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In viaggio con i piccoli!

vacanza con i bambini
Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3470571342

vacanza con i bambini

Avere un figlio vuol dire dover rinunciare alle vacanze???
Ormai da anni si cerca di abbandonare l’idea che, alla nascita di un figlio vada abbandonata l’idea di viaggiare. La Società italiana di pediatria ha pubblicato un elenco di consigli pratici che i genitori possono seguire per affrontare i viaggi con i loro piccoli.

Siamo in tempo di ferie, di vacanze e di partenze, e la Società italiana di pediatria ha pubblicato un elenco di consigli pratici che i genitori possono seguire per affrontare i viaggi con i loro piccoli.

Nonostante la situazione generale di crisi economica che caratterizza questi ultimi anni, si registra una crescita nelle partenze che vedono coinvolte famiglie con i bambini.

Dopo un anno di lavoro e/o studio, attraverso la vacanza ci si pone l’obiettivo di distrarsi e ricaricarsi per poter poi affrontare nuovi periodi di lavoro.

E’ quindi molto importante cercare di renderle il più piacevoli possibile e proprio a tal fine, il team di pediatri della Sip fornisce consigli organizzativi e pratici.

In valigia non dovranno mancare:

– nel caso di viaggi in aereo, una copertina perché all’interno solitamente l’aria condizionata è molto alta;

– sempre in aereo, far bere un po’ d’acqua o far masticare una chewing – gum per contenere il rischio di fastidio alle orecchie nei momenti di decollo e atterraggio;

– fare pasti leggeri e portare piccoli snack;

– cercare di informarsi rispetto al posto meta delle proprie vacanze così da essere pronti per eventuali vaccinazioni o misure di igiene.

Oltre a questi consigli pratici, i pediatri della Sip portano la riflessione su aspetti meno pratici ma molto importanti per il benessere dell’intera famiglia nel vivere la vacanza.

Non andranno dimenticati quegli oggetti come copertine, giocattoli, peluches e/o musiche alle quali il bambino tiene molto e della cui compagnia è abituato a beneficiare.

Questi oggetti detengono una grande importanza nella vita del bimbo perché generalmente lo aiutano a rilassarsi ed a sentirsi più tranquillo.

Se pensate sia giunto il momento per vostro figlio di distaccarsi da questi oggetti, non è questo il momento migliore per stimolarlo a questo distacco.

La partenza, seppur piacevole, rappresenta un momento di cambiamento, spostamento e  adattamento ad un ambiente nuovo, ed è pertanto generatrice di un’attivazione emotiva. La presenza di questi oggetti, con la loro funzione, possono esser particolarmente di aiuto ed un allontanamento da loro destabilizzerebbe il bambino rendendolo meno sereno ed impedendogli di vivere serenamente la vacanza.

Tra i consigli presenti nel vademecum della Sip c’è l’idea di coinvolgere i bambini anche nella fase dell’organizzazione del viaggio. Un viaggio ha inizio ancor prima del momento della partenza, ossia già da quando ci si attiva per la scelta dell’itinerario.

Trasversalmente in questo, come in qualsiasi altro momento dell’anno, la stimolazione dell’interesse personale, tanto di un adulto quanto di un bambino, permette di accrescere il desiderio di partecipazione, aumentare l’interesse e, la maggiore consapevolezza di ciò che andrà fatto, permette di abbassare i livelli di ansia.

Ad esempio, durante un viaggio, i bambini si potrebbero trovare per la prima volta a prendere la metropolitana, o anche lo stesso aereo.

L’effetto “sorpresa del momento” può esporre maggiormente al rischio di sperimentare senso di ansia. Rendere partecipi i bambini nell’organizzazione non vuol dire dare a loro ed alle loro esigenze il comando, ma vuol dire dare spazio alle necessità di tutti, e favorire il benessere del bambino accrescendone anche le loro conoscenze.

In linea con quanto appena  detto, viene sottolineata l’importanza nel riuscire a mantenere una buona flessibilità nella fase dell’organizzazione.

Per quanto sia importantissimo avere le idee chiare rispetto ai posti da visitare, sarà altrettanto importante essere pronti all’idea che alcune tappe possano essere saltate. Questa consapevolezza dovrà accompagnare gli adulti; la riflessione fatta precedentemente rispetto al ruolo importante e positivo della consapevolezza nei bambini, riguarda ovviamente anche gli adulti.

Non ci sono dati scientifici o regole precise che ci permettano di assicurare un viaggio sereno.

Come sottolineato attraverso il vademecum della Sip, si possono seguire alcune accortezze per cercare di rendere il viaggio il migliore possibile.

Tenendo presente il contesto socio familiare attuale, non possiamo non considerare il fatto che le abitudini familiari ad oggi, si caratterizzano per figure genitoriali entrambe impegnate quotidianamente con il lavoro.

Questo inevitabilmente carica il viaggio della funzione di momento raro in cui la famiglia ha la possibilità di trascorrere il tempo insieme.

Alla luce di ciò e del fatto che, come suddetto, la vacanza estiva porta con sé “l’anno appena trascorso” con tutte le sue vicende ed i suoi accadimenti, ogni membro della famiglia, ed inevitabilmente la famiglia come piccolo sistema, sarà stato influenzato da tali circostanze.

In questa prospettiva, il momento della vacanza può rappresentare una risorsa, una possibilità per conoscersi/riconoscersi/conoscere cosa l’anno appena trascorso ha portato alla famiglia.

Riferimenti

www.newnotizie.it

www.adnkronos.com

www.sip.it

Scabini, Cigoli, (2000), “Il familiare. Legami, simboli e transizioni”, Milano, Raffaello Cortina.

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