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Come far durare una coppia?

Come far durare una coppia? Cosa fare quando si vive una crisi?
Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Dipendenze
Cell.: 3282133464

Dati alla mano, si può affermare che attualmente, la media dei matrimoni non duri più di 15 anni! Una delle cause sarebbe da ricercarsi nell’innalzamento dell’età con cui si arriva all’altare.
Quali sono possibili strategie per far durare una coppia?

  • essere capaci di ascoltare
  • avere la pazienza e la volontà di negoziare in caso di conflitto
  • disponibilità ad incontrare l’altro a metà strada
  • evitando di accusarlo per ciò che ha detto o fatto.

Sembrerebbero proprio queste, le strategie vincenti per gestire le discussioni ed i conflitti e far durare una coppia.
Le discussioni nascono quasi quotidianamente, all’interno della coppia ed in particolar modo, nella coppia sposata. Coloro che di anni di matrimonio ne hanno molti di più alle spalle, sembrerebbero invece evidenziare un punto nodale della questione: sarebbe proprio l’eccessiva modernità dello stile di vita a creare i principali problemi. A detta loro, mancherebbe la capacità di sopportarsi reciprocamente. In questo modo, verrebbe meno, la motivazione a gestire conflitti, discussioni ed i contrasti che sono praticamente all’ordine del giorno.

La questione non sarebbe comunque la presenza delle varie discussioni quanto le strategie che si utilizzano per affrontare i conflitti che compaiono nella relazione.

Ma quali sono i fattori in gioco per far durare una coppia?
In questa analisi non possiamo non considerare anche molti altri fattori. Non è possibile scindere l’evoluzione della dinamica di coppia, da tutti quegli altri eventi che, nell’arco della vita delle singole persone, possono contribuire al cambiamento e alla modificazione di abitudini e necessità. Questi eventi sono ad esempio:

  1. la nascita dei figli
  2. il lavoro
  3. il cambiamento di casa o di città
  4. miglioramento o peggioramento delle condizioni economiche
  5. l’accesso al sostegno sociale

Questi fattori contribuiscono radicalmente al cambiamento riflettendosi anche all’interno della coppia. In alcuni casi si generano radicali cambiamenti che, se gestiti in modo non adeguato, possono contribuire alla crisi del legame.

Un tema fortemente legato alle caratteristiche delle coppie di oggi è la competizione. In particolar modo l’evoluzione della funzione della donna all’interno della società e la possibilità di superare alcune barriere culturali che ponevano la donna ad un livello inferiore rispetto all’uomo. Questa nuova prospettiva ha consentito che, all’interno delle dinamiche di coppia, si riproponesse la medesima parità non solo di diritti ma anche rispetto a temi come la libertà di scelta e di azione. Questo ha comportato lo sviluppo di dinamiche relazionali simmetriche in cui l’uno consente all’altro di dirigere la relazione e viceversa. All’interno di queste relazioni simmetriche ossia basate sull’uguaglianza, si osserva un rischio: quello che si strutturi una modalità di conflitto basata sulla competizione.
Quando c’è competizione tra partner sarà più facile assistere a discussioni il cui tono tenderà ad essere molto più alto che negli altri casi. La competizione tra partner contribuisce far perdere il punto di vista focale delle discussioni per cui sarà possibile iniziare a discutere per qualche cosa che presto scomparirà dal tema del conflitto.
In queste coppie, dove il motivo della discussione è una silente ma costante competizione, è possibile osservare come il conflitto si inasprisca sempre più generando una vera e propria escalation. I temi si fanno sempre più scollegati dal motivo apparente della discussioni e vertono su temi prettamente personali. In questo caso il tema non è più legato alla motivo della discussione ma si allarga coinvolgendo anche il sistema di valori e le scelte strategiche che ogni partner utilizza per esercitare la propria libertà. In questi casi può iniziare a farsi avanti la paura della crisi e  della rottura del legame.
Ed ecco che il conflitto di coppia diventa più aspro quando il partner dice/pensa che quell’atteggiamento, quel certo carattere sono molto somiglianti alla madre o al padre della persona in questione. Quando questi pensieri sono esplicitati il conflitto diventa molto aspro!

Ma discutere non va visto solo come elemento negativo!

Nelle coppie in cui si litiga in modo più produttivo, prevale la possibilità di gestire spazi personali con quelli di coppia facilitando il passaggio tra fasi di relazione simbiotica in cui poter condividere le motivazioni della coppia, e aspetti prevalentemente individualizzati, in cui dar espressione alla propria creatività e personalità. Non necessariamente utilizzare questo stile di coppia significa evitare conflitti o litigi.
Nelle coppie in cui la relazione simmetrica è sana, il conflitto:

  1. può chiudersi con una semplice discussione in cui pur esprimendo la propria contrarietà
  2. le parti rispettano la diversità dall’altro
  3. riescono ad accertarsi per ciò che sono.

In una relazione in cui viene lasciato spazio alla collaborazione è più facile mediare e fare degli scambi! Questo permette di arrivare ad un compromesso che possa soddisfare entrambi. In questi casi non si sente minacciato il proprio spazio né si teme l’abbandono dell’altro. La conflittualità può essere gestita in modo costruttivo senza esasperare il timore dell’abbandono.
Quali sono i rischi per far durare una coppia?
Con il passare del tempo, il rischio è che tenda a non prendere in considerazione le reciproche necessità, i bisogni o anche il carattere e l’atteggiamento dell’altro.
Se all’inizio, al momento della nascita della coppia, tutto viene condiviso, tutto è fatto assieme e si sperimenta l’effettivo piacere di passare ogni istante con il proprio partner, con il passare del tempo, questa necessità può modificarci e le persone possono riprendersi uno spazio personale che all’interno della coppia rappresenta un momento fondamentale per la sua sana sopravvivenza. Non sempre questo accade.
Quando ciò non accade, il tentativo di recuperare una necessaria area personale può essere visto dall’altro come un effettivo tradimento, o il segnale di insoddisfazione e conclusione del rapporto. Nelle coppie in cui questo passaggio evolutivo non può essere consentito e dove lo spazio per l’Io è inesistente e tutto in favore del Noi, è possibile osservare un crescente tentativo di amalgamarsi quasi a fondersi in un’unica dimensione.
In questo caso dunque non sarà presente un palese conflitto bensì possiamo osservare vissuti di:

  • frustrazione
  • depressione
  • disperazione

Tutti questi vissuti riguarderanno uno dei partner che sente di aver perso la propria identità in funzione dell’altro e che sviluppa anche aspetti patologici importanti proprio per l’impossibilità a svincolarsi da questa fusione. In queste circostanze la comparsa di un sintomo psicosomatico, può salvaguardare la fusione e limitare il confitto ed il confronto. Questo è il rimedio che assicura la conclusione delle ostilità.

Si evita di parlare del vero problema per guardare esclusivamente il sintomo che persiste nel tempo senza mutare in meglio ma semmai, in peggio.

In questi casi se il partner cerca di affrontare il disaccordo, può aspettarsi una reazione di evitamento in cui l’altro evita la discussione o liquidandola con la svalutazione, o cambiando completamente. Molte ricerche, hanno evidenziato che questa sequenza chiamata “demand- whithdraw”, richiesta- ritiro, sarebbe causa di gravi difficoltà all’interno della coppia se utilizzata sistematicamente come strategia per la gestione dei conflitti. Inoltre queste stesse ricerche evidenziano che sarebbero proprio le donne a cercare occasioni per la soluzione delle diverse controversie mentre sarebbero soprattutto gli uomini a tagliare corto e cambiare argomento. Alcuni autori spiegherebbero questa modalità come una necessità di mantenere il potere all’interno delle gestione del conflitto da parte degli uomini che essendo per tradizione abituati a gestire dal vertice della gerarchia avrebbero comunque più difficoltà a mettere in discussione proprio quel sistema di valori e comportamenti che gli garantirebbe di avere l’ultima parola su tutto.

Vi salutiamo con uno stralcio del film “Viaggi di Nozze” di C. Verdone in cui i confini tra i partner sono poco definiti… buona visione… e vi aspettiamo per i commenti

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