Internet-telefonini-sms-mms diventino un autentico contributo a volare”.

Infine, insegnare ai ragazzi che la buona educazione non si ferma al mondo reale: “Ciò che non si può fare all’esterno è sconsigliato anche su Internet”, concludono i pediatri.

FONTE:

www.ilsole24ore.com

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