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Genitori e Figli

Mi separo! Come evitare conseguenze negative sui figli?

La dr. Pecorari ci spiega come evitare conseguenze negative quando ci si separa
cristina Cristina Pecorari Velletri (RM)
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3804653634

Dopo aver comunicato ai figli la propria decisione di separarsi, come evitare ripercussioni negative su di loro?

In quest’ultimo articolo vedremo insieme cosa è necessario fare nei momenti successivi e quali attenzioni avere.

1.   Invitare vostro figlio a parlare dell’argomento ogni volta che ne avrà bisogno.

A lui serve poter esprimere in totale onestà ciò che pensa, sente e prova. Per lui non è facile dare parola alle proprie emozioni, dovrà essere aiutato a trovare le parole che meglio esprimono i suoi sentimenti.

Per questo, quando parla delle sue emozioni e paure, è importante:

  •  ascoltarlo in modo attento, partecipe e coinvolto;
  • utilizzare anche attenzione e gesti fisici, quali abbracci e coccole, che esprimono vicinanza ed empatia.

Parlare con vostro figlio di tutto quello che sta vivendo, gli permette di non averne paura e lo aiuta a superare il periodo di transizione successivo alla separazione.

2.   Affrontare gli aspetti pratici, fornendo un senso di stabilità e continuità.

In questo momento di caos emotivo i figli bisogno di punti di riferimento precisi.

Un figlio quando i genitori si separano deve sapere:

  •  in quale casa abiterà;
  • con chi abiterà;
  • chi gli farà da mangiare;
  • quando vedrà l’altro genitore;
  • quando vedrà i parenti.

Non è necessario stabilire schemi rigidi, ma garantire al bambino la possibilità di prevedere ciò che sta per succedere. Questo gli permetterà di uscire dall’ansia dell’incertezza sul suo futuro e di sviluppare delle strategie personali per affrontare la situazione. Inoltre, poter sperimentare la percezione di controllo della situazione, gli permetterà di sviluppare un senso di padronanza sulla sua vita, imparando a non essere in balia degli eventi.

3.   Fate in modo che vostro figlio continui ad avere gli stessi ritmi e abitudini di prima. È necessario alterare il meno possibile la sua routine; soprattutto con i più piccoli bisogna mantenere gli stessi orari rispetto al pasto, alle ore del sonno come anche dei momenti dei giochi all’aperto, etc..

A tal fine, i genitori potrenno stabilire insieme al proprio figlio quali riti dovranno essere assolti dalla mamma e quali dal papà, o ancora quali eventi della giornata dovranno essere simili anche se avverranno in case diverse.

È necessario inoltre:

  • Mantenere le regole comportamentali che avevate prima; diventare più comprensivi sul rispetto delle norme di condotta, a seguito del disagio che sta vivendo, può portare ad un peggioramento del comportamento.
  • Non essere iperprotettivi con lui, ad esempio, soffocandolo con il troppo amore per compensarlo della mancanza in casa del padre o della madre!

È importante che vostro figlio si senta a casa sua, in entrambe le vostre case, dove potrà trovare regole di vita diverse, ma non opposte e contraddittorie.

4.   Evitare di strumentalizzare il bambino usandolo come arma per vendicarsi o per ricattare l’altro coniuge, ritenuto magari colpevole di tradimento o di allontanamento dalla famiglia.

Per il bambino è fondamentale mantenere sereni e solidi rapporti con entrambi i genitori, sapere che entrambi continueranno ad essere punti di riferimento stabili e costanti e questo è possibile solo se l’immagine dei suoi genitori rimane integra per lui.

COSA EVITARE!

Per evitare di porre vostro figlio in una situazione che compromette il suo equilibrio, non dovete:

  • “parlar male” dell’altro genitore;
  • obbligarlo a schierarsi;
  • manipolarlo, sfruttando la sua ingenuità;
  • istigarlo contro l’ex in modi più o meno subdoli;
  • usarlo come messaggero, spia o testimone contro l’altro.

Tali atteggiamenti sono premessa per gravi sofferenze e danni psicologici che potrebbero segnare per sempre la vita futura del vostro bambino: potrebbe arrivare a dubitare delle sue percezioni, confondersi e convincersi alla fine di essere lui la causa di problemi di cui non ha alcuna responsabilità.

E’ quindi compito dei genitori separati evitare di litigare con l’ex-partner di fronte ai figli e/o fornire dettagli negativi o sgradevoli del comportamento del ex. Altrettanto frequente ma inadeguata è la tendenza a denigrare la famiglia di provenienza del l’ex coniuge.

È importante che sviluppiate una relazione con l’ex-partner collaborativa e amichevole!

5.   Evitare che vostro figlio diventi il vostro confidente parlando con lui delle vostre problematiche relative alla separazione o nei confronti dell’ex-coniuge, per sfogare con o su lui le vostre ansie, tensioni e sofferenze.

Per un bambino assumere il ruolo dell’amico di mamma o di papà vuol dire:

  •  tradire l’altro genitore, provocando in lui dei dannosi dilemmi di lealtà;
  • reggere un carico troppo pesante per le sue spalle.

È importante quindi che manteniate il vostro ruolo di genitori e rispettiate i confini generazionali tra voi e vostro figlio. È vostro figlio che dovrà parlare con voi delle sue ansie, delle sue paure, delle sue difficoltà!

6.   Entrambi dovete mantenere rapporti stabili con vostro figlio.

Si adatterà più facilmente alla situazione se il genitore sarà in grado di garantire al figlio la continuità nel rapporto precendente alla separazione, cercando di facilitate i contatti di vostro figlio con l’altro genitore e mantenere quindi le promesse che gli fate.

Come già detto, una paura molto frequente, soprattutto all’inizio della separazione, è quella di essere abbandonato da uno dei genitori.

Ciò significa che dovrete:

  • prendere le decisioni importanti che lo riguardano consultandovi e se possibile accordandovi;
  • cercare di essere entrambi presenti agli eventi importanti che lo vedono protagonista;
  • accettare i ricordi positivi di vostro figlio del passato con l’altro genitore e non inibirli!

È importante, inoltre, favorire la relazione di vostro figlio con entrambe le famiglie di origine, evitando che si interrompano legami affettivi importanti.

A tal fine, può essere molto interessante guardare il video che l’associazione di genitori sottratti in coordinamento nazionale con le associazioni di genitori separati ha realizzato sulle linee guida per la bigenitorialità:

7.   Abbiate cura di voi stessi! Per poter essere emotivamente e fisicamente disponibile nei confronti dei bisogni di vostro figlio, è prioritario sapervi prendere cura di voi stessi.

È importante:

  • evitare di isolarvi dal contesto sociale;
  • mantenere rapporti con persone che sono per voi di supporto;
  • cercare ciò che fa bene e contribuisce al vostro benessere fisico e mentale.

È normale per un genitore sentirsi preoccupato e anche un po’ impreparato in questa situazione, solitamente insorgono anche angoscia e colpa per gli effetti della separazione sui figli; tuttavia, qualora vi sentiate sopraffatti da intensi sentimenti di rabbia, paura, vergogna, lutto per la situazione che state vivendo, può essere molto utile chiedere un aiuto specialistico.

Ricordate che più voi sarete spaventati, ansiosi, tristi, arrabbiati, più lo sarà anche vostro figlio!

È importante diventare capaci di riconoscere e gestire il proprio stato emotivo, riorganizzando la vita sotto molti aspetti e rielaborando sentimenti ed emozioni spesso dolorose e conflittuali: questo vi permetterà di farlo anche nella relazione con vostro figlio. Facendolo per prima voi, inoltre, anche vostro figlio si sentirà autorizzato a comunicare le sue emozioni e questo lo aiuterà nel superare questo momento.

Non c’è una soluzione unica su come procedere, è importante che vostro figlio sappia che i suoi genitori si sentono entrambi responsabili di lui e che a tal fine cerchino di comprendersi e venirsi incontro per permettergli di vivere la sua vita secondo i suoi ritmi, la sua età, i suoi interessi.

Permettiamo alla loro voce e ai loro dolori di essere ascoltati!

“Se un bambino sapesse le parole

con cui parlare a un grande per spiegare

direbbe una cosa e una sola:

mi devi più di un uomo rispettare!”

(da I dolori dei bambinidi M. Cecchi,

 in I dolori di Nina, Melevisione, Rai Tre)

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