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Come ritrovare il benessere

Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ansia e Depressione, Ben-essere
Cell.: 3457880398
il visitatore chiede:
Buongiorno dottoressa, dopo aver riflettuto molto, ho preso la decisione di chiederle un consulto. Ho 33 anni, sono sposata da 8 e ho due bellissimi bambini di 2 e 5 anni. Ho un marito che mi adora e tutto dall’esterno sembra apparentemente tranquillo. Dall’esterno, appunto. Da qualche tempo ho iniziato a sentire un certo disagio, un malessere e la sensazione di sentirmi scomoda nella mia vita. Sento che c’è qualcosa dentro di me che scalpita per uscire ma ne sono spaventata e reprimo tutto perchè non vorrei rovinare l’equilibrio della mia famiglia. In fin dei conti non mi manca nulla. Eppure ho fatto caso che sono sempre più spesso nervosa con mio marito, sono meno paziente con i miei figli e mi sento spesso annoiata e insofferente. Ogni tanto mi viene in mente di riprendere gli studi, trovare un lavoro ma poi temo che toglierei tempo alla mia famiglia visto che stiamo bene e non abbiamo bisogno di altre entrate economiche. Continuo a ripetermi che i miei sono solo “capricci” perchè molte mie amiche pagherebbero per stare nella mia condizione, eppure io non riesco a viverla in modo sereno. Come posso fare per ritrovare la soddisfazione che provavo fino a qualche tempo fa?

Il 03-09-2009 21:11 Serafini Pamela risponde:
Gentile Francesca,lei descrive una situazione familiare apparentemente tranquilla ma da qualche tempo avverte un disagio interiore che la fa stare male con se stessa e nel rapporto con i suoi familiari. Ogni tanto prova a proporsi di coltivare i suoi interessi personali ma questo pensiero viene subito oscurato dalla paura di togliere tempo alla sua famiglia. Può provare a raccontarmi qualcosa di più sui suoi intressi?
 
Il 03-09-2009 21:11 il visitatore chiede:
Gentile dottoressala ringrazio intanto per avermi risposto. Prima di sposarmi studiavo lettere. Sono sempre stata appassionata di letteratura italiana e straniera, così come di arte. Ho intrapreso questi studi, però, più per passione che con la convinzione di trovare un lavoro in questo campo. Conosco le difficoltà a lavorare come insegnante, cosa che mi sarebbe piaciuto fare. Ero un po’ “lenta” negli studi tanto che a 25 anni mi mancavano ancora alcuni esami. Nel frattempo il mio fidanzato stava ultimando i suoi studi in architettura e in effetti, dopo che si è laureato e ha trovato lavoro ci siamo sposati, prima ancora però che io ultimassi i miei. Come può intuire ho lasciato tutto in sospeso, eccitata com’ero della mia nuova vita da moglie felice. Volevo con tutta me stessa una famiglia e dei figli nostri. Col tempo sono arrivati Mattia e Gaia e tutto sembrava andare benissimo fin quando, appunto, non ho iniziato a sentire quel malessere di cui le parlavo. Lei mi chiede anche che cosa mi piacesse fare prima del matrimonio. Quando non leggevo, divoravo infatti i libri, amavo molto cantare. Facevo parte del coro della chiesa del mio quartiere e avevo le mie soddisfazioni visto che ricevevo molti complimenti. In questo momento mi sento molto confusa. Da una parte vorrei ritornare allo stesso stato d’animo che provavo quando veramente mi bastava solo la mia famiglia per essere felice ma dall’altra parte sento che ognuna di queste cose di cui le ho parlato mi attrae in modo intenso e che forse i miei desideri non sono stati realizzati tutti con il matrimonio. La mia paura è che se iniziassi ad occuparmi di altro, mio marito si risentirebbe.Francesca 

Il 03-09-2009 21:11 Serafini Pamela risponde:
Cara Francesca Come vede piano piano, se si lascia il tempo di riflettere un po’ emergono le sue passioni, quelle che una volta la facevano stare bene e che la rendevano soddisfatta della sua vita. Dalle sue parole traspare molta energia quando racconta ciò che le piaceva fare. Di solito il buon umore che regala la realizzazione delle proprie autentiche passioni è contagioso come purtroppo anche il malessere provocato dai bisogni non ascoltati e dalle aspirazioni frustrate. La sua famiglia sarebbe “nutrita” dal suo ritrovato benessere personale. Quello che conta infatti è la qualità del tempo trascorso insieme, non la quantità. Lei dice di sentirsi confusa perché si sente tirata in direzioni che percepisce come opposte, i suoi desideri e le sue passioni da una parte e la sua famiglia dall’altra. Dice anche che teme che suo marito si risentirebbe. Cosa potrebbe fare lei per riuscire a trovare un equilibrio fra le sue esigenze e quelle della sua famiglia? Un saluto

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