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Emozioni

Educare e conoscersi con immagini e parole

Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3534071538

Questo articolo nasce da una mia passione, quella per gli albi illustrati e per quella luce che si scorge nei piccoli, e non solo, quando si guarda, si narra, si ascolta una storia attraverso le immagini.  Un albo illustrato è un testo di lettura che ha una specifica forma. Prende vita una meravigliosa attività che mi piace definire “leggere le immagini, vedere le parole”.

Cosa caratterizza un libro illustrato?

Cosa attiva nel bambino?

La studiosa americana di illustrazione Barbara Bader propone una definizione interessante nella quale si possono cogliere gli “ingredienti” che caratterizzano questo genere di libri, definiti anche “picturebook” :

“ […] il picturebook è testo, illustrazioni, total design; un prodotto manifatturiero e un articolo commerciale; un documento sociale, culturale e storico e, soprattutto, un’esperienza per il bambino. Come forma d’arte, esso si modella attraverso l’interazione fra illustrazioni e testo scritto, la concomitante visualizzazione di due pagine coesistenti e l’emozione del girare la pagina.”

Usato principalmente in età infantile, prescolare e scolare, ma attualmente oggetto di grande interesse da parte di adolescenti e adulti, l’albo illustrato è un importante strumento che:

  • stimola potenzialità, abilità emozionali, sociali, relazionali, cognitive,
  • una risorsa educativa e pedagogica, emotiva e di socializzazione.

Attraverso i libri illustrati prendono vita storie, racconti e fiabe dove le immagini e parole sono in stretta relazione: le une completano, arricchiscono, approfondiscono, modificano e stravolgono il senso delle altre, e viceversa.  Ogni aspetto che caratterizza il libro va ad avere un valore nella narrazione: le figure o i simboli che comunicano situazioni, azioni, atteggiamenti e stato d’animo; i silenzi e suoni onomatopeici che danno ritmo ed enfasi alla storia; l’impaginazione, orientamento e composizione delle immagini-parole che catturano l’attenzione del bambino.

Come scegliere un libro che sappia educare?

La scelta dei libri deve essere ben pensata, deve tener conto di temi e argomenti consoni all’età, allo sviluppo e alle caratteristiche del bambino.  Le immagini raccontano con delicatezza una storia tra colori e sfumature, forme e spazi pieni e vuoti che attivano una risonanza emotiva.

Quando l’adulto e il bambino condividono l’attività di narrazione, sia in un contesto familiare o educativo-scolastico, prende forma uno spazio, un tempo, un luogo magico che nutre un terreno fertile per esperire e sentire.

I libri illustrati sono importanti strumenti per promuovere

  • un ambiente positivo di apprendimento definito da Vygotskij “zona di sviluppo prossimale” in cui il bambino è incoraggiato ad esprimere e ad arricchire le proprie competenze attraverso il supporto e l’interazione con l’adulto più esperto;
  • attività finalizzate al piacere;
  • attività di lettura condivisa ad alta voce;
  • ascolto e attenzione;
  • valori e impressioni;
  • immaginazione;
  • creatività;
  • socializzazione;
  • modalità di pensiero;
  • modalità di raccontare e raccontarsi;
  • incontro con culture, luoghi o contesti diversi da quelli familiari;
  • vicinanza e comprensione di punti di vista diversi;
  • ricerca di similitudini, differenze o attribuzione di significati attraverso i ricordi visivi.
  • processo di immedesimazione nei personaggi e nel loro stato d’animo;
  • sviluppo dell’intelligenza emotiva, consapevolezza e contatto con il proprio e altrui vissuto emotivo-affettivo;
  • scambio e il legame tra generazioni;
  • comprensione di bisogni e interessi dei piccoli.

Attraverso la storia illustrata il bambino entra in contatto con spaccati di vita, scopre, riconosce, riformula, incontra situazioni in cui coglie significati e rappresentazioni che fanno parte della sua quotidianità.  Crea un vero e proprio ponte con la realtà che al contempo viene ampliata. Si instaura un rapporto affettivo con l’oggetto che veicola contenuti e messaggi con i quali il bambino interagisce attraverso i sensi: guarda, ascolta, ne esplora la forma, lo prende, lo tocca, lo sposta, lo sfoglia, lo apre, lo annusa, lo scopre attribuendone valore, lo “assapora”. La narrazione scorre attraverso queste azioni e attraverso illustrazioni dinamiche che si muovono, evolvono, cambiano o restano immutate, attivano emozioni, sensazioni, curiosità, aspettative, sorprese, attese.  Avviene quello che Barbara Bader definisce “la tensione del girare la pagina”.

Pagina dopo pagina prende vita una danza tra immagini e parole, componenti essenziali del processo narrativo che si impreziosisce nella relazione con il libro e con l’adulto e nel processo di co-costruzione di esperienze. Le immagini e le figure si muovono tra le pagine creando il “mood” della storia, e sulla storia si muovono le emozioni dei bambini. E in un certo qual modo, prende forma la vita.

“Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo” ». Gianni Rodari

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