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Al centro anziani si ritrovano le risorse!

Al centro anziani la persona può ritrovare le proprie risorse!
Dr.ssa Laura Colombo ad Acilia Laura Colombo Acilia ()
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 3473262812

Essere giovani, attivi e scattanti e, possibilmente, con un fisico aitante rappresenta il modello ideale a cui oggi giorno siamo tutti chiamati a conformarci.

In tal senso, risulta evidente quanto alla persona anziana manchino i requisiti fondamentali per essere un “degno” rappresentante di questo ideale.

L’inattività fisica e mentale, l’isolamento e l’emarginazione non sono solo parole ma anche – e purtroppo – situazioni che più che mai colpiscono chi, ormai privo di un ruolo preciso, appartiene all’età anziana. La terza e quarta età sono periodi particolari della vita in cui bilanci dell’esistenza passata uniti alla paura di un futuro incerto e all’assenza di progettualità portano spesso ad ansia e depressione.

Per una società come la nostra, caratterizzata dall’innalzamento dell’aspettativa di vita e dall’aumento della popolazione anziana, diventa quindi importante dimostrare e ribadire che

la vecchiaia porta con sé molte opportunità e può essere vissuta con pienezza e soddisfazione, proponendo valide alternative a chi ancora non se la sente davvero di mettersi da parte.

La persona anziana, come può ritrovare e riscoprire le proprie risorse?

Un esempio è la partecipazione attiva a gruppi di volontariato e centri anziani possono rappresentare alcuni dei modi per ritrovare risorse personali che permettano alla persona anziana di essere più consapevole di se stesso e delle sue capacità e di allontanare quel senso di inutilità ed isolamento che spesso si insidia nel suo  pensieri.

A dimostrazione di quanto sopra, le psicologhe dell’Associazione Onlus Aequilibrium – impressionate dall’entusiasmo e dalla vitalità degli utenti del Centro Anziani di Ostia Lido che nel maggio scorso avevano portato in scena una “serata di Cabaret” a sostegno dell’Associazione stessa, hanno effettuato una Giornata di Screening Neuropsicologico finalizzato a verificare lo stato cognitivo e il tono dell’umore degli anziani che frequentano il centro.

I risultati ottenuti nel corso della Giornata di Screening Neuropsicologico hanno evidenziano come a fronte di particolari ed importanti situazioni personali e di salute (pregresse patologie oncologiche e presenza di fattori di rischio quali cardiopatie, ipertensione, diabete ecc) che possono influire anche pesantemente sia sullo stato cognitivo sia sul tono dell’umore, nessuno degli esaminati (età compresa tra i 65 e gli 86 anni) ha evidenziato deficit cognitivi ma soprattutto nessuno di essi ha mostrato punteggi significativi per la presenza di depressione, valutata attraverso la Geriatric DepressionScale (GDS).

I risultati sono ancor più sorprendenti se si raffrontano con quelli ottenuti ad una precedente campagna di prevenzione condotta dall’associazione su un campione di persone appartenenti alle stesse fasce anagrafiche ed omogeneo per status sociale e coniugale (tutti pensionati, molti vedovi) e condizioni di salute (presenza di disturbi e patologie età-correlate come cardiopatie, ipertensione, diabete). Entrambi i gruppi, inoltre, dichiarano di mantenersi attivi – seppur con modalità differenti – e sembrano avere una rete amicale di supporto.

Come si possono spiegare questi risultati? Al Centro Anziani abbiamo trovato una pozione miracolosa?

É possibile ipotizzare che essere iscritti e partecipare attivamente alla vita del Centro Anziani  costituisca un fattore di protezione rilevante!

Quali sono le attività proposte dal Centro Anziani?

  • ginnastica dolce
  • balli di gruppo
  • corso di computer
  • gite organizzate
  • gruppo teatrale
  • tornei di gioco a carte
  • nonché la possibilità di fare incontri e socializzare.

Tutte queste attività favoriscono l’attivazione di risorse individuali e gruppali di cui spesso l’anziano medio è carente.

Si può quindi affermare che i Centri Anziani, se attivi come quello oggetto della piccola indagine condotta,  si costituiscono sul territorio come un valore aggiunto e di forte protezione, luoghi in cui  il mutuo aiuto avviene in modo naturale ed informale senza la struttura del setting terapeutico e dove è possibile  fare “rete” ed attivare processi di compensazione sfruttando a pieno le capacità di cui gli anziani  sono portatori.

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