Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Magazine > Genitori e Figli > Scuola > Aggressioni scuola-famiglia: un modello fragile

Scuola

Aggressioni scuola-famiglia: un modello fragile

aggressione-scuola-b4u
Psicologo
Aree di Competenza: Ansia e Depressione, Ben-essere, Genitori e Figli
Cell.: 347/6790034

Nel mese di Giugno si sa, la scuola  diventa protagonista per molti bambini e ragazzi, in quanto restituisce loro un giudizio finale sull’anno appena trascorso o gli chiede ancora un piccolo sforzo per raggiungere un traguardo prima della grande pausa estiva.

Nel tirare le somme però non sempre le cose sono positive o vanno come dovrebbero e questo può scatenare qualche tristezza o malcontento. Quello che sta però accadendo sempre più spesso è che questo malcontento viene assolutamente mal gestito non solo dagli alunni ma anche e soprattutto dalle famiglie che reagiscono con sempre maggiore rabbia e aggressività sia verbale che fisica verso la scuola.

Qualche giorno fa a Roma l’ennesimo caso di aggressione da parte di due genitori verso un giovane insegnante che avrebbe avuto la sola colpa di prendere le difese del Dirigente scolastico a sua volta aggredito fisicamente mentre comunicava loro la bocciatura del figlio.

 Questo è solo l’ultimo episodio di violenza contro i professori. Nel solo 2018 infatti sono state registrate, e denunciate, trentacinque aggressioni a scuola: ben diciassette da parte di genitori.

Quello che, come cittadini in primis e professionisti poi, ci stiamo chiedendo è chiaramente: “Cosa sta succedendo?”

Molto spesso le epoche vengono messe a confronto e accade non di rado di pensare che “un tempo si stava meglio”. Certo sicuramente “un tempo” una cosa così non l’avremmo mai letta sui giornali e non era affatto contemplabile, ma sarebbe troppo riduttivo sintetizzarla in questo modo e soprattutto pensare che, soprattutto rispetto all’educazione, tutto fosse più giusto e migliore.

In realtà molte sono le scoperte e le conoscenze che sono state fatte in ambito sociale, psicologico ed educativo e molti sono gli approcci e gli strumenti in più che oggi possediamo per rispondere alle esigenze dell’essere umano, eppure questi episodi ci costringono inevitabilmente ad interrogarci sulla reale conoscenza e attuazione di questi strumenti.

I tre grandi organi che dovrebbero far  progredire l’essere umano fornendogli le basi per un’educazione civica e personale sono:

  • la famiglia
  • la scuola
  • la società

A livello psicologico la famiglia getta le prime importantissime basi per una crescita sana ed equilibrata. E’ infatti il primo gruppo sociale con cui il bambino si confronta e nel quale impara la relazione, l’affetto ma anche le regole e i limiti che poi incontrerà nel mondo.

Eppure la famiglia, la scuola e la società fanno parte di un sistema che non è fisso e cristallizzano, ma al contrario dinamico, che cambia continuamente e questo comporta la necessità di un continuo riadattamento da parte dell’individuo rispetto alle modalità relazionali ed educative.

Le modalità che funzionano oggi con i bambini sono totalmente diverse da ieri, per questo oggi sia la famiglia che la scuola sono in grande difficoltà. Dovremmo innanzitutto cominciare a riflettere sul fatto che nei bambini di oggi ci sono delle componenti e dei bisogni che poggiano su:

  1. velocità
  2. tecnologia
  3. bassissima fiducia verso il futuro

In questo tipo di epoca fatta di stimoli e bisogni di questo tipo vediamo ormai bene il fallimento ad esempio di un’ educazione rigida, gerarchica e autoritaria. Un’educazione familiare che oggi si basa su questo modello è destinata a fallire oltre che a fare molti danni da un punto di vista psicologico, in quanto non riuscirebbe ad agire su un sistema che, catturando in modi velocissimi e attrattivi le menti dei più giovani, usurpa facilmente il ruolo di guida adulta sana e catalizzatrice verso il mondo.

Anche la scuola, oggi cambiata come sistema interno e molto più vicina ad una fabbrica con il suo Dirigente completamente assorbito dalla preoccupazione di far quadrare i conti, ha totalmente perso di vista il ruolo e il modello educativo da offrire agli studenti.

Ciò che mi appare evidente rispetto a tutto questo e che porta inevitabilmente a rabbia, frustrazione e conflitto è:

  • una grande incapacità di uscire da schemi e conoscenze rigide date dalla cultura e che impediscono un’analisi più lucida dei bisogni contemporanei
  • una grande fragilità dell’adulto di riferimento, che per primo si sente frustrato di fronte all’insuccesso di un figlio e che quindi non può riuscire a mantenere un giusto e lucido ruolo.
  • un pericoloso gioco di attribuzione di assolute responsabilità tra scuola e famiglia che perde completamente di vista l’obiettivo principale.

Non è chiaramente facile dare delle indicazioni precise su cosa sia necessario fare, ma a mio avviso se la famiglia e la scuola iniziassero a modificare la loro forma, ponendosi come unico e grande obiettivo i figli e gli studenti in crescita allora potrebbe attivarsi un necessario lavoro di squadra che sa superare anche i conflitti in un modo sano e adulto.

ADULTO non vuol dire necessariamente “persona risolta”, ma sicuramente che riflette e lavora sulla propria crescita sempre, capace di ascoltare e gestire le proprie emozioni e i propri desideri senza bisogno di proiettarli e riversarli sull’altro.

Solo così è possibile essere quell’adulto di riferimento, modello e guida che bambini e ragazzi cercano disperatamente, in quanto hanno bisogno in realtà di qualcuno che sappia disegnare quei giusti confini entro i quali muoversi con tranquillità.

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Scuola
premi-e-punizioni
Come premiare la promozione a scuola

In questi giorni con la fine della scuola è tempo di promozioni o bocciature. Qual è il modo migliore per...

Chiudi