Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Genitori e Figli > Scuola > I Centri di Informazione e Consulenza (CIC) nelle scuole

Scuola

I Centri di Informazione e Consulenza (CIC) nelle scuole

I centri di informazione e consulenza
Davide Viola Davide Viola Formia (LT)
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3473106781

I centri di informazione e consulenza

Nell’ambito del progetto sull’educazione alla salute nelle scuole i Centri di Informazione e Consulenza (CIC) rappresentano un luogo reale di ascolto, di contenimento e di comprensione delle richieste di aiuto degli studenti. Obiettivo dell’articolo è promuovere una conoscenza sulle principali aree di educazione alla salute, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado.

L’articolo 106 della legge n. 309 del 1990 istituisce i Centri di Informazione e Consulenza (CIC), che, nell’ambito del progetto sull’educazione alla salute nelle scuole, rappresentano un luogo reale e possibile di ascolto, di contenimento e di comprensione delle richieste di aiuto degli studenti.

I CIC si possono articolare in:

  1. sportello di ascolto;
  2. incontri tematici con i gruppi classe.

Lo sportello di ascolto è uno spazio dedicato ai giovani e alle loro problematiche, alle difficoltà che i ragazzi possono avere con il mondo della scuola, della famiglia e dei rapporti interpersonali.

I colloqui non devono avere finalità terapeutiche ma di consulenza, per aiutare lo studente a individuare i problemi, i dubbi, le situazioni di crisi e le possibili strategie di risoluzione. Possiamo pensare allo sportello di ascolto come a un momento istituzionale in cui si ascolta e si presta attenzione al giovane riguardo ai problemi didattici o più in generale legati all’apprendimento e ai vari aspetti della vita scolastica, quotidiana e familiare. In questo senso l’ascolto è inteso come “rispecchiamento” di un problema e come supporto alla sua riformulazione, riproposizione e soluzione.

Lo sportello quindi prevede un numero massimo di incontri per studente (3 o 4), in genere sufficienti per consentire la focalizzazione delle problematiche, la promozione delle soluzioni attuabili, la riscoperta delle proprie potenzialità e la via di uscita dall’impasse che causa passività, sofferenza e delusione. Se nel corso degli incontri dovessero emergere problematiche che necessitino un maggior approfondimento, sarà opportuno indirizzare lo studente presso un servizio adeguato al proseguimento del lavoro.

Lo sportello di ascolto svolge attività nei seguenti ambiti:

1. promozione della salute e del benessere individuale e collettivo;

2. attenzione al disagio scolastico e socio-relazionale;

3. consulenza psicologica individuale o, eccezionalmente, di gruppo.

Nello specifico, le aree di consulenza sono:

Area scolastica: motivazione e demotivazione allo studio e problemi di rendimento scolastico

Area relazionale: disagio relazionale nel gruppo classe e con i docenti

Area personale: problematiche emotive, familiari, scolastiche, delle relazioni interpersonali, di controllo dell’ambiente e dell’autostima in generale

Area orientamento scolastico e professionale: analisi della scelta scolastica, orientamento all’inserimento lavorativo e al proseguimento degli studi.

Obiettivo principale dei CIC è la promozione nella scuola di attività di prevenzione educativa, con particolare riferimento alla prevenzione delle dipendenze, dei comportamenti a rischio e delle psicopatologie.

A riguardo, molto utile è la progettazione di interventi sul gruppo classe che possono riguardare le seguenti aree di educazione alla salute.

  1. prevenzione del bullismo e dell’abuso sessuale, con l’obiettivo di facilitare l’acquisizione, negli studenti, della capacità di “dare parola” ai loro vissuti e la capacità di  riconoscere situazioni a rischio per il loro benessere emotivo e fisico;
  1. prevenzione dell’uso e abuso di sostanze psicoattive, con l’obiettivo di favorire, nei ragazzi, l’assunzione di atteggiamenti responsabili e consapevoli verso la propria salute e promuovere stili di vita sani e liberi dalla droga;

3.      prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e il  recupero del disagio scolastico e di sensibilizzare e supportare tutti i soggetti che influenzano la relazione educativa;

4.      prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi ai temi delle corrette abitudini alimentari, informare sui rischi di un’ alimentazione scorretta, condividere ed elaborare le rappresentazioni, vissuti, motivazioni ed atteggiamenti intorno al tema dei disturbi del comportamento alimentare, riconoscere e promuovere fattori di protezione del singolo e del gruppo, stimolare una riflessione in merito alla funzione preventiva della famiglia e della scuola;

5.      educazione sessuale e affettiva, con l’obiettivo di approfondire gli argomenti riguardanti il rapporto sessuale, i metodi anticoncezionali, le malattie sessualmente trasmissibili, i rapporti tra coetanei nel periodo di maturazione sessuale, l’anatomia e la fisiologia dell’apparato genitale, i cambiamenti fisici e psicologici che avvengono durante la pubertà;

  1. educazione alla relazione e prevenzione delle trasgressioni e dei comportamenti a rischio, con l’obiettivo di favorire nei giovani il processo di crescita e maturazione personale con l’acquisizione delle capacità di gestione di sé in relazione al gruppo e alla comunità;
  1. integrazione degli alunni stranieri, con l’obiettivo di aiutare gli alunni a sviluppare conoscenze, atteggiamenti, valori importanti per vivere in una società multietnica e multiculturale;
  1. integrazione degli alunni disabili, con l’obiettivo di favorire una cultura di inclusione sociale, attenuare fenomeni di esclusione sociale ed educare gli adolescenti alla cultura della diversità e all’integrazione della disabilità.

Lo sportello di ascolto può essere attivato anche nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, con i seguenti obiettivi preventivi (perseguibili soprattutto attraverso interventi sul gruppo classe):

  1. prevenzione dei disturbi dell’apprendimento scolastico, con l’obiettivo di eseguire uno screening di massa, attraverso l’uso di strumenti standardizzati, alla scopo di individuare, all’interno della Scuola Primaria, bambini che presentino una compromissione nei prerequisiti dell’apprendimento della lettura e della scrittura e di pianificare un intervento riabilitativo e di potenziamento cognitivo precoce, mirato e individualizzato, nei bambini che possono essere definiti “a rischio”, allo scopo di ridurre la probabilità di un loro insuccesso scolastico, perdita della motivazione allo studio e dell’autostima;
  1. prevenzione del comportamenti violenti, con l’obiettivo di insegnare ai bambini a gestire in modo costruttivo e contenuto la propria rabbia e ridurre significativamente episodi di violenza e aggressività tra coetanei;
  1. prevenzione e identificazione dell’iperattività, con l’obiettivo di individuare, all’interno della scuola primaria, bambini che presentino disturbi dell’attenzione e dell’autoregolazione del comportamento;
  1. educazione alle emozioni, con l’obiettivo di  favorire il benessere emotivo del bambino e aiutarlo a crescere in modo equilibrato;
  1. potenziamento cognitivo per alunni con ritardo mentale e con difficoltà nel problem solving matematico.

In conclusione, in questa prospettiva di educazione alla salute diventa essenziale che la scuola, dalla materna alla superiore, recuperi la centralità del suo ruolo e si costituisca come spazio privilegiato per l’individuazione e il recupero delle difficoltà di sviluppo e dei disagi in generale.

Bibliografia

Viola D. (2010), Progetti di Psicologia. Scuola, professione, Esame di Stato, Edizioni Psiconline, Francavilla al mare.

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Scuola
Bimbo di quattro anni scappa dall’asilo e va a casa da solo

-Ogni tanto accade, ma non dovrebbe mai accadere. Lunedì pomeriggio verso le 16 una signora, abitante a Città Giardino si...

Chiudi