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Autostima

L’autostima delle donne: come imparare a volersi bene

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cristina Cristina Pecorari Velletri (RM)
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3804653634

Sono soprattutto le donne a soffrire di bassa autostima, eccessivamente critiche su loro stesse e il loro operato, assillate dall’essere sempre all’altezza delle situazioni, ad apparire perfette, ad esserci per tutti.

L’autostima è la valutazione complessiva che si ha di se stessi, il risultato di un insieme di giudizi personali che si sono formati a partire dall’infanzia e che negli anni si sono rafforzati. Chi nell’infanzia è cresciuto in un contesto familiare giudicante, non empatico con le proprie emozioni, caratterizzato dalla paura dell’abbandono e dai sensi di colpa correrà il rischio di non strutturare una solida autostima. Per le donne assume un’importanza fondamentale il legame con il proprio padre, che dovrebbe avere il compito di guidare la bambina dal protetto mondo materno al mondo esterno, dando protezione, infondendo fiducia e sicurezza, un legame sul quale si fonderà gran parte dell’autostima che la donna nutrirà verso se stessa per tutta la vita.

In genere, le donne con bassa autostima hanno un sé ideale molto elevato e anche le loro ambizioni sono molto alte. Tuttavia, progetti costruiti su queste basi finiscono con l’essere irraggiungibili e spesso destinati a fallire, incidendo di conseguenza sul valore che la donna attribuisce a se stessa.

La vita moderna non facilita la donna, imponendole ritmi sempre più frenetici dove diventa un’abilità riuscire a coordinare gli impegni familiari con quelli lavorativi. Non è raro che la donna sobbarcata dai numerosi impegni nei periodi di maggior stress finisca con perdere la fiducia in se stessa.

Spesso, se non sono gli altri a chiederglielo, è la donna ad imporsi ritmi molto elevati o a pretendere molto da se stessa, cresciuta in una cultura che la vuole solo “in un certo modo”.

Le donne tendenzialmente sono educate al servizio, alle bambine si insegna ad essere dolci, gentili, rispettose, a mettere al primo posto l’altro da sé, come ad esempio marito e figli. Nell’epoca odierna, molte persone vivono nel bisogno costante di riconoscimento esterno e le donne lo ricavano dal dover essere “belle”, utili e necessarie, mostrandosi molto disponibili con il prossimo e facendosi spesso carico di mille incombenze.

Avere una bassa autostima, non avere fiducia nelle proprie capacità può rappresentare un enorme ostacolo per la realizzazione dei propri desideri e progetti, rendendo difficile riprendersi da un periodo decisamente “no”.

Tuttavia, avere una buona autostima, fiducia in se stessi e nelle proprie capacità non significa sentirsi infallibili, ma conoscere i propri punti di forza e i propri limiti per riuscire ad affrontare le sfide di ogni giorno in maniera serena e consapevole.

 “Avere una stima di sé è sentirsi serenamente adeguati alla vita. (N.Branden)”

Pensare che bisogna rendere sempre “al massimo” ci allontana dalla nostra dimensione più profonda ed autentica.

Troppo spesso la donna con bassa autostima vive disconnessa da se stessa: non avendo chiarezza su cosa vuole dalla vita, sulle relazioni affettive, sulle scelte migliori riguardo al lavoro, alla realizzazione dei propri obiettivi, all’educazione dei figli.

L’ autostima della donna va curata quotidianamente, imparando a gestire i propri impegni senza trascurare mai se stessa.

Come imparare a volersi bene? Come migliorare la propria autostima?

  1. Ricordarsi di prendersi cura di sé, mettendo se stessi al centro della propria vita, rispettando i propri bisogni e desideri. Questo è molto importante per le donne che tendono spesso a rivolgere le loro attenzioni all’altro e implicherà anche la necessità di dover dire di “no” alle richieste esterne se non in linea con i propri bisogni.   A tal fine, nel corso della giornata può essere utile ogni tanto ritagliarsi un momento di ascolto di se stesse, chiedendosi: Come sto in questo momento? Come mi sento? A questo seguiranno poi delle azioni per migliorare o mantenere il proprio stato qualora sia quello desiderato.
  1. Evitare i confronti. Tutti hanno le proprie debolezze e i propri pregi, confrontarsi continuamente con l’operato degli altri ha il solo effetto di sminuirsi, abbassando ancora di più la propria autostima.
  2. Premiarsi e coccolarsi!– Le donne con bassa autostima sono spesso portate a svalutare i loro successi, quasi fossero normali, cosa che invece non avviene di fronte ad un fallimento! Può essere molto utile in questo caso la gratificazione per l’ottenimento di un successo, concedendosi un regalo, un vero premio, una coccola per aver raggiunto il proprio scopo ed aver ottenuto quanto desiderato.
  3. Considerare il lato positivo delle situazioni. Concentrarsi sugli aspetti negativi delle situazioni non serve a migliorarle, cambiare la prospettiva con cui si interpretano le situazioni, cambia invece le emozioni che si provano, migliorando il proprio umore.
  4. Imparare a dialogare con se stesse in modo positivo. Le parole che ognuno rivolge a se stesso hanno un impatto enorme sulla propria autostima.

“Non valgo niente”, “Sono una stupida” vocine interiori con cui spesso ci si parla in maniera critica e offensiva, hanno il solo effetto di produrre uno stato negativo di malessere che non farà altro che abbassare la propria autostima. Anche di fronte ad un errore è importante essere amorevoli con se stessi. Tutte commettiamo errori e a volte non siamo all’altezza della situazione. I punti deboli sono solo aspetti da migliorare o da tollerare.

  1. Curare il proprio aspetto, la propria persona, sia nell’abbigliamento che nella cura del corpo, aiuta la donna a migliorare la propria immagine, a sentirsi meglio con se stessa e avrà un impatto notevole sulla sua autostima, sulla fiducia in se stessa, in quanto incide positivamente sul tono dell’umore e sulla percezione di sé all’interno dei rapporti interpersonali.

A volte anche piccoli cambiamenti possono generare grandi benefici su se stesse!

La donna può imparare a volersi bene, ritrovando il contatto con se stessa, con i propri bisogni e desideri, trovando se necessario anche il coraggio di vivere la vita che desidera non quella che altri hanno scelto per lei. Ciò vuol dire dare spazio alla propria anima, risvegliando il contatto con la propria parte più istintiva e autentica. Vuol dire poter stare anche con le proprie debolezze, con i propri limiti, ma consapevoli del proprio valore, concedendosi uno sguardo amorevole…

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