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Istruzioni per l'uso

Amici … di letto

Il Trombamico
Psicologo Psicoterapeuta
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Sessualità
Cell.: 347 0341776

Dalle storie delle protagoniste dell’ormai stranoto serial Sex and the City fino ad arrivare al quotidiano delle nostre vite, si staglia una nuova “importante” categoria di relazione: il “trombamico/a”. Conosciuto nei paesi anglosassoni come friend with benefits, cioè “amico con benefici” tale figura appare ormai sdoganata se, girando su internet, si trovano siti tematici (trombamico.it) o domande della serie “Come faccio a trovare un trombamico?”

 

Ma chi è e cosa fa?

Evidenziamo subito ciò che proprio non è: NON si tratta di un/una fidanzato/a.

Infatti il/la Trombamico/a è una persona che risponde solo al bisogno di soddisfare la componente sessuale e con il quale si stabilisce un chiaro accordo sulle “regole di ingaggio”:

  • centralità dell’attività sessuale
  • nessuna creazione di una relazione: entrambi i personaggi coinvolti possono continuare a frequentare qualsivoglia persona
  • nessuna necessità di corteggiamento
  • nessun risvolto psicologico

Nella relazione con il/la  trombamico/a è assolutamente bandita la gelosia, la preoccupazione del tradimento e la vita sessuale, non “appesantita” dalla componente psico-relazionale, può essere vissuta con maggior leggerezza e libertà. Riconoscendo nel valore di tale relazione la sola soddisfazione della pulsione sessuale, entrambi i partner possono stare a più diretto contatto con i propri bisogni/desideri ed impegnarsi per la loro soddisfazione.

Ma è veramente così semplice scindere la sessualità dalla componente affettiva e relazionale?

Riceviamo quotidianamente messaggi che spingono verso una sessualità più esplicita, anaffettiva, finalizzata al raggiungimento di scopi ed obiettivi che vanno ben oltre la dimensione del piacere, esibita più che vissuta. Una sessualità che può indurre dipendenza al pari delle sostanze psicotrope (per approfondire puoi leggere l’articolo sulla sex addiction) e che può servire per alleviare lo stress.

Tutti ciò rappresenta un profondo condizionamento che induce spesso a scegliere di vivere storie sessuali in maniera non consapevole illudendosi di poter gestire la scissione degli ambiti (sesso VS amore). Ma, in particolare per le donne, tutto questo appare difficile al punto che molte persone che vivono storie fatte solo di coinvolgimento sessuale “dopo” sperimentano un profondo disagio emotivo vivendo la cosiddetta “sindrome del dopo”.

Da tempo si parla di sex blues ed una recente ricerca rileva come 1 donna su 3 si trovi a sperimentare tristezza, ansia e malinconia subito dopo aver avuto un rapporto sessuale, indipendentemente dal grado di piacere sperimentato e dalla soddisfazione.

Ma come orientarsi?

La risposta più semplice è quella di affidarsi al proprio “sentire” senza raccontarsi storie; ognuno di noi sa quali sono i suoi valori, bisogni, desideri e ognuno di noi sa quanto sia possibile   vivere e gestire una relazione fatta solo di scambio sessuale.

In alcuni momenti della vita potrà anche capitare di sentire il bisogno di “non impegnarsi”, ma è molto importante scegliere consapevolmente e fino in fondo per vivere serenamente ogni attimo.

E voi, cosa ne pensate? In questo spazio possiamo confrontarci su questo quanto mai attuale tema…

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