Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Genitori e Figli > neo-Mamme & neo-Papà > I bambini comprendono le proprie emozioni e quelle delle persone che gli stanno intorno?

neo-Mamme & neo-Papà

I bambini comprendono le proprie emozioni e quelle delle persone che gli stanno intorno?

emozioni bambini
Roberta Michelotto Roberta Michelotto Villatora di Saonara (PD)
Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 347 1243081

emozioni bambini

Le emozioni, sono delle reazioni soggettive a degli eventi importanti. Sono caratterizzate da modificazioni fisiologiche come l’aumento del battito cardiaco, il rossore nel volto …. , Comunicano i bisogni, le intenzioni, i desideri e sono fondamentali per la nostra vita e per i rapporti sociali. Le emozioni quindi, sono legate all’esperienza e si evidenziano attraverso il comportamento. Inoltre, svolgono una funzione importante nel promuovere la sicurezza e il controllo sull’ambiente.

Ci siamo mai domandati: “Cosa sanno i bambini a proposito dei propri stati emotivi e quanto sono in grado di capire correttamente i sentimenti delle persone?”

Il bambino, soprattutto quando è molto piccolo, attraverso le emozioni, riesce a comunicare i propri bisogni alla persona che si prende cura di lui. In questo modo attiverà a sua volta una modalità di accudimento che diverrà efficace per la sua sopravvivenza.

Il bambino è predisposto biologicamente alla costruzione dei rapporti sociali e le sue tecniche si perfezionano velocemente durante i primi anni di vita.

Se abbiamo definito l’emozione come una relazione soggettiva tra una persona e un evento, si può ben intuire che la cognizione in qualche modo è sempre coinvolta.

L’emozione (il vissuto soggettivo) e la cognizione sono “indissociabili” (Piaget, 1962) e non possono essere separate.

Emozione e cognizione, si influenzano reciprocamente in modo continuo e praticamente tutto lo sviluppo cognitivo ed emozionale avviene all’interno di una matrice sociale. Questa caratteristica dello sviluppo è una peculiarità tipicamente umana.

Ma come riescono i bambini a capire, se una persona è felice o triste, arrabbiata o spaventata?

I bambini possono comprendere facilmente ciò che le persone provano, perché i sentimenti sono spesso visibili sul volto. In questo senso, possiamo dire che gli stati emotivi sono trasparenti, al contrario delle credenze e dei desideri.

Il bambino piccolo è capace di produrre parecchie espressioni facciali ben discriminabili all’osservazione e adeguate alle circostanze. E’ in grado di manifestare sistematicamente espressioni di felicità, rabbia e dispiacere ed è in grado di reagire perfettamente ai cambiamenti delle espressioni emotive.

Intorno ai due-tre anni, il bambino inizia a sviluppare una coscienza di sé e quindi iniziano a maturare anche le emozioni secondarie come l’affetto per se stessi, l’opposizione, l’aggressività la sfida e l’esultanza. In seguito, con la comparsa del linguaggio verbale, il bambino diverrà sempre più abile nel comprendere e nel padroneggiare i suoi stati emotivi, ad interpretare quelli degli altri e a porsi in relazione in maniera più consapevole e propositiva con le altre persone.

E’ bene tener presente che in ogni società le pratiche culturali svolgono un ruolo importante nel regolare le emozioni e le loro espressioni. Le diverse culture infatti, incoraggiano l’esibizione di certe emozioni e la soppressione di altre.

Ma sono soprattutto i comportamenti assunti dai genitori nella vita di tutti i giorni che tendono ad orientare il bambino verso determinati modi di comunicare ed esprimere le proprie emozioni.

Il comportamento del bambino, viene quindi direttamente influenzato dalla modalità e dall’intensità delle relazioni che i genitori hanno tra di loro e a sua volta, esercita un peso sui loro comportamenti.

Interessante, è sottolineare la distinzione tra le emozioni apparenti (esibite e dettate dall’educazione) e quelle effettivamente provate.

I bambini comprendono la differenza tra emozione reale ed emozione esibita solo intorno ai cinque o sei anni, vale a dire dopo che hanno iniziato a mettere in pratica le regole di esibizione.

A sei anni, la comprensione dell’effetto fuorviante delle regole di esibizione è ben radicata, ed è evidente in diverse culture.

I bambini sono in grado di passare alternativamente tra lo stato mentale del protagonista e quello dell’osservatore. Con questa intuizione, riescono a comprendere che le regole di esibizione possono avere diverse funzioni. Possono servire a proteggere se stessi dalla derisione o dalla rabbia degli altri, oppure possono proteggere gli altri da realtà che li potrebbero turbare.

I bambini comprendono gli stati mentali delle altre persone basandosi sulla loro capacità immaginativa.

L’immaginazione, in particolare la capacità di simulazione, consente infatti al bambino di vivere possibili realtà e cosa importante, di vivere realtà ipotetiche che appartengono ad altri.

I bambini in età prescolare sanno quando vogliono, o si aspettano qualcosa, sanno quando commettono un errore o si sentono tristi.

Inoltre è bene ricordare che i bambini non mostrano alcuna confusione tra il mondo reale e quello di fantasia.

La prova del fatto che sono dotati di una notevole capacità immaginativa, la troviamo nello sviluppo del gioco di finzione.

Il gioco di finzione: si manifesta tra i 12 e i 24 mesi. Col tempo diventa sempre più complesso e sofisticato.

Aspetti del gioco di finzione:

  • Fungibilità di un oggetto per un altro
  • Creare un oggetto immaginario senza alcun riferimento concreto
  • Attribuzione di proprietà simulate

Un altro elemento fondamentale del gioco di finzione che i bambini elaborano precocemente è la creazione e l’attribuzione di pensieri a oggetti. Ex alle bambole.

La fase successiva per il bambino è quella di esaminare la realtà per vedere se essa corrisponde a quanto desidera.

In età compresa tra i quattro e i dieci anni, i bambini iniziano a sperimentare emozioni come l’orgoglio, la vergogna e la colpa.

Durante questo periodo, la valutazione infantile della vita emozionale subisce un decisivo cambiamento.

I bambini cessano di vedere le persone come agenti che perseguono i propri desideri e iniziano a concepirle sempre più spesso come esseri sociali le cui azioni sono giudicate sia dagli altri sia da se stessi.

Inoltre, diventano sempre più attenti al fatto che lo stato emotivo di una persona è influenzato dallo stato emotivo di un’altra.

Più i bambini capiscono che una persona è sensibile all’approvazione o alla disapprovazione, tanto più prenderanno in considerazione le responsabilità e le norme.

L’orgoglio, la vergogna e la colpa sono emozioni fortemente legate alle norme sociali, pur non essendo solo e unicamente costruzioni sociali in quanto la loro insorgenza si fonda sull’esperienza e sulla comprensione di emozioni fondamentali come la rabbia e la felicità.

La vita famigliare svolge un ruolo importante nel fornire al bambino i primi insegnamenti sulla vita emotiva.

Ecco alcuni semplici consigli per aiutare i bambini ad ampliare e rinforzare la loro sfera emotiva:

  • Diventare consapevoli delle emozioni dei bambini
  • Riconoscere in un’emozione l’opportunità di intimità e insegnamento
  • Ascoltare con empatia e convalidare i sentimenti del bambino
  • Aiutare il bambino a trovare le parole per definire le emozioni che sta provando
  • Porre dei limiti mentre esplora le strategie per risolvere il problema in questione

Bibliografia:

- Bonichini S.: Prima infanzia: Emozioni e vita sociale Carocci Le Bussole 2002

- Harris P.: Il bambino e le emozioni Raffaello Cortina Editore 1991

– Sroufe A.: Lo sviluppo delle emozioni Raffaello Cortina Editore 2000

Commenti

5 Resposte a “I bambini comprendono le proprie emozioni e quelle delle persone che gli stanno intorno?”
  1. liz scrive:

    E’ interessante questo articolo e condivido quello che hai scritto.
    1 anno e mezzo fa ero al nido e stavo lavorando , quando mia mamma mi ha avvisato della morte di mio nonno.
    Mi ricordo che ero in bagno e stavo cambiando i bambini ( 20 mesi circa) e sono scoppiata a piangere.
    Mi sono asciugata le lacrime e mi sono seduta un momento per terra.
    Una bimba si è avvicinata a me e togliendosi il ciuccio e sorridendomi mi ha detto ” isa lidi ( ridi) daiiii”
    Mi ha colpito tantissimo quella cosa e me la porto ancora dentro di me…
    Grazie per aver condiviso con noi questo articolo.

    • Roberta Michelotto scrive:

      E’ proprio vero che i bambini sono speciali, hanno una sensibilità unica, spesso sorprendente. Dando loro le giuste attenzioni e cure arricchiranno le nostre vite e il nostro animo.

      Grazie a te per aver condiviso un episodio e un’emozione unica.

  2. Pat scrive:

    Molto interessante e ricco di spunti per riflettere!
    Mi ha colpito soprattutto la parte inerente l’importanza che ancora una volta i genitori/adulti significativi hanno nel veicolare un modello di relazione, un comportamento piuttosto che un altro, una precisa modalità comunicativa.
    Come genitore penso: che grande responsabilità!
    Come educatrice: che grande risorsa!

    Grazie!
    Pat

    • Roberta Michelotto scrive:

      I genitori in particolare (e gli adulti significativi) hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo relazionale e socio-affettivo dei loro bambini. Da qualche anno ormai, c’è la tendenza (o la costrizione) ad immergersi in una vita sempre più frenetica, veloce, superficiale dove l’aspetto affettivo ed emozionale si impoverisce sempre di più. I bambini hanno bisogno di punti di riferimento solidi e stabili, di serenità e sicurezza e le otterranno solo se riusciranno a vederle riflesse negli occhi dei propri genitori, o degli adulti che per loro sono importanti.

  3. bietolina scrive:

    Molti adulti non si rendono conto che i propri figli sono degli esserini con delle emozioni in divenire…che bisogna aver cura di queste…me ne accorgo al nido!

    che è…il covo delle educatrici nei commenti?:P
    posso lincare questo articolo nel mio blog???

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... neo-Mamme & neo-Papà
genitori-e-figli-scoperta-dei-sensi
Genitori e figli alla scoperta dei sensi

Spesso ci capita di sentire mamme che dicono: “non so proprio come fare con mio figlio, non riesco a fargli...

Chiudi