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La Respirazione: un potente antistress

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Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 324741 5670

Una buona respirazione è di fondamentale importanza per la nostra salute psico-fisica, in quanto  permette di introdurre l’ossigeno necessario al nostro organismo per la produzione di  energia e vitalità.

La respirazione è un’attività che svolgiamo dal primo istante della nostra vita in modo del tutto automatico e inconsapevole, senza neanche rendercene conto. Essendo un atto automatico, al quale non prestiamo attenzione, non sempre ci rendiamo conto che la nostra respirazione può essere diversa in base allo stato d’animo che stiamo provando, alle emozioni o allo stress percepito.

Una persona stressata, ad esempio potrà avvertire un respiro:

  • rapido
  • superficiale
  • sensazione di essere in debito di ossigeno.

Se noi confrontiamo la respirazione dei bambini con quella degli adulti, potremmo notare alcune differenze:

  • i bambini respirano in modo spontaneo attraverso la respirazione diaframmatica: attraverso questo tipo di respirazione viene utilizzato  principalmente l’addome grazie al quale i polmoni vengono riempiti di  ossigeno, sia nella parte alta che bassa. E’ una respirazione profonda che permette di riempire i polmoni di aria e di svuotarli completamente.
  • Negli adulti, invece potrà capitare di osservare un respiro più leggero, superficiale e “toracico”, attraverso il quale si andrà a riempire solo la parte alta dei polmoni. Attraverso questa respirazione, introduciamo poca aria nei polmoni siamo costretti a respirare in modo più rapido, per ottenere di nuovo ossigeno. Così facendo, però non avremo modo di svuotare totalmente i polmoni.

 A cosa è dovuta questa differenza nella respirazione?

Respirazione e tensione psicofisica sono strettamente connesse tra loro, la tensione tende infatti ad accelerare sia il RITMO che la PROFONDITA’ della respirazione.

In base alle emozioni che viviamo possiamo avere un diverso tipo di respirazione:

  • paura: inspirazione rapida e superficiale;
  • sollievo: sospiro;
  • rabbia: inspirazione breve e rapida, espirazione potente e veloce;
  • Ansia: respirazione veloce ed irregolare.

Crescendo le paure, la rabbia e le ansie che tendiamo ad accumulare nella vita di tutti i giorni possono  modificare il nostro respiro che, a differenza di quello dei bambini, si farà più leggero e superficiale.Una respirazione di questo tipo non farà altro che limitare il quantitativo di ossigeno in entrata, andando così ad impattare non solo sul nostro organismo ma anche sul nostro stato d’animo.

Se l’apporto di ossigeno è molto ridotto, anche l’energia e la vitalità della persona vengono compromesse.

 Il respiro veloce e superficiale è tipico delle fasi di stress. Quando siamo particolarmente stressati, il  nostro sistema nervoso autonomo (simpatico) mette in atto tutta una serie di cambiamenti fisiologici che preparano il nostro organismo  all’ “attacco o alla fuga”, portando così ad aumentare  il ritmo della respirazione. E come se ci trovassimo in un continuo stato di allerta.

E’ possibile ripristinare una corretta respirazione?

Così come le nostre emozioni possono influenzare la nostra respirazione, è  possibile ripristinare un respirazione più profonda e ossigenata andando a modificare consapevolmente ed intenzionalmente il nostro respiro, soprattutto nei momenti in cui percepiamo alti livelli di ansia e stress.

Di fondamentale importanza è prestare attenzione ad ogni fase della respirazione: inspirazione ed espirazione.

  •  Durante la fase di INSPIRAZIONE prenderemo l’aria dall’esterno che andrà a riempire i nostri pomoni;
  • durante la fase della ESPIRAZIONE, invece i nostri polmoni verranno del tutto svuotati.

Vediamo ora un piccolo esercizio:

  • Porsi in posizione supina, con le gambe piegate e con i piedi ben poggiati al pavimento e se possibile chiudere gli occhi.
  • Iniziare ad inspirare con il naso profondamente e appoggiando le mani sull’addome, sentire la pancia che si gonfia. Durante questa fase cercare di prendere con il respiro tutta la tensione o lo stress percepito.
  • Una volta inspirato, trattenere l’aria per un paio di secondi.
  • A questo punto lasciar defluire l’aria e le tensioni accumulate lentamente e a lungo, fino quando i polmoni non si saranno totalmente svuotati.

La fase della espirazione è molto importante in quanto durante questa fase, il nostro sistema nervoso invia al nostro corpo dei segnali di distensione, dei segnali che indicano la fine dello stato di allerta; è la fase in cui  “lasciar andare” tutte le tensioni. Attraverso l’espirazione non solo inviamo al nostro corpo dei segnali  anti-stress ma andiamo anche a facilitare la fase successiva della inspirazione che sarà man mano che si procede con l’esercizio sempre più profonda ed intensa, visto che i polmoni sono stati del tutto svuotati.

Nel momento in cui ripeteremo per qualche minuto questo esercizio, non solo andremo a modificare il nostro RESPIRO rendendolo più profondo e regolare, ma riusciremo anche ad ottenere un rilassamento MENTALE E FISICO lasciando fluire via con l’aria anche tensioni e stress.

Così come le emozioni che proviamo possono alterare il nostro respiro, correggendo la nostra respirazione possiamo modificare il nostro stato emotivo. La mente, infatti si andrà ad adeguare al ritmo respiratorio e viceversa.

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