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Infanzia e Adolescenza

Mamma mi compri la Minicar!?!

Alessandra Scaccia psicologa Frosinone Alessandra Scaccia Frosinone ()
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli

E mentre un nuovo emendamento inasprisce le sanzioni per chi trucca motorini e minicar, sia per il meccanico che per il proprietario e viene introdotto l’obbligo delle cinture nelle minicar, le pagine di cronaca si riempiono di fatti drammatici che raccontano di schianti alla guida delle stesse nonché investimenti di pedoni.
C’è da dire che spesso alla guida di queste “macchinette” ci sono minorenni ma anche pensionati o persone alle quali è stata ritirata la patente per stato di ebbrezza o uso di sostanze stupefacenti e, per di più, in alcuni casi i motori vengono truccati e potenziati.
Ma quando un figlio chiede il motorino spesso, chi può permetterselo, preferisce comprare una minicar pensando che le “quattro ruote” siano più stabili e sicure di un ciclomotore, inoltre, bisogna considerare che oggi per molti adolescenti avere una minicar rappresenta uno status simbol.
A livello nazionale è già polemica e le domande sono tante:
Come è possibile autorizzare dei minorenni all’uso di minicar?
Non sarebbe necessario un corso di guida?
Questi veicoli sono sicuri?
Sarebbe forse inopportuno, se non inutile, sindacare sull’utilità, la sicurezza o l’acquisto di questi mezzi da parte dei genitori mentre potrebbe essere utile dare origine ad una discussione.
È ormai risaputo che essere genitore di un figlio adolescente può essere complicato, che essere un adolescente, prima di tutto, può essere difficile ma un atteggiamento troppo indulgente nei confronti dei ragazzi è certamente poco produttivo.
Compiere una scelta come quella di acquistare una microcar per il proprio figlio è certamente un momento delicato, la riflessione sui motivi per i quali l’acquisto può essere fatto o no potrebbe essere un buon punto dal quale partire perché permetterebbe di approfondire i pro ed i contro della situazione e ne consentirebbe, dunque, una concreta analisi basata sul dialogo tra genitori e figli.

In ogni caso, credo sia sempre importante da parte dei genitori non assumere un atteggiamento giudicante ma piuttosto di ascolto, cercando di mettersi nei panni dell’adolescente, accogliendone e contenendone le emozioni che possono emergere in una situazione di confronto reale.
Si può anche dire no ma è fondamentale utilizzare un criterio che deve essere chiaro e specificato.
L’adolescente vuole sentire che si ha fiducia in lui e nelle sue capacità e limitare la sua iniziativa non lo porterà ad una migliore comprensione del rifiuto di “accontentarlo”.
In ultima analisi, vorrei ricordare che l’educazione dei figli dovrebbe sempre basarsi sul rispetto di sé e degli altri, compresi i propri genitori, sul concetto che ogni azione produce una conseguenza e che esistono regole che bisogna rispettare.
Credo, infine, che sia importante che il bambino prima, e poi l’adolescente, comprenda che ci sono obiettivi da raggiungere per guadagnarsi l’arrivo e che in questo percorso ad ostacoli i genitori siano le guide.

Bibliografia e Webliografia

Pasini W., Francescato D., (2000). Il coraggio di cambiare. Milano: Mondadori
A. Phillips, ”I no che aiutano a crescere”, Feltrinelli, Milano, 1999
G. Pietropolli Charmet, E. Riva, “Adolescenti in crisi, genitori in difficoltà. Come capire ed aiutare tuo figlio negli anni difficili”, Franco Angeli, 2001

La Repubblica.it – Homepage
Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada ONLUS

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