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Emozioni

Impariamo ad aspettare

aspettare un figlio
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 347/6790034

Un tormentone di questa estate appena trascorsa è stata una canzone molto semplice ma che nasconde tra le righe del suo testo un tema molto profondo della nostra vita  “l’attesa”.

La risentivo qualche giorno fa per radio e mi chiedevo se, come tutti i “tormentoni” qualcuno si fosse fermato un attimo a rifletterci su. Sto parlando dei Boomdabash “Per un milione”.  Il tema di base di questa canzone è l’attesa che sta dietro ogni piccola cosa, dal caffè a colazione ad un treno in stazione, da un abbraccio a un ritorno, dall’estate al Natale. Anche in questo mese di Novembre in effetti si inizia a parlare di “attesa”, e soprattutto i bambini, ma anche gli adulti, aspettano quei giorni, quella magia dei regali e delle feste.

L’attesa è un tema che ci appartiene e come tale spesso pesa psicologicamente e viene allontanato e rifiutato perché vissuto come qualcosa di faticoso e insopportabile. In una società e in un tempo in cui tutto è diventato veloce, take away, mordi e fuggi, è ancora più difficile tollerare qualcosa che invece fa’ rallentare e “stare” come aspettare, rinforzando quella difficoltà che è già  presente nel genere umano. Voler ottenere tutto e subito è infatti una tendenza dell’individuo, che non viene spesso educato all’attesa ma solo invitato ad essa e non impara per questo a gestirla e ad apprezzarla.

Fin da piccoli sentiamo i grandi dire “aspetta un attimo, sei troppo precipitoso, devi avere più pazienza…”. Eppure la pazienza non si compra da nessuna parte né ci si nasce ma va acquisita e fatta propria.

Come si impara ad aspettare?

Quando parlo e mi confronto con le difficoltà dei genitori cerco di trasmettere loro sempre l’importanza del modeling, ossia il sistema di apprendimento per imitazione che è più potente di qualsiasi nozione teorica. Per imparare l’attesa bisogna permettere, all’altro e alle situazioni di esistere. Questo significa che gli adulti per primi, soprattutto di fronte ad un bambino, devono mettersi  nella condizione di:

  • fermarsi
  • osservare
  • non intervenire
  • non pre-venire

Sappiamo che di fronte a molti scoppi di rabbia dei bambini c’è spesso l’ insoddisfazione di non ricevere dall’altro il giusto tempo e la giusta misura per provare a fare, a dire, a sperimentare. Non è chiaramente colpa del genitore che è stato probabilmente anch’egli fermato di fronte a questa necessità e quindi non riesce spesso a fare un passo indietro e ad aspettare.

Trasmettere un insegnamento significa fare per primi ciò che si chiede all’altro di fare perché è nel comportamento e nell’azione che si impara davvero.

I bambini hanno innata la capacità di:

  1. stare
  2. fermare
  3. rallentare
  4. assaporare

Il problema nasce quando il mondo e gli adulti non lo fanno, né con loro né tra di loro e dunque anche i piccoli iniziano ad accelerare  e tutto diventa veloce e lo si vuole velocemente, con im-pazienza.

Eppure nel saper aspettare c’è un segreto straordinario; nel non dire nel non pre-venire c’è l’espressione del momento e dell’altro, grande o piccolo che esso sia.

Un video bellissimo e drammaticissimo, esprime tutta la difficoltà e la sofferenza di una madre nel lasciare che il proprio figlio non vedente provi da solo a fare e a scoprire senza che lei intervenga, e racconta, a mio avviso, il senso profondo dell’attesa e di quel che essa è in grado di creare. Guarda il video

Imparare e trasmettere l’attesa ci pone dunque necessariamente in una condizione di lentezza e di calma e ci restituisce un benessere su tutti i piani:

  • Cognitivo (pensieri positivi e di speranza)
  • Emotivo (giudizio e rabbia spesso presenti diminuiscono)
  • Posturale (più fermi e meno nel movimento)
  • Fisiologico (calma e lentezza anche nel respiro)

Mi auguro che ogni volta vi capiterà di ascoltare “Un milione” voi possiate canticchiarla ricordando il senso profondo di cui abbiamo discusso e provare a rallentare, aspettare e…permettere un po’ di più!

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