Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Ansia e Depressione > Stress > Natale: fermatevi e fatevi un dono

Stress

Natale: fermatevi e fatevi un dono

natale-benessere
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 347/6790034

Mancano ormai pochi giorni al Natale e ognuno starà vivendo il proprio clima natalizio; qualcuno sarà alle prese con la spesa, qualcun altro starà confezionando uno dei tanti pacchetti, qualcuno ancora potrebbe essere invaso dall’ansia di non aver comprato o peggio ancora pensato a cosa donare e vede di fronte a sé solo ore di corsa e stress.

Qualunque sia l’energia che senti in questo momento, se stai leggendo questo articolo, dedicati a questo piccolo esercizio per qualche minuto, potresti fare una bella scoperta.

Per prima cosa assicurati di essere fermo da qualsiasi attività. Ritagliati il tuo tempo.

Ora prova a visualizzare l’albero di Natale dei tuoi sogni. Ci sono tanti pacchetti e anche tu ti sei fatto un dono; cerca il tuo dono, avvicinati e prendilo in mano, guardalo bene contiene il tuo dono per te. Ora apri il tuo dono.

Quello che stai vedendo è un breve filmato di come vorresti vivere questi giorni di festività che stanno per arrivare. Utilizza qualche minuto ancora e visualizza bene questo filmato:

  • Dove sei?
  • Con chi sei?
  • Cosa stai facendo?

Ora confronta quello che hai immaginato con il programma che hai per questi giorni di festa: ci sono delle cose in comune?

A cosa serve un piccolo esercizio come questo?

Intanto ci permette di fermarci un momento e di metterci in contatto con noi in un periodo in cui, tradizioni e stereotipi hanno spesso “la meglio” e ci possono facilmente allontanare dal nostro vero sentire.

 A Natale infatti, lo sappiamo bene,  ci hanno insegnato che:

  1. Dovremmo essere tutti più buoni e tolleranti
  2. Si sta in famiglia e ci si scambiano regali
  3. Si condividono pranzi e cene mangiando e bevendo ciò che la tradizione ha scelto per noi.

Ma quanto coincide tutto questo con il Natale che vorremmo vivere?

Per qualcuno quasi del tutto, magari modificando qualcosa, per qualcun altro invece potrebbe non coincidere affatto eppure non è così facile porsi questa domanda, né tanto meno rispondere ad essa.

Personalmente nel lavoro clinico con le persone lo riscontro moltissimo e non è un caso se in psicologia si arriva a parlare addirittura di Christmas Blues, ossia di un tipo di tristezza esclusivamente collegata a questo periodo dell’anno. Sembrerebbe quasi assurdo parlare di tristezza in un momento fatto di suoni, luci, colori, pacchetti, dolci e caramelle eppure è così.

In realtà quello che può sembrare così paradossale in realtà è psicologicamente comprensibile in quanto riflesso di una società post-moderna che vede l’essere umano sempre più impegnato in:

  • un continuo “fare” che lo distrae da sé stesso
  • una spasmodica ricerca verso “l’esterno” dei propri desideri
  • una costante “razionalizzazione” che lo sta allontanando sempre di più dalla parte emozionale.

Sempre di più in effetti questo “fare” viene utilizzato come un antidepressivo, come se questa lunga ed estenuante corsa fosse l’unica alternativa possibile che abbiamo. Fermarsi infatti potrebbe voler dire ascoltarsi, chiedersi cosa sentiamo e rischiare quindi di rintracciare “dentro” di noi la chiave di ciò che desideriamo.

È molto più semplice “razionalizzare” con mille scuse possibili che giustifichino il nostro modo di agire; dal tempo che manca, al giudizio degli altri, alla famiglia che preme. La verità è che le nostre emozioni, che sono il vero centro nevralgico di ciò che viviamo, caratterizzando fortemente le nostre esperienze e dando suono e colore ai nostri vissuti, sono spesso la parte più sconosciuta di noi e quella a cui ci avviciniamo con più resistenze. E allora ecco che anche e soprattutto in un periodo come quello natalizio se non è il nostro sentire che viene messo al primo posto tutto può facilmente diventare un dovere e un vuoto che tentiamo di riempire con abbuffate, mascherate condivisioni e regali, spesso molto costosi o addirittura richiesti su ordinazione per “fare la cosa utile” e completamente svuotati  di qualsiasi elemento emotivo.

Sarebbe invece prezioso ricordare che il Natale non appartiene al tempo in sè ma è piuttosto uno stato d’animo e ha bisogno di essere suffragato dai nostri sentimenti per essere vissuto davvero appieno e con gioia.

Credo sia importante per ognuno fermarsi un attimo e prendersi uno spazio di riflessione  in cui potersi chiedere: come vorrebbe davvero vivere questo Natale, cosa riuscirebbe emotivamente a nutrirlo e cosa potrebbe fare per avvicinarsi il più possibile a quell’idea. Spesso ciò che si desidera è realizzabile più di quanto siamo abituati a credere.

Mancano poche ore ma siete ancora in tempo. Iniziate da questo Natale ad essere buoni e tolleranti anche e soprattutto con voi stessi e fatevi il vostro grande dono di Natale da mettere sotto l’albero che possa rappresentare il vostro vero sentire e la vostra vera magia.

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Stress
grestirelostress-b4u
Gestire lo stress con le tecniche di rilassamento

E' ormai da molto tempo confermato il ruolo naturale dello stress quale reazione dell'essere umano; ogni singolo individuo dovrà conoscere...

Chiudi