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Ansia e Depressione

Come affrontare ansia e depressione nell’anziano

Come affrontare l'ansia e la depressione nell'anziano?
Psicologo
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Vi è purtroppo un’opinione comune che la vecchiaia sia una triste condizione, un periodo inutile della vita in cui i progetti non hanno molta possibilità di realizzazione, la speranza è solo un’illusione. Per superare questo pensiero spero che queste riflessioni possano far emergere risposte diverse, possibili, valorizzando gli aspetti positivi, i valori esistenziali che l’anziano ci trasmette in quanto “esperti di vita.

La depressione nell’anziano è un’affezione sottovalutata forse a causa di un pregiudizio secondo il quale tristezza, inibizione, preoccupazione, bassa autostima, ecc sono caratteristiche proprie dell’anziano, che di solito ha acquistato una peggiore visione di sé, del contesto sociale, del futuro.

La depressione è collocata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al quarto posto tra i maggiori problemi sanitari.

Ansia e Depressione nell’anziano si presentano con alcune peculiarità: il disturbo da attacchi di panico ad esempio, si presenta generalmente in forme meno gravi, comportando minori condotte di evitamento e minore disabilità funzionale. Rispetto alle fobie esistono dati preliminari sulla specificità della paura che la descrivono come relativa ai crimini o alla possibilità di subire furti o aggressioni. Vi sono evidenze di una relazione fra sindromi ansiose e alcune malattie mediche connesse all’uso di alcuni farmaci: malattie cardiovascolari e respiratorie, malattie neurologiche (demenza, Parkinson), uso di farmaci da banco.

A loro volta i sintomi ansiosi peggiorano la prognosi delle malattie mediche e possono provocare abuso di tranquillanti.

Per il trattamento dell’ansia vengono impiegati specifici farmaci, gli ansiolitici, e/o la psicoterapia, tecniche di modificazione del comportamento (rilassamento); esercizi di respirazione previsti dai metodi di rilassamento si rivelano particolarmente utili per prevenire o arrestare l’iperventilazione.

La sindrome della depressione nell’anziano si associa al venir meno delle energie psico-fisiche e si manifesta con sintomi, quali:

  • calo dell’interesse e del piacere nelle attività giornaliere
  • abbassamento del tono dell’umore
  • sentimenti di colpa e di disistima
  • pensieri di morte e di suicidio
  • agitazione e rallentamento psicomotorio
  • disturbi del sonno
  • disturbi dell’alimentazione
  • stanchezza e mancanza di energia
  • difficoltà di concentrazione
  • persistente insicurezza.

Sia l’ansia che la depressione, quando si presentano nell’anziano si caratterizzano per alcune peculiarità come la mancata espressione di sentimenti di tristezza, irritabilità, tendenza al ritiro sociale, sintomi somatici (astenia, dolore) e preoccupazioni per lo stato di salute (ipocondria).

Ma quali sono le possibili cause? Riguardo agli aspetti eziopatogenetici troviamo forme ad esordio giovanile “ri-emergenti” o forme ad esordio tardivo in cui vi è spesso una relazione con patologie fisiche (soprattutto neurologiche: demenza, malattia di Parkinson).

  • Lo psicologo agisce fornendo un sostegno all’anziano a vari livelli e portandolo gradualmente a modificare il modo di interpretare e valutare gli eventi quotidiani. Aiuta il paziente a correggere la visione distorta che ha di sé stesso e delle sue paure. Nella terapia di gruppo ad esempio i pazienti possono confrontarsi sulle rispettive paure e trovano modi per gestirle. La gestione dell’ansia consiste fondamentalmente in tecniche finalizzate a dominare tale spiacevole sensazione: si tratta di potenziare l’autoaffermazione, apprendere modi per distrarsi e liberare la mente, esercizi di “immaginazione“ e così via.
  • I medici spesso prescrivono farmaci per i pazienti anziani con disturbo d’ansia generalizzato ma i pazienti più anziani di solito preferiscono le alternative al trattamento farmacologico. Alla persona anziana può essere necessario consultare un professionista della salute mentale per discutere la sua ansia, parlando attraverso temi importanti, e, il più delle volte, la prescrizione di antidepressivi e/o la somministrazione di Terapia Cognitivo Comportamentale. 

Il trattamento psicologico può migliorare il modo di vita del paziente. In genere a persone che hanno superato i sessanta anni di età viene proposto un generico sostegno psicologico, associato al trattamento farmacologico.

Chiudo l’articolo con una citazione: “L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi…
(Erich Fromm)

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    1. […] Quando ansia e depressione si presentano nell’anziano assumono specifiche caratteristiche! Possiamo aiutare l'anziano nell'affrontare tali disturbi!A cura del Dott Federico BaranziniPsicogeriatra a Milano  […]



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