Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Alimentazione > Musica e cibo: il suono influenza i sapori del cibo

Alimentazione

Musica e cibo: il suono influenza i sapori del cibo

Cheese, strawberry, nuts and crusty bread on wooden cutting board in the form of violin. Top view
drMariaGraziaDeLisio Mariagrazia De Lisio Campobasso (CB)
Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ben-essere, Genitori e Figli

L’atto del mangiare è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e il gusto del cibo arriva al nostro cervello sotto forma di una valutazione negativa o positiva.

Charles Spence, professore di psicologia sperimentale dell’università di Oxford, nel suo libro ”Gastrophysics: the new science of eating”, sostiene che attraverso la musica è possibile modificare, aumentando o diminuinuendo, la percezione del gusto di cibo e bevande.

Tale fenomeno è stato soprannominato “sonic seasoning”.

I primi esperimenti del Dott. Spence sono stati svolti nel 2011 presso il ristorante britannico Fat Duck, dove è stato condotto un test sulla capacità della musica di enfatizzare o meno un sapore.

In quell’occasione fu servito un gelato al sapore di uova al bacon e i clienti del ristorante risultarono avvertire maggiormente, di volta in volta, il sapore di uova o di bacon a seconda della musica che stavano ascoltando.

Spence ci spiega cosi questo fenomento: l’orecchio ha la capacità di comunicare con le papille gustative rispetto a ciò che sta ascoltando e, dato che l’uomo tende ad abbinare gli stessi suoni agli stessi gusti, crea una corrispondenza che può influenzarne la percezione per cui tendiamo ad associare i suoni acuti con l’acidità del cibo, i suoni più delicati e arrotondati con la dolcezza e suoni profondi con l’amaro o l’umami.

Anche secondo uno studio condotto dalla Università dell’Arkansas la musica, non solo è in grado di influenzare gli stati d’animo di chi l’ascolta, ma può cambiare la percezione del sapore di un alimento e ciò avverrebbe in maniera più o meno evidente, in base a quale genere di musica stiamo ascoltando.

La ricerca è stata condotta su un centinaio di individui sottoponendoli all’assunzione di alimenti che di volta in volta venivano associati a determinati tipi di emozioni (ad esempio latte o cioccolato) ed altri alimenti ai quali generalmente non vengono associate particolari emozioni (come i peperoni). Mentre i volontari mangiavano, nelle loro orecchie ascoltavano sottofondi musicali sempre diversi, dal rock alla musica classica, dal jazz all’hip hop.

Al termine dell’esperimento i partecipanti sarebbero stati interrogati in merito al sapore degli alimenti che stavano mangiando.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista “Appetite”, dimostrano che generalmente il jazz ha reso, nei volontari, migliore il gusto del cioccolato, senza produrre lo stesso effetto coi peperoni. Inoltre, si è constatato come i diversi generi musicali abbiano modulato sapore e gradevolezza dei cibi, anche se non si è riusciti ad individuare la melodia ideale per ogni piatto. Quest’ultimo aspetto, probabilmente, dipende dal fatto che musica e sapore del cibo rappresentano comunque due fattori soggettivi.

Ognuno di noi avrà provato la sensazione di benessere di mangiare con musica di sottofondo di nostro gradimento per cui laddove la musica renda il cibo qualcosa di più piacevole è un elemento da non trascurare nella nostra vita.

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Alimentazione
Mars
Sovrappeso e obesità nei bambini: perchè si ingrassa?

L'obesità dei bambini la possiamo considerare legata allo stile di vita e abitudini della famiglia. Il primo importantissimo passo è...

Chiudi