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L’amore è una cosa semplice

L’amore è una cosa semplice
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere
Cell.: 340.0575571

Solo chi crede nell’amore riesce a viverlo (Pedro Chaghas Freitas)

Ho già avuto modo di scrivere i 5 motivi per i quali chi ti ama non ti può salvare. Ma allora, come mai lo stare in relazione è uno dei temi più comuni portati in consulenza e in terapia sia in individuale sia in coppia?

Amazon.it: Amore… Search… Click… Aggiungi al carrello… Completa l’acquisto? Prodotto non disponibile.

La prima cosa sulla quale mi fermo a riflettere è che spesso le persone credono che l’amore esista e basta, un po’ come un qualsiasi prodotto che possiamo acquistare su uno scaffale, il cui packaging è costruito dei significati che la letteratura, i media, la cultura e la famiglia ci hanno trasmesso. Dobbiamo dirci che non è così. L’amore è un sentimento complesso e fatto di tante sfumature e di scelte. Si nutre poi di ideali che costituiscono il prototipo di ciò che ognuno di noi vorrebbe. Questi schemi mentali servono al nostro cervello per organizzare più velocemente le informazioni. Essendo schemi dobbiamo ricordarci non solo di provare a costruirli in modo accurato, ma anche di porre ogni informazione al posto giusto: proiezioni, desideri e realtà.

Tu chiamala se vuoi… biochimica.

Quando ascoltiamo le storie sulla nascita di una relazione, qualcosa che non manca mai è l’attrazione. Proviamo a definirla. L’attrazione di base è una forza fisica, la vediamo nel mondo studiando il magnetismo e la gravitazione universale dei corpi. A livello umano, l’attrazione si nutre di eccitazione, necessità dell’altro tanto da un punto di vista sessuale quanto da un punto di vista psicologico e si traduce in una maggiore prontezza di risposta e di un avvicinamento tra i partner. La fase dell’attrazione è mediata da alcuni neurotrasmettitori, Dopamina, Noradrenalina e Feniletilamina, che sono dei potenti attivatori dell’organismo. Pensate che queste sostanze sono le stesse in gioco nei meccanismi di dipendenza. Se all’inizio la loro scarica è molto potente, andiamo ben presto incontro a meccanismi di assuefazione e quindi o ne aumentiamo le dosi o cambiamo oggetto di piacere. Stiamo dicendo che è destinata a finire? No! L’innamoramento e poi l’amore, fortunatamente, sono qualcosa di più complesso. Vero è, però, che spesso confondiamo attrazione e amore, considerandoli come elementi identici e non come elementi che si possono mescolare.

Innamoramento: ricerca segnale GPS in corso.

Amore: bisogno o desiderio? Il primo rappresenta uno stato di carenza in cui la persona percepisce dentro di sé una mancanza che deve essere colmata (pensiamo al bisogno di stare in relazione): è ego-riferito. Il secondo è qualcosa che sta all’esterno e permette un movimento da sé all’altro, è qualcosa cui tendiamo e che apre a ciò che c’è fuori da noi: è etero-riferito. Così, dopo la prima impressione e i primi approcci, iniziamo a incuriosirci e a osservare il mondo dell’altro e come siamo noi in quella dimensione. È proprio nella fase desiderante che spesso si rigira la moneta verso la faccia del bisogno: si ritorna cioè a considerare le proprie coordinate fatte di aspettative e necessità, dimenticandosi che ciò che si sta vivendo è qualcosa di terzo rispetto all’io e al tu. Se, a livello neurobiologico, i neurotrasmettitori dell’attivazione lasciano spazio alla produzione di ormoni di ‘consolidamento’ quali ossitocina e vasopressina, a livello psicologico la posizione da assumere è proprio quella della scoperta perché è qui che si inizia a nutrire il collante della relazione: la fiducia.

Consolidamento: fare rifornimento appena possibile, grazie!

Spesso, durante le sedute sento che nella relazione si assesta una situazione di abbandono all’altro, un completo affidamento. Questo meccanismo è molto pericoloso perché si dà il potere all’altro di fare di noi ciò che vuole, nel bene, ma anche nel male. Affidarsi significa riconoscersi totalmente incapaci di compiere qualcosa, è una vera e propria sostituzione tanto fisica quanto psicologica. Un po’ come quando la spia dell’auto ci dice che siamo in riserva. Cosa ne sappiamo noi di come funziona? Da questo punto di vista quando ci affidiamo assistiamo a una de-responsabilizzazione personale e infatti la frase più spesso pronunciata è: l’hai detto tu. A livello relazionale la fiducia è invece quel sentimento che ci permette di aprirci all’altro per come siamo ma mantenendo il nostro punto di osservazione. Ci dovremmo fidare solo se l’altro ci ha dimostrato concretamente di voler stare con noi, accettandone le modalità ma soprattutto se noi siamo in grado di stare prima con noi stessi e poi con l’altro. Nella fiducia c’è il seme della speranza che va coltivata perché nell’apertura all’altro delle sue ‘ferite dell’anima’ non sappiamo molto e sono proprio quelle che potrebbero a loro volta ferirci, più o meno inconsapevolmente. Perché mi piace il concetto di speranza nella fiducia? Perché la parola speranza ha in sé la radice sanscrita spa - che significa tendere verso una meta. La speranza permette quindi di gettare le basi del ponte della fiducia.

Godersi il viaggio: pronti a partire?

L’amore è poi una scelta. Non esiste amore senza un’apertura rischiosa anche alla sofferenza. Non esiste amore senza divergenza di opinioni. Non esiste amore senza il proporsi all’altro. Spesso sento nella mia stanza: non mi vorrà nessunochi sarò senza di lui/lei? Domande che aprono a un mondo di significati, emozioni, ricordi. Ma amare costantemente, quindi stare in relazione, è poi scegliere di farlo. Quando? Ogni giorno, cogliendo le piccole sfumature. Un’altra frase spesso detta è: è finita perché era diventata routine. Beh, ricordiamoci che le routine, che tanto odiamo in amore, sono quelle che nella vita quotidiana ci salvano da una iper-attivazione attentiva. Ma, dall’altra parte, ciò che consideriamo routine è fatta di gesti e fatti che posso ritornare al centro del nostro focus attentivo solo se lo vogliamo. L’amore è una cosa semplice se impariamo a goderci il viaggio, non dandoci per scontato. Se quando fate colazione con l’altro non pensate solo a ciò che mangiate ma, alzando lo sguardo, vi accorgete che state o sta sorridendo. L’amore è una cosa semplice se voi siete il vostro meglio con l’altro. L’amore è una cosa semplice se avete voglia di mettervi in gioco, essendo creativi, ognuno a suo modo. L’amore è una cosa semplice se emotivamente e razionalmente decidete che ne vale la pena. L’amore è una cosa semplice se iniziamo a stare nel presente della relazione, a lasciar andare ciò che è stato e a scoprire la meta insieme. Ma quella la sapremo solo una volta arrivati là. L’amore è una cosa semplice se è dominato dal piacere.

Scegliersi e dimostrarlo sono i due ingredienti di una buona relazione. Scegliersi per come si è e dimostrarlo per come si è capaci, ma anche in modo che l’altro lo possa capire. E poi l’amore è una cosa semplice e adesso te lo dimostrerò (Tiziano Ferro) #InLoveWeTrust

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