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Disfunzioni Sessuali

Eiaculazione precoce: dal 21% al 33% degli italiani ne soffre

roberta-mattozzi-psicologo-roma Roberta Mattozzi Colleferro ()
Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ansia e Depressione, Genitori e Figli
Cell.: 3342724735

Eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è la disfunzione sessuale più diffusa tra gli uomini, secondo recenti statistiche colpirebbe dal 21 al 33 per cento degli uomini italiani.

Di questo e di altri temi relativi ai disturbi sessuali si è parlato in occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia (Catania, Giugno 2009). L’eiaculazione precoce (ejaculatio praecox) consiste nella difficoltà o incapacità da parte dell’uomo di controllare  volontariamente la durata del rapporto sessuale e quindi dell’eiaculazione.

Definire esattamente questo disturbo andrologico non è semplice e spesso effettuare una valutazione basandosi unicamente sul “fattore tempo” non è sempre corretto. In base ai dati raccolti dai medici nell’80 per cento dei casi l’eiaculazione si verifica entro 30-60 secondi dall’inizio del rapporto; nel 20 per cento dei casi tra 60 e 120 secondi. In certi casi il disturbo passa con il tempo ma nel 70 per cento degli uomini l’eiaculazione rimane precoce per tutta la vita, vi è poi una certa percentuale che purtroppo peggiora con l’avanzare dell’età. Ci sono inoltre delle situazioni particolarmente critiche, in casi gravi l’eiaculazione si manifesta durante la fase dei preliminari, prima ancora della penetrazione.

Fino a qualche tempo fa si utilizzava come criterio di individuazione del problema la durata del rapporto, per esempio meno di due minuti, o il numero di penetrazioni, o come secondo Masters & Johnson se l’eiaculazione avviene prima che la partner raggiunga l’orgasmo nella metà dei rapporti, ma tali metodi di valutazione sono stati ormai scartati dagli esperti in quanto spesso non attendibili. Nel tempo si sono susseguite diverse definizioni di eiaculazione precoce, a seconda se si è adottato un criterio puramente temporale, meccanico, oppure emotivo, relazionale e comportamentale. Le cause dell’eiaculazione precoce possono essere individuate sia in disturbi di tipo organico (prostatite, vescicolite, etc.), sia in problematiche più complesse e multifattoriali, di tipo psicologico e sessuologico, che possono riguardare il singolo soggetto o la coppia nel suo insieme.

Nella maggior parte dei casi questa disfunzione sessuale trova origine in fattori psicologici, primo fra tutti l’ansia da prestazione, che deriva dal fatto che ogni volta che si ha un rapporto con il partner è come se si dovesse sostenere un esame. L’eiaculazione precoce è un fenomeno in aumento soprattutto tra i giovani. Quello che generalmente si crea è una sorta di circolo vizioso attraverso il quale il sintomo si autoalimenta fino a tendere verso la cronicizzazione. In molti casi chi soffre di eiaculazione precoce tende a prestare molta attenzione ad ogni attività sessuale ed ogni volta teme che il problema possa ripresentarsi. Troppo spesso le persone colpite da eiaculazione precoce affrontano il problema da sole. In base ai dati di uno studio internazionale condotto con la collaborazione di USA, Gran Bretagna e Italia, solo il 9 per cento dei pazienti con eiaculazione precoce consulta il medico, una situazione che potrebbe danneggiare seriamente la relazione di coppia. Nella maggior parte dei casi il problema rimane sommerso a causa di evidenti barriere psicologiche, tabù culturali e, soprattutto, disinformazione.

Lo studio ha inoltre evidenziato come nei soggetti colpiti da eiaculazione precoce spesso sono riscontrabili condizioni psicologiche di stress, ansia e depressione. In molti casi tale disturbo risulta associato ad altre disfunzioni sessuali come calo di desiderio e disfunzione erettile, una situazione che conferma la pesante ricaduta psicologica che la precocità eiaculatoria determina nell’individuo e, conseguentemente, nella coppia. Gli esperti spiegano che la partner ricopre un ruolo importante nell’affrontare il problema. Secondo una recente indagine il 75 per cento degli uomini che consulta il medico per un problema di eiaculazione precoce lo fa dietro suggerimento e per iniziativa della partner. In molte coppie tuttavia l’eiaculazione viene semplicemente considerata ‘precoce’ in quanto avviene prima che la partner abbia raggiunto l’orgasmo: questo modo di pensare non è corretto dal punto di vista sessuologico (la partner potrebbe avere tempi troppo lunghi per una serie di motivi), così come non è corretto pensare di avere una eiaculazione precoce semplicemente perché essa arriva costantemente prima del tempo desiderato. Si può dunque parlare correttamente di eiaculazione precoce solo quando vi sia persistente e ricorrente eiaculazione con minima stimolazione sessuale, prima o subito dopo la penetrazione (e comunque prima che l’interessato lo desideri).
Le cause sono molteplici:

  • Gli uomini che soffrono di eiaculazione precoce spesso non sono in grado di riconoscere il punto di eccitazione superato il quale il riflesso eiaculatorio diventa inevitabile e di conseguenza non fanno nulla per modificare la stimolazione, al fine di evitare l’eiaculazione precoce. Gli uomini che non riescono a riconoscere questo momento particolare in cui occorre fare una pausa, o modificare il ritmo della stimolazione sono, in genere, quelli che hanno sempre fatto sesso in modo affrettato, associandolo a sentimenti di colpa, a vissuti di ansia.
  • Pressioni della partner e bassa autostima. A volte gli uomini diventano eiaculatori precoci a causa delle pressioni della partner: cercando di allungare i tempi del coito per ‘durare’ di più, ottengono poi l’effetto contrario.
  • Sensi di colpa. Masturbazioni rapide, per paura di essere scoperti, o rapporti occasionali veloci con prostitute sono spesso legati a senso di colpa.
  • Partner occasionali. Questa situazione crea un’ansia da prestazione che poi condiziona la performance e determina un circolo vizioso, dal quale è poi difficile uscire.
  • Inesperienza. Generalmente l’eiaculazione precoce riguarda le prime esperienze sessuali ed è dunque dovuta, fra l’altro, ad ansia da prestazione. La maggior parte degli uomini impara gradualmente a controllare l’orgasmo, attraverso l’esperienza.
  • Scarsa frequenza nei rapporti. In genere, più è lungo il periodo trascorso dall’ultima eiaculazione, più è veloce il tempo in cui si raggiunge l’orgasmo..
  • Problemi organici. Il problema può nascere da una condizione fisica, come ad esempio un’infiammazione del tratto urinario o della prostata. Recenti ricerche indicano inoltre che alcuni uomini possono avere una predisposizione fisiologica all’eiaculazione precoce.

Come si è detto, la valutazione della ‘giusta’ durata dell’erezione è un fatto personale: per un uomo possono bastare due minuti dopo la penetrazione, per un altro 5 o 10 minuti, mentre un altro ancora potrebbe desiderare che l’eiaculazione avvenga dopo ore dall’inizio delle stimolazioni.

In realtà la durata dell’erezione è irrilevante, se il livello e la qualità della soddisfazione sessuale che si sperimentano nel rapporto, sia a livello personale, sia per quanto riguarda la partner, sono soddisfacenti. Se il rapporto non è invece soddisfacente, occorre cercare dei rimedi.

Si possono eventualmente trovare dei rimedi come per esempio il rilassamento. Avere un rapporto sessuale quando ci si sente pienamente rilassati è una delle cose più importanti che la persona possa fare per migliorare la situazione. Un’altra tecncica è quella dello Stop-Start, cioè arrestarsi e ricominciare: questa è la più comune tecnica utilizzata nella terapia psicosessuale. All’inizio la si comincia a praticare su sé stessi, attraverso una stimolazione che aiuti a riconoscere il punto di non ritorno. Quando si riconosce questo momento, ci si ferma, si aspetta un po’ e poi si ricomincia. Invece di fermarsi del tutto si può semplicemente provare a cambiare il ritmo, o la qualità dello stimolo. Il passo successivo è quello di fare la stessa cosa con la propria partner, anche iniziando solo dal petting per poi passare alla prenetazione.

La tecnica dello squeeze, o della compressione è un metodo ideato da Masters e Johnson e consiste in esercizi simili alla tecnica precedente, ma il controllo dell’eiaculazione avviene questa volta attraverso una pressione alla cima e alla base del pene, non appena si sente che sta arrivando il momento dell’orgasmo. La donna anziché fermarsi, quando il compagno le fa segno dell’approssimarsi del momento critico, afferra il pene eretto sotto il glande e schiaccia con forza, fino a che l’uomo non perde buona parte della sua erezione. Anche il ritmo è importante e cioè fare movimenti lenti anzichè veloci aiutano a conservare l’erezione più a lungo.Un nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce sarà distribuito dopo che si esamineranno gli ultimi dati relativi a una serie di test condotti presso la University of Minnesota. Gli esperti stanno attualmente esaminando l’efficacia di una nuova tipologia di medicinale appartenente alla classe di quelli usati contro la depressione. A breve dovrebbe essere introdotto, anche in Italia, il farmaco è basato sulla dapoxetina, una specifica molecola antidepressiva capace di agire sulla serotonina, con ridotti effetti collaterali, ad esempio quello del calo de desiderio e soprattutto con la capacità di agire in breve tempo rispetto alla sua assunzione (ovvero a distanza di 1-3 ore). I dettagli relativi alla sperimentazione che ha coinvolto 2.614 uomini sono stati pubblicati sulla rivista scientifica inglese The Lancet. I partecipanti al test avevano un’età compresa fra i 18 e i 77 anni e presentavano tutti dei problemi di eiaculazione precoce. Attualmente la sperimentazione della dapoxetine contro l’eiaculazione precoce è alla fase III, superata anche questa tappa si procederà con la richiesta per l’autorizzazione alla distribuzione sul mercato.

Da oggi anche in Italia un nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce è stato messo sul mercato: la pillola è a base di dapoxetina, una specifica molecola antidepressiva capace di agire sulla serotonina (il neurotrasmettitore del piacere). Gli effetti collaterali sono ridotti, ad esempio quello del calo del desiderio e soprattutto ha la capacità di agire in breve tempo rispetto alla sua assunzione (ovvero a distanza di 1-3 ore). Viene assorbito ed eliminato rapidamente dall’organismo ed è ben tollerato. Può essere acquistato su prescrizione medica ed è indicato per la terapia dell’eiaculazione precoce nei maschi 18 – 64 anni. La spesa si aggira tra 40-60 euro. Si assume quando serve, ma non più di una volta ogni 24 ore. I dettagli relativi alla sperimentazione che ha coinvolto 2.614 uomini sono stati pubblicati sulla rivista scientifica inglese The Lancet.  Il nuovo farmaco era stato annunciato non molto tempo fa a Milano dalla Società italiana di andrologia (Sia), dalla Società italiana di urologia (Siu) e dalla Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams).

Fonti:

http://www.psicolinea.it/s_a/eiaculazione_precoce.htm

http://www.bitnet-opensource.it/catania-2009-xxv-congresso-nazionale-sia.html

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