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Infanzia e Adolescenza

Le trasformazioni dell’adolescenza: l’anatroccolo diventa cigno

Cambiamenti in adolescenza
bernardetta-morgante-psicologo-l-aquila Bernardetta Morgante Magliano dei Marsi (AQ)
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 328-2763519

Cambiamenti in adolescenza

I cambiamenti dell’adolescenza sono una vera e propria rivoluzione sia a livello fisico che psicologico: non più bambini… non ancora adulti…

… Una sera, l’anatroccolo vide alcuni bellissimi uccelli bianchi dal lungo collo che volavano verso i paesi caldi. Li guardò a lungo girando come una trottola nell’acqua del ruscello per vederli meglio: erano cigni! Come li invidiava! L’inverno arrivò freddo e pungente; l’anatroccolo faceva ogni giorno un po’ di esercizi nel ruscello per riscaldarsi. Una sera dovette agitare molto forte le sue piccole zampe perché l’acqua intorno a lui non gelasse: ma il ghiaccio lo accerchiava di minuto in minuto… finché, esausto e ghiacciato, svenne. Il giorno seguente, un contadino lo trovò quasi senza vita; ruppe il ghiaccio che lo circondava e lo portò ai suoi ragazzi che lo circondarono per giocare con lui. … L’inverno fu lungo e le sue sofferenze molto grandi…

Questo brano, tratto dalla famosa fiaba “Il brutto anatroccolo”, di H.C. Handersen, ben introduce il tema del cambiamento adolescenziale, con le sue difficoltà, unite al desiderio di cambiare e diventare grandi,

Molti adulti e giovani adulti ricordano la loro adolescenza come un periodo denso di ansie, di paure, di conflitti. Anche il senso comune etichetta questo periodo della vita come difficile.
Effettivamente, a ben analizzarli, si nota come i compiti dell’adolescente sono tanti e diversi tra loro, concentrati in un arco di tempo abbastanza ristretto.

L’inizio dell’adolescenza è di solito segnato dalla “pubertà”: nelle ragazza questo evento è più evidente e coincide con il menarca, la prima mestruazione, e si colloca solitamente tra i 10 e i 12 anni. La fine non è altrettanto definita, e non c’è un momento di passaggio riconoscibile. Si può dire in generale che questa fase si conclude quando si è in grado di stabilire rapporti significativi con un’altra persona, con i gruppi di riferimento e con l’ambiente.

I cambiamenti avvengono a più livelli: cambia il corpo, cambiano i rapporti e gli equilibri sociali nella famiglia, cambiano gli interessi e i punti di riferimento…

Il corpo cambia in modo repentino. I principali segnali sono:

  • Aumento dell’Altezza. Si ha una fase di rapido accrescimento (tra i 10 e i 14 anni) e una fase di accrescimento più lento fino ai 18-19 anni.
  • Aumento di peso e accumulo del tessuto adiposo. E’ più tardivo rispetto al precedente. Al termine della fase di massimo accrescimento il peso corporeo è più o meno raddoppiato rispetto a quello iniziale. Si sviluppano tutte le componenti corporee (adipe, viscere, ecc.), ma in maggior misura i muscoli e le ossa.
  • Sviluppo degli organi genitali. Sia nei ragazzi che nelle ragazze si ha una modificazione della morfologia di tali organi, in modo da poter assumere la funzione riproduttiva. Gli indici più evidenti della maturazione puberale sono il menarca per le ragazze e la comparsa delle prime eiaculazioni di liquido seminale per i ragazzi, in media intorno ai 12 anni.
  • Sviluppo dei caratteri sessuali secondari:
    • Per i maschi: barba, baffi, pelosità ascellare e pubica; allargamento della laringe con allungamento delle corde vocali e conseguente abbassamento di un ottava del tono della voce (questo cambiamento è preceduto da una fase in cui la voce è sgradevole e rauca).
    • Per le femmine: sviluppo del seno (già dagli 8-9 anni); aumento delle dimensioni del bacino per l’allargamento dell’ossatura pelvica e per l’accumulo di tessuto adiposo; pelosità pubica e ascellare.

Tutti questi cambiamenti fisici hanno una profonda risonanza a livello psicologico, sia per entità che per  velocità. Vi è infatti un forte stress, dato sia da eventi positivi che negativi, che rendono “critica“ questa età.

Le trasformazioni fisiche della pubertà possono mettere seriamente alla prova le capacità di adattamento dei ragazzi. Infatti esse si verificano rapidamente e sono generalmente visibili; allo stesso tempo però, avvengono in età variabili da individuo a individuo e questo può indurre a confrontare e a confrontarsi con gli altri. Inoltre implica delle temporanee disarmonie dell’aspetto fisico (cfr piedi e mani grandi, ecc.)

Alla fine di questo processo, il corpo è pronto per assolvere le funzioni adulte.
Ma, oltre ad accettare e metabolizzare questi cambiamenti, l’adolescente ha altri importanti compiti da svolgere.
Anche in questo caso, se ne possono rintracciare alcuni tra i punti più importanti:

  • Accettare i cambiamenti fisiologici e la maturazione sessuale. Queste trasformazioni ormonali possono produrre una forte angoscia e ci si trova a non sapere come gestirli e fronteggiarli, preoccupandosene eccessivamente. La situazione è comunque del tutto normale e transitoria.
  • Darsi un’identità nuova. Per fare ciò è molto importante il confronto e il dialogo, a volte anche conflittuale e molto critico. I ragazzi “provano” identità diverse, fino a raggiungere la propria. Di supporto è anche il gruppo dei pari, che è molto importante soprattutto in questo periodo in cui c’è solitamente un’intensa conflittualità con u genitori.
  • Rendersi autonomi dai genitori. Non si tratta tanto di una autonomia economica, quanto piuttosto emotiva. E’ un gioco di allontanamento/avvicinamento dai genitori: si contestano, si vorrebbe starne lontani e tenerli fuori dalla propria vita, ma allo stesso tempo si sente la necessità di non allontanarsi troppo, per essere protetti.
  • Rimodulare i sentimenti. Vengono parzialmente “disinvestiti” i familiari, “investendo” nel partner e/o in un progetto di vita. Sia l’adolescente che i familiari devono abbandonare l’immagine e il modo di relazionarsi fin qui utilizzato; questo avviene spesso in modo conflittuale e con ambivalenze ed oscillazioni. Al termine di questo processo la relazione, da adulto-bambino diventa adulto-adulto.
  • Darsi una scala dei valori e degli obiettivi. Si va alla ricerca dei motivi, delle finalità e delle logiche di base dell’esistenza (si sta appena sviluppando il “pensiero ipotetico-deduttivo”). E’ importante che la società offra delle opportunità di inserimento dei giovani, anche nel mondo del volontariato. Aderire e impegnarsi per dei valori e degli ideali può essere un investimento importante a questa età.

Se questo periodo è difficile per l’adolescente, protagonista di questi eventi, lo è anche per i familiari, genitori in primis, che si trovano ad affrontare conflitti e cambiamenti del figlio e a rinegoziare i ruoli all’interno della famiglia.

Anche da questo semplice esame, emerge quanto difficile sia affrontare questo periodo della vita, pieno di sfaccettature e di novità.

… Improvvisamente l’anatroccolo si accorse del suo riflesso sull’acqua: che sorpresa! Che felicità! Non osava crederci: non era più un anatroccolo grigio… era diventato un cigno: come loro!! I tre cigni si avvicinarono e lo accarezzarono con il becco dandogli così il benvenuto, mentre alcuni ragazzi attorno allo stagno declamavano a gran voce la sua bellezza e la sua eleganza…

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