Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Ben-Essere > Autostima > La fortuna è cieca… oppure no?

Autostima

La fortuna è cieca… oppure no?

Esiste la fortuna o dipende dalla nostra convinzione?
Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3297220788

Vi siete mai sentiti perseguitati dalla sfortuna? Oppure appartenete alla schiera di quegli eletti che “sentono” che le cose in qualche modo andranno sempre per il meglio?

La fortuna sembra giocare un ruolo importante in tanti avvenimenti della nostra vita, ed è quindi inevitabile tentare di attirarla a se in qualche modo. Soprattutto in questo periodo, è importante iniziare con il piede giusto! La tradizione italiana avvalora l’importanza verso la fortuna. Infatti la nostra tradizione è ricca di riti “propiziatori” ad esempio per il nuovo anno: dalle lenticchie da consumare rigorosamente alla mezzanotte all’intimo rosso, al lancio di cocci fuori dalle finestre, per citare i più diffusi… tutte queste usanze hanno l’obiettivo di assicurarsi abbondanza, benessere e felicità, e contemporaneamente allontanare il male per tutto l’anno.

Queste credenze in fondo ci aiutano a tenere a bada la paura dell’ignoto, di ciò che l’uomo non può prevedere ne controllare, ma paradossalmente la superstizione ci porta a credere che la nostra sorte dipenda da riti magici e sia guidata da forze misteriose e a noi estranee.

Effettivamente però nell’esperienza comune ci sono persone convinte di essere sfortunate e che si trovano spesso ad affrontare ogni sorta di disavventure ed incidenti; altre invece si considerano fortunate, ritrovandosi sempre al posto giusto nel momento giusto… Dunque la fortuna esiste veramente? Si tratta di un fenomeno del tutto causale, oppure ne siamo in qualche modo gli artefici?

Questo è quello che si è chiesto uno dei più noti ricercatori del così detto fattore fortuna. Gli studi condotti dal prof. Wiseman sembrano darci speranza.

Nessuno nasce fortunato o sfortunato! Piuttosto le nostre convinzioni e i nostri atteggiamenti condizionano il nostro comportamento, influendo la nostra possibilità di creare e cogliere opportunità favorevoli.

Wiseman ha dimostrato attraverso i suoi curiosi esperimenti che, mentre l’esito di una lotteria è un evento del tutto causale e la possibilità di vincere non è collegata alla percezione di essere più o meno fortunati, altri eventi, come incontrare l’uomo dei propri sogni, trovare un lavoro gratificante o avere successo negli affari, sono profondamente influenzati dalla convinzione di essere o meno baciati dalla fortuna.

L’elemento centrale quindi sembra essere la convinzione di sè stessi, la convinzione di essere fortunato o di essere sfortunato!

Wiseman ha evidenziato le persone che sono convinte di essere fortunate siano accomunate da alcune caratteristiche:

  1. Sono in grado di cogliere al volo le occasioni offerte dal caso. Si potrebbe pensare che le opportunità siano frutto della casualità, ma la capacità di notarle e di utilizzarle a nostro vantaggio è altrettanto importante. “Essere nel posto giusto al momento giusto significa in realtà essere nel giusto stato d’animo”. Infatti, le persone che si definiscono fortunate sono socievoli, escono spesso e incontrano gente nuova, sono aperti alle nuove esperienze, il che accresce le loro probabilità di avere degli incontri positivi, che potrebbero cambiare la vita o semplicemente fornire delle opportunità in futuro, uscendo dai consueti schemi mentali. Inoltre le persone convinte di essere fortunate hanno un atteggiamento rilassato nei confronti della vita. Spesso non ci accorgiamo, infatti, delle occasioni intorno a noi perché siamo troppo tesi a cercare altro. Un atteggiamento rilassato verso la vita ci aiuta a notare che cosa accade intorno a noi. Può suonare assurdo, ma non sforzandoci troppo di guardare finiamo per vedere molto di più.
  2. Si fidano del proprio intuito. Anche se non ne siamo consapevoli, l’ambiente circostante è ricco di segnali, piccole indicazioni che ci possono dare preziose informazioni su quello che ci accade intorno. Da questi segnali nasce l’intuizione. Tutti siamo in grado di percepirli ma le persone convinte dei essere sfortunate non si fidano delle proprie percezioni, mentre chi si considera fortunato si affida maggiormente al proprio intuito per prendere delle decisioni.
  3. Sono ottimiste. A differenza di coloro che sono convinti di essere sfortunati, che ritengono che ogni evento positivo avrà vita breve e che il resto della loro vita non sarà altro che una triste conferma della loro sfortuna, i fortunati pensano che la sfortuna sia effimera, e la fiducia nel futuro li porta a non arrendersi di fronte agli ostacoli. Per questo gli individui fortunati perseverano nel raggiungere i propri obiettivi, anche di fronte a scarse probabilità di successo: accettando il rischio di fallire, si danno la possibilità di avere successo.
  4. Sanno trasformare la sfortuna in fortuna. Contrariamente a quel che pensiamo, le persone che si considerano fortunate non sono immuni ai tiri mancini della sorte. Anche loro s’imbattono nella sfortuna, ma quando capita riescono a viverla in maniera positiva. In che modo? Innanzi tutto cogliendo in ogni sfortuna gli aspetti positivi, imparando a concentrarsi anche sui vantaggi che sono scaturiti da eventi negativi, e non rimuginando troppo sul passato. Ricordare episodi negativi non fa altro che peggiorare l’umore, che a sua volta influenza il modo in cui guardiamo il presente.

I fortunati, semplicemente, sono convinti di non essere perseguitati dalla mala sorte, e non si percepiscono in balia degli eventi.

Coloro che sono convinti di essere fortunati, considerano gli eventi sfortunati una sfida da vincere, e questo atteggiamento può condurli a occasioni più propizie in futuro.

Paradossalmente l’atteggiamento non ottimistico degli sfortunati li porta anche a essere molto più superstiziosi dei fortunati, affidandosi spesso a rituali “”magici” e comportamenti bizzarri, nella convinzione che la fortuna sia qualcosa che non dipenda da noi, ma che in qualche modo eserciti un controllo dall’esterno.

È dunque possibile rovesciare la propria sorte e costruire un futuro migliore? Sicuramente acquistare un portafortuna è meno faticoso che cambiare alcune convinzioni. Penserete che sia impossibile imparare a guardare le cose in modo diverso, in fondo “Se qualcosa può andar male, lo farà”.

Ma forse vale la pena assumersi la responsabilità della propria fortuna, piuttosto che lasciarla nelle mani del caso… in fondo la fortuna non è poi così cieca.

Commenti

Una risposta a “La fortuna è cieca… oppure no?”
  1. La fortuna esiste? Ma soprattutto: è possibile cambiare la propria sorte avversa… oggi su Benessere4u qualche spunto interessante per “imparare” ad attirare a sè la fortuna!

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Autostima
Il senso di colpa
Superare il senso di colpa

A tutti è capitato almeno una volta di provare un sentimento di colpa. Ma cosa sono i sensi di colpa...

Chiudi