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Droghe e Alcol

Narcocheck: mio figlio fuma gli spinelli?

Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Sessualità
Cell.: 347 0341776

A breve sarà in vendita in Francia si chiama Narcocheck e permette di “scoprire” se si è fatto o si fa uso di cannabis. Si tratta di un test semplicissimo, basta metterlo nell’urina per rivelare la presenza di Thc (il tetraidrocannabinolo).
Sarebbe affidabile al 98% ma ha anche un’altra particolarità: può determinare la quantità di hashish o marijuana fumata. Le tre stanghettine graduate che compongono il test servono infatti a determinare la concentrazione di Thc: se una delle tre è ancora positiva dopo tre settimane, allora si tratta di un fumatore regolare.
Venduto su internet al modico prezzo di 8,90 euro, dovrebbe presto arrivare nelle farmacie francesi.
Ovviamente Narcocheck non è destinato esclusivamente ai genitori di adolescenti ma sembrano chiari i meccanismi psicologici su cui la casa produttrice vuole far leva. La paura e il timore che il proprio figlio a “nostra insaputa” possa fare qualcosa di così dannoso e anche illegale, Oltralpe, infatti, anche la detenzione per uso personale è punita dalla legge. E il test potrebbe essere una tentazione per chi vuol scoprire i comportamenti dei figli, spesso enigmatici negli anni dell’adolescenza. Naturalmente, la casa produttrice sostiene che il test va fatto con l’accordo dei ragazzi, ma nelle situazioni un po’ delicate può saltar fuori la tentazione di fare il test di nascosto.
Gli esperti non vedono di buon occhio il prodotto. Anche se la casa produttrice dice che il test va fatto con l’accordo dei ragazzi, quanti genitori saranno tentati a fare il test di nascosto?
Lo psichiatra Dan Velea intervistato da Parisien, ha affermato: “Accanto a persone aperte alla discussione, ci saranno senz’altro genitori che obbligheranno un figlio a sottoporsi al test. E’ umiliante, violento, si penetra nell’intimità dell’altro”

Frédéric Rodzynek, gestore di Narcocheck sottolinea l’importanza della ricerca di un consenso nel fare il test, ma si fa paladino della prevenzione a tutti i costi: “[I]I genitori possono verificare se loro figlio ha bisogno di andare rapidamente da un tossicologo. Smettiamola di dire che fumare uno spinello non è niente. Di fronte alla cannabis, i genitori devono svolgere il ruolo di una vedetta, noi li aiutiamo”.

E NOI… DI CHE PARERE SIAMO?

FONTE:
La Repubblica – un sito dedicato all’uomo, il suo benessere e il suo destino
www. LeParisien.fr

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