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Mio figlio fuma…

bernardetta-morgante-psicologo-l-aquila Bernardetta Morgante Magliano dei Marsi (AQ)
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 328-2763519

Il 12-09-2009 21:08 il visitatore chiede:
Da qualche giorno ho scoperto che mio figlio, di 14 anni, ha iniziato a fumare. Sono molto delusa, perché ho sempre parlato con lui e avrebbe dovuto dirmelo. E poi ui sa molto bene che il fumo fa male; nessuno a casa nostra fuma. Dove ho sbagliato come madre?

Il 13-09-2009 21:08 Bernardetta Morgante risponde:

Buongiorno!

L’argomento che lei propone è molto sentito nelle famiglie con figli adolescenti. Spesso i genitori sono delusi o arrabbiati per le scelte dei figli, ma questo non implica necessariamente degli errori o delle mancanze nel proprio ruolo educativo. I genitori insegnano a saper pensare e a saper giudicare le diverse situazioni della vita, ma a volte bisogna anche saper accettare che i figli sbaglino.

Nel periodo adolescenziale poi, tutto si complica in modo particolare. I confini delle regole vengono esplorati, spesso violando le regole stesse, per vedere cosa accade.

Il ruolo e l’autorità stessa dei genitori viene messo in discussione, per cercare una propria autonomia; diventa importante punto di riferimento il gruppo dei pari. Uno dei modi usati per cercare l’autonomia è proprio fare le cose di nascosto, cioè senza chiedere ed ottenere l’approvazione dei genitori. E’ una modalità utilizzata per vedere se si è capaci da soli. Questo, ancora una volta, non significa che non si sia saputo instaurare un buon rapporto con i figli

La prima sigaretta si inserisce solitamente in questo contesto. E’ la disobbedienza alla regola, ed è spesso un gesto di appartenenza al gruppo e un modo per sentirsi grandi…

Purtroppo la semplice informazione sui danni del fumo non dissuade dal farlo: non si spiegherebbe altrimenti il gran numero di fumatori nonostante le scritte a caratteri cubitali sui pacchetti e non si spiegherebbero i medici fumatori!

La sigaretta assume in questo caso altri significati, soddisfa altri bisogni.

In questa fase i genitori sono essi a dura prova

E’ però importante mantenere il dialogo non cedere ai sensi di colpa, continuare ad osservare e mantenere un occhio vigile, ma che lasci ai ragazzi la possibilità di sperimentare la propria autonomia, accompagnandoli nel loro diventare grandi.

Il 15-09-2009 21:08 il visitatore chiede:

La ringrazio per la sua risposta.

Volevo chiederle ulteriormente: è opportuno che io dica o faccia capire a mio figlio che so che fuma?


Il 17-09-2009 21:08 Bernardetta Morgante risponde:

Nella sua prima richiesta lei diceva di avere un buon dialogo con suo figlio. Questo le ha dato e le darà sicuramente la possibilità di conoscerlo e comprenderlo e di poter valutare se si verificano delle situazioni per poterne parlare.

Sicuramente la via del dialogo è da preferire rispetto ad una serie di sterili rimproveri e punizioni, che di solito hanno il solo effetto di alzare la barriera tra genitori e figli e alimentare il gusto per la sfida e per il proibito già ben presente nei ragazzi.

Buona riflessione!

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