Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Genitori e Figli > neo-Mamme & neo-Papà > Leggere ai neonati è un’esperienza sensoriale

neo-Mamme & neo-Papà

Leggere ai neonati è un’esperienza sensoriale

bebecc80_salute_primesettimane_calofisiologico_0_0
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 347/6790034

Quando abbiamo di fronte un neonato di 2/3 mesi ci viene da coccolarlo, baciarlo, giocare, canticchiare, molto più raro è invece l’istinto a parlargli o raccontargli storie. Questo probabilmente è dovuto al fattore comprensione che sappiamo non essere ancora sviluppato cognitivamente nel bambino così piccolo, eppure sono tante le componenti che si possono stimolare con la voce e il racconto.

Leggere e raccontare storie fin dalla più tenera età ha risvolti importanti per lo sviluppo della personalità del bambino a livello relazionale, emotivo, cognitivo e linguistico e vi sorprenderà vedere come lui sarà interessato a questa esperienza.

Leggere ad alta voce ai bambini anche molto piccoli è infatti un’attività coinvolgente che rafforza prima di tutto la relazione con lui.

La voce del genitore è magia per il piccolo e le parole contribuiscono all’accudimento prendendosi cura di lui e nutrendolo in quanto il suono, il ritmo e la melodia, alle quali lui è sensibilissimo, hanno la capacità di cullarlo come in una ninna-nana. Pian piano che il bambino cresce anche le altre componenti saranno stimolate dalla voce dell’adulto che legge, consentendogli di esplorare le sue emozioni più intime sentendosi contenuto e rassicurato, ampliare la mente con la fantasia, la creatività e la curiosità e anche da un punto di vista linguistico lo aiuterà nello sviluppo del linguaggio arricchendo il vocabolario e migliorando la qualità lessicale, ma questo sarà tanto più significativo quanto più forte e precoce sarà stata per loro questa esperienza.

Quando è il momento della giornata più indicato per leggere al neonato?

Con i neonati non c’è un momento preciso in cui è più consigliato farlo, l’importante è essere in osservazione e in ascolto e sarà lui a comunicarvi che è disponibile.

Secondo il pediatra statunitense T. Berry Brazelton il neonato attraversa almeno 6 stati durante la sua giornata:

  1. sonno profondo
  2. sonno attivo o rem
  3. dormiveglia
  4. veglia tranquilla
  5. veglia agitata
  6. pianto

Lo stato della veglia tranquilla, che è anche quella ideale per coccole e massaggi, è sicuramente buona per provare questa attività e questo può avvenire in qualsiasi momento della giornata.

Come leggere ad un neonato? Non si devono avere grandi capacità, tuttavia può essere utile utilizzare alcune accortezze per rendere più intimo e intenso tale momento come ad esempio:

  1. scegliere un luogo confortevole
  2. eliminare le altre fonti di distrazione – televisione, radio, stereo
  3. leggere con partecipazione e usare la mimica
  4. variare il ritmo di lettura.

All’inizio come abbiamo detto fungerà magari da ninna nanna ma con il tempo diventerà un’attività che lo incuriosirà e appassionerà sempre di più e il libro diventerà uno strumento magico capace di introdurlo col vostro aiuto nel mondo simbolico delle sue pagine, fatto di emozioni, gioie, paure, scoperte, come del resto è l’universo stesso del bambino.

L’importante è leggere non “al bambino” ma “con” il bambino.

A seconda delle tappe di sviluppo cognitivo e psicomotorio, ovviamente sarà importante variare tipologia di libro e modalità di lettura:

  • nel bambino molto piccolo saranno più il ritmo della voce, le espressioni del viso e la gestualità a coinvolgerlo
  • dai 6 ai 12 mesi possiamo proporre libri di dimensioni e materiali adatti all’esplorazione tattile e orale di modo che possano toccarli e metterli in bocca senza farsi male.
  • dai 12 ai 24 mesi saranno le grandi illustrazioni e i libri animati a conquistarli
  • dai 2 ai 3 anni iniziano ad associare le parole ai segni scritti e preferiranno storie con poche parole e poche pagine che rispondano alle sue curiosità.

Non abbiate timore di leggere libri ai bambini anche molto piccoli pensando che non capiscano, arriverà anche il tempo della comprensione, ma intanto vi regalerete un’esperienza sensoriale ed emozionale unica che porterà pian piano il bambino a familiarizzare con il libro. Oggi i genitori sono molto spaventati dalla tecnologia temendo una chiusura dei figli sono in certi strumenti, ma come in tutte le cose, i bambini ameranno e seguiranno ciò che l’ambiente in cui vive saprà offrirgli, sia in termini di presenza che di esperienza.

Allora già avere dei libri in casa potrebbe avere un forte potere attrattivo su di loro, il resto dipenderà da quanto avrete voglia di giocare, sperimentare e mettervi alla prova con loro.

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... neo-Mamme & neo-Papà
post-parto
Baby Blues: come gestire il post-parto

Il periodo del post parto è forse il momento più delicato ed emozionante allo stesso tempo che la neo-mamma si...

Chiudi