Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Ansia e Depressione > Paure e Fobie > L’omofobia colpisce ancora!

Paure e Fobie

L’omofobia colpisce ancora!

Benessere4u Benessere4u.it Roma (RM)
Studi e Associazioni
Aree di Competenza: Ben-essere, Genitori e Figli, Sessualità

Definizione di Omofobia: tutti quei comportamenti che ledono i diritti e la dignità delle persone omosessuali sulla base del loro orientamento sessuale. Rientrano in questa definizione le discriminazioni sul posto di lavoro, nelle istituzioni, nella cultura, gli atti di violenza fisica e psicologica (percosse, insulti, maltrattamenti).

 Un ragazzo, Claudio, di 28 anni è stato vittima di un’aggressione a Reggio Calabria: un gruppo di ragazzi si è avvicinato in macchina al grido di “ricchioni di merda” per poi scendere dalla macchina continuando ad apostrofare il gruppo con sfottò e  insulti omofobi. Ma non basta: i ragazzi tornano indietro e uno di loro, infastidito dallo sguardo di Claudio, gli sferra un violento pugno che lo spedisce all’ospedale con frattura pluriframmentaria delle ossa nasali con deviazione del setto nasale a destra: 30 giorni di prognosi.

 Ma non è finita qui, dopo il dolore fisico anche l’umiliazione scaturita dalle parole dell’infermiere presente in ospedale: l’omofobia nel chiedergli se fosse mai stato con una ragazza. E ancora l’omofobia dell’infermiere nel sostenere che, se il ragazzo fosse stato in compagnia di una bella ragazza, non ci sarebbe stata nessuna aggressione. Secondo lui l’omosessualità è una questione di ormoni e  si sarebbe dovuto rivolgere ad uno psicologo.

 Questo episodio ci mostra ancora una volta l’esempio crudo e reale delle conseguenze dell’omofobia:

  • Omofobia come violenza, motivata dall’orientamento sessuale differente tra chi attacca e chi subisce.

  • Omofobia come violenza, nella convinzione che la diversità dell’altro giustifichi tanta aggressività.

  • Omofobia come violenza, nel chiedere all’altro di essere diverso da come è, per non mettere in discussione le proprie convinzioni.

Il fatto che ci sia un nome specifico per questo tipo di discriminazione non vuol dire che abbia un valore diverso, maggiore o minore dalle tante discriminazioni a cui assistiamo ogni giorno.

Tutti gli episodi di avversione e violenza nei confronti di qualcuno definito diverso e quindi sbagliato hanno in comune un semplice, ma fondamentale elemento: la negazione della dignità e della libertà.

Dare un nome alle cose è utile per spiegare di cosa si sta parlando, ma le parole donna, uomo, bambino, anziano, omosessuale, eterosessuale, transessuale, straniero, bianco, nero, fanno riferimento ad una sola categoria, che non suppone alcuna differenza: PERSONA.

In questo modo ognuno è responsabile delle azioni che intraprende nei confronti di un’altra persona: se questa azione è violenta e discriminatoria è da condannare in quanto tale. Non diventa giusta o sbagliata, più o meno grave in base a contro chi è rivolta.

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Paure e Fobie
Educare alla paura

Significa aiutare il bambino affinché possa esprimere i propri timori, le proprie ansie in maniera esplicita. Ma come?

Chiudi