Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Alimentazione > Peso corporeo > Dimagrire è anche questione di DNA?

Peso corporeo

Dimagrire è anche questione di DNA?

dieta
roberta-mattozzi-psicologo-roma Roberta Mattozzi Colleferro ()
Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ansia e Depressione, Genitori e Figli
Cell.: 3342724735


Quanti di noi hanno provato e riprovato a rispettare una dieta dimagrante..ma senza grandi risultati?
La dieta del fantino, del porcellino, dell’ananas, dissociata, scarsdale, a zone, e mille altre ancora!
Siamo talmente esperti che ognuno di noi saprebbe comporre una dieta ipocalorica…ma la realtà è che bisogna cambiare stile di vita e modificare le nostre credenze e la nostra psicologia nei confronti dell’alimentazione.
Oggi una nuova frontiera “alimenta” speranze di perdere peso senza troppi sacrifici, vediamo di cosa si tratta.

Può accadere che pur adottando un regime da un ridotto apporto calorico, si ingrassi lo stesso o non si perdano i chili sperati. Uno studio presentato in occasione del convegno annuale dell’American Heart Association ci parla di ‘dieta genetica’ .

Una nuova rierca ha scoperto che tramite un test genetico si può prevedere se una dieta possa essere più o meno efficace per un determinato individuo. Tale ricerca ha esaminato 141 donne nell’arco di un anno: quelle che seguivano un’alimentazione studiata sul proprio Dna perdevano più peso delle altre.

Un gruppo di ricercatori della Stanford University ha osservato che alcuni genotipi sono più sensibili di altri a certi tipi di grassi e di caroboidrati . Per verificare il rapporto tra genetica e nutrizione  lo studio ha esaminato un campione di Dna di  141 donne in soprappeso. Dopo 12 mesi, chi seguiva una dieta pensata sul proprio genotipo, manifestava una perdita di peso due o tre evolte maggiore rispetto a chi seguiva una dieta “non basata sul dna”.

Il professore della Stanford University Christopher Gardner, che ha coordinato lo sutdio, spiega che “La differenziazione nella perdita di peso osservata per gli individui che hanno seguito una dieta abbinata al loro genotipo è un evento nuovo in letteratura scientifica. Questo genere di regime alimentare può consentire di dimagrire senza l’intervento di farmaci e potrebbe contribuire a risolvere il problema del peso eccessivo che oggi è sempre più un emergenza“. Ma aggiunge anche che bisognerà attendere i risultati definitivi di questo studio e per determinare l’entità dei benefici per la salute che possono derivare da una dieta che corrisponde al proprio genotipo.

Purtroppo i dati sul disagio del sovrappeso e dell’obesità sono allarmanti, si pensi solo che secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2005 circa 1,6 miliardi di adulti (età maggiore di 15 anni) erano in sovrappeso, almeno 400 milioni erano gli adulti obesi e almeno 20 milioni di bambini di età inferiore a 5 anni erano in sovrappeso. Le proiezioni dell’Oms mostrano che, per il 2015, gli adulti in sovrappeso saranno circa 2,3 miliardi e gli obesi più di 700 milioni. Obesità e sovrappeso, prima considerati problemi solo dei Paesi ricchi, sono ora drammaticamente in crescita anche nei Paesi a basso e medio reddito, specialmente negli insediamenti urbani, e sono ormai riconosciuti come veri e propri problemi di salute pubblica. In particolare, l’obesità infantile è una delle più gravi questioni del Ventunesimo secolo. Inoltre l’obesità è un fattore di rischio per serie condizioni e patologie croniche come le malattie ischemiche del cuore, l’ictus, l’ipertensione arteriosa, il diabete , le osteoartriti e alcuni tipi di cancro.

Questo ci fa ragionevolemnnte pensare che non sia necessario attendere una scoperta sensazionale che possa impostare il nostro regime alimenatare in baso al nostro genotipo, ma dobbiamo iniziare da subito a cambiare la nostra alimentazione, se errata, e soprattutto formnire una buona educazione alimentare ai nostri bambini. Possiamo affidarci magari alla nuova piramide alimentare delle dieta Mediterranea.

La nuova piramide è stata presentata di recente a Parma a conclusione della III Conferenza Internazionale del Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sulle Culture Alimentari Mediterranee (CIISCAM) e rivolta a tutta la popolazione adulta, dai 18 ai 65 anni. Alla base non ci sono  cereali, insalata o frutta ma sani consigli: attività fisica, convivialità, stagionalità, prodotti locali. «Queste parole, che esortano a uno stile di vita salutare oltre che a un’alimentazione sana, indicano che lo scopo della nostra piramide è soprattutto educativo: vogliamo far capire agli italiani che devono muoversi, vivere con piacere il cibo, scegliere alimenti di stagione che provengono dalla zona dove si abita», spiega Carlo Cannella, presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.

Queste sono le regole che dobbiamo tener presenti ancor prima di sederci a tavola. L’altro caposaldo alla base della piramide: «Bere acqua, tanta acqua. Evitando le bevande zuccherate», dice Cannella. (vedi corriere dela sera: la nuova piramide alimentare)

La piramide Alimentare Mediterranea può essere una valida guida per sapere di cosa arricchire e di cosa impoverire la nostra alimentazione e quella dei più piccoli.

Concluedendo possiamo dire che la tecnologia, la scienza e la ricerca possono aiutarci vivere meglio ma possiamo “aiutarci” anche noi seguendo delle sane regole di stile di vita, movimento, alimentazione e qualche concessione per la nostra gola!

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Peso corporeo
rotondità
lizzie miller: rotondità contro corrente

Lizzie Miller, la modella dalle forme generose ritratta dalla rivista “Glamour”, ha conquistato popolarità in breve tempo ed è diventata...

Chiudi