Trova il tuo Psicologo
       Psicoterapeuta B4U

B4U > Consulti > Urgente

Consulti

Urgente

roberta-mattozzi-psicologo-roma Roberta Mattozzi Colleferro ()
Psicologo
Aree di Competenza: Alimentazione, Ansia e Depressione, Genitori e Figli
Cell.: 3342724735

il visitatore chiede:
buona sera dottore ,mi presento mi chiamo serena e ho 20 anni,mi scuso se mi sono permessa di scriverle ma consapevolmente mi sono tuffata in internet per cercare uno psichiatra,il vero motivo è che ho un disperato bisogno di aiuto…ne avevo gia parlato con mamma e anche lei mi aveva consigliato di andare a farmi aiutare ma la mia immensa paura di rivivere ancora tutto non la sopporto più,cosi le avevo risposto che ce l’avrei fatta da sola,almeno io ci speravo ma invece dopo 4 mesi eccomi ancora qua col mio immenso dolore… ancora oggi mi chiedo cosa vuol dire vivere,perchè sinceramente penso di sopravvivere e la forza di essere ancora in vita mi chiedo da dove provenga?… sono stata adottata a 4 anni e mezzo…non so da dove iniziare perchè è una cosa un po lunga ma anche se con grande difficoltà vorrei arrivare al punto:per tre anni ho subito abusi sessuali,mia madre mi teneva ferma per le mani e mio padre con una mano mi teneva ferma per i piedi e con laltra mi penetrava,io non volevo perchè sentivo male e continuavo a piangere ma era inutile perchè non si fermava finche lui non decideva di fermarsi,ero solo una bambina che assaggiava ogni sera una porzione d inferno!ancora oggi mi chiedo perchè mi teneva ferma solo alla sera senza farsi vedere da nessuno che mi potesse aiutare??ho tante domande,ho tanta voglia di parlarne ma sopratutto dentro di me soffro ancora nonostante siano passati degli anni,forse perche non ne ho mai parlato con nessuno aparte con mamma ma in line generali…..quando ho fatto i 18 anni ho iniziato a tagliarmi perchè mi sembrava di stare meglio,tutto è durato per due anni poi ho smesso,ora non ho più bisogno di fare questo ma nella mia vita credo solo di aver fatto una cosa giusta e cioè di aver continuato a piangere per quello che mi ha fatto mio padre…. ora è iniziata la scuoal e sono all ultimo anno,ho la maturità…ma durante i giorni anche se penso ad altro ci sono momenti che mi vengono fuori tutti gli episodi con mio padre,ora col papà adottivo ,o meglio da quando sono stata adottata non gli ho mai permesso di prendermi in braccio o semplicemente di farmi fare una carezza perchè arrivata a 20 anni ho ancora paura del suo contato anche se lui è una persona buona.. il problema è che faccio fatica a concentrarmi in qualsiasi attività,passo da momenti felicic amomenti tristi,ci sono dei giorni in cui sono triste e ho paura di cadere ancora in depressione,non la semplice depressione adolescenziale ,ma la vera depressione che l anno scorso sono risucita a superare grazie all aiuto di mamma,ma oggi sono anocra da capo,da uno psicologo non ci sono mai stata,non credo di farcela,continuo a vivere la mia vita soportanto la mia sofferenza come una mia colpa gigante….non ho mai smesso di masturbarmi da quando avevo 4 anni,ho avuto e continuo avere rapporti sessuali con ragazzi,uno dietro all altro,non riesco mia a dire di no perchè anche se non voglio ne ho tanto bisogno per essere amata come mi aveva amato mio padre,a dire il vero non mi sono ancora staccata da lui da quando mi ha penetrato lui è anocra dentro me,pur di ricevere un po di amore ,di affetto,sono andata a letto col mio prof del corso di computer anche se lui è gia fidanzato e per questo io mi sento in colpa….non dico che il sesso per me è al primo posto però in un certo senso lo è perchè ho bisogno troppo ma troppo bisogno di amore….sto soffrendo dentro anche se fuori cerco di convicermi che sono felice perchè vado a scuola,perchè ho una compagnia con la quale mi trovo in classe,ecc…la verità: è che vorrei morire come ho gia tentato di farmi fuori una volta ma ancora non capisco cosa o quale forza mi tiene qua??…..chiedo sempre alla mia anima cosa valesse? Me ne sono andata da lei per molto tempo girando il mio viso che tengo sempre voltato da un lato per non farmi leggere in quegli occhi tristi ,in quegli occhi che forse molti,a partire dai miei, cercano… La rabbia esplode ,ne anche il sapone è in grado di purificare il mio corpo,non è più quello di prima. Tutto svanito,sogni,speranze,desideri… La mia tristezza non è esteriore,la mia tristezza è interiore,sgretolata come un orologio scarico di pile…perché provo soltanto io questo orribile dolore?? Mi teneva ferma,mi toccava….e mi ha fatto male come si stacca un fiore,ma io non sono un fiore… A volte vorrei dire alla gente : non fatemi domande che prolunghino di torture il mio orrore!! Non voglio ricordare le sue orrende mani,la sua forza,il suo volto, Io vorrei gia pensare al domani,ma nel mio cuore,vibra già il suo potente corpo!!! Non potrò mai dimenticare quelle sere,quei momenti,ho voglia di morire,ho voglia di fuggire,ma lui è dentro di me senza il bisogno che mi insegue nei sogni che faccio… ho dedicato una poesia a mio padre biologico: Una mattina mi alzo sperando che sia uno dei giorni più belli in cui cogliere sensazioni positive che vengono dal paesaggio, da un fiore, da un uccellino che canta, dalle mani calde e piene, da una brezza fresca e piacevole, da uno sguardo affettuoso. Solo piccole cose e non pensieri! legate alla realtà di oggi e non al passato. Ma in un attimo ,rieccomi catapultata nella dimensione vecchia.. quei lamenti,quei pianti sono ritornati a farsi sentire tra le risate di colui che un giorno ha spezzato l ala che mi potesse dare la capacità di volare…. La forza di chi è bastardo non si può raccontare!!in nessun posto c’è rifugio..calpestano i fiori come niente fosse. Entrano ed escono come vogliono senza bussare,violando cosi la privacy che pensavi fosse solo parte di te.. ti rivolgi con fiducia perché pensi che mai e poi mai ti avrebbero distrutta,gli chiedi con dolcezza una carezza invece ti accolgono stringendoti tra le loro cosce…arriva la sera e speri di riuscire a dormire cosi che chiudendo per un attimo gli occhi tutto si annebbia,al contrario come impetuosi suoni scorrono diapositive penetrate nell anima in cui essi lasciano nel cuore i lacci arrugginiti che giorno dopo giorno si fanno sempre più spessi. Padre,fratello,amico,ragazzo,fidanzato…che nomi sono?non hanno importanza….a volte si pensa che queste cose,accadono agli altri e in altri posti più lontani…. Provate ,ascoltate il silenzio che quei falsi nomi lasciano ,marchiando con la loro minaccia,il corpo cosi sporco di una ragazza di nome serena…. Ora vi sentite Sollevati? Necessità:questo è il vostro vero nome E adesso che vi rimane?soddisfatti del vostro gioco osceno,vi abbassate chiedendo scusa… Ma cosa c’è dietro al dolore?La crudeltà ,forse. Giorno,notte,luce,buio…Scarpette danzanti Su una lastra di un vento gelido che accarezza la pelle come fosse un pesante macigno di ricordi. Niente più parole,ne risate con le amiche. Niente più uscite con persone ,da tempo nemiche. Nascosti dietro le loro mura di casa,Dove le pareti Diventano sempre più scivolose. Ti osservano,Ti guardano ,E poi decidono:ti prendono,e un gelo ti inchioda…piangi,ti muovi..inutile speranze! Non riesci più ad alzarti,le carezze strane,i baci obbligati e poi ecco il momento: le mani che toccano,fermano ,abbasano…la loro voce penetra nelle orecchie come vocali ansimanti.. sbattuta per terra come un petalo staccato,e immobile tremi…dalla mia bocca si eleva un ahi! Chiudo gli occhi,cercando di trattenere il respiro per sentire meno male….è duro,forte di una forza che fa paura….eretto ,pronto come un soldato Entra in guerra, e due ,quattro,sei colpi vorresti guardare l orologio.. ma quanto manca? E otto,dieci colpi.. Ormai, è dentro, fa parte di te.. finisce tutto e ancora tutta tremi.. Lettere?frasi?parole? No, silenzio,questo è il mio nome nascosto da tempo dietro quel campo minato: cicatrici,segreti dolenti coperti sotto morbidi vestiti Gridano aiuto. Piango e piango,ma a che serve ora? le fiabe che mi raccontavano da bambina sono vere. Gli orchi esistono, sono accanto a noi!!! mi scuso ancora se le ho scritto queste cose personali,con mio papà non ne ho mai parlato di tutto questo e credo di non poterlo fare mai perche per me sarebbe veramente un trauma,non mi sento ancora pronta per farlo e se lo facessi scapeerei per sempre… spero di non averle tolto tempo,avevo solo bisogno di aprirmi con qualcuno…. la ringrazio di cuore serena

Cara Serena,

prima di ogni cosa voglio dirti grazie per esserti rivolta a noi ed averci accordato la tua fiducia.

Il tuo racconto mi ha veramente toccato e commosso e si sente tutto il dolore che hai provato e che provi, ma si sente anche tutta la tua forza! Tu ci racconti di una infanzia atroce con un padre ed una madre che invece di proteggerti ti hanno fatto soffrire e che purtroppo riescono a farti soffrire anche adesso;quello che loro hanno fatto si ripercuote inevitabilemnte  sulla tua vita. Adesso vuoi uscire da questo stato di sofferenza, ma da una parte hai paura di affrontare di nuovo tutto quello che hai sofferto e vissuto.  Vorrei però che tu riflettessi su alcune parole che hai scritto: “il vero motivo è che ho un disperato bisogno di aiuto”. Quello che tu pensi e che tu scrivi non è da poco! Tu dici di avere bisogno di aiuto e hai già fatto il primo passo!! Immagino che esprimere i tuoi sentimenti, la tua sofferenza e il tuo vissuto non sia stato affatto semplice, ma lo hai fatto!

Tu concludi dicendo “grazie, avevo solo bisogno di aprirmi con qualcuno”. Ti ripeto che hai fatto benissimo ad aprirti con noi, a volte iniziare un dialogo con qualcuno che ci può aiutare è il passo più difficile, ma non è l’unico! Sono convinta che con un percorso di aiuto tu potrai uscire fuori dalla sofferenza in cui ti trovi, abbandonare i sensi di colopa che ti affliggono e riuscire a gestire il dolore che ti porti dietro da molto tempo. Il tuo passato è tristemente ricco di dolore, ma non deve esserlo anche il tuo futuro.

Se vorrai di nuovo aprirti con noi siamo a tua disposizione, anche per ulteriori informazioni relative ad esperti presenti sul tuo territorio.

il visitatore chiede:

buona sera dottoressa la ringrazio di cuore per avermi dedicato del tempo…

per me sapere che dietro questa scatola ce una persona che ha abbracciato

il mio dolore è importante,leggendo la sua email mi sono sentita momentaneamente

più leggera…..scusi il termine che sto per usare ma avolte,anzi spesso mi sento scema

perchè io dico: ho 20 anni e so che ho bisogno di aiuto ,mi chiedo sempre come

faccio a sapportare l idea di parlare nuovamente di tutto anche se come ha detto lei

è la strada più giusta da fare….la rabbia maggiore è la consapevolezza di voler fare

una cosa ma non farla per terribile paura di soffrire ancora….mi viene paura,solo quando

sento al telegiornale o semplicemente in giro le notizie sulle ragazze……oppure qunando papà

mi vuole fare una carezza,o quando si raccontano barzellette sporche,io non mi imbarazzo ma

ho davvero paura di sentirle o solo vedere nei film certe scene…mi chiedo sempre come faccio

ad avere paura a vedere le scene di film e girare subito canale quando poi nella realtà coi

ragazzi faccio la stessa cosa….caspista,avrei cosi tanto da scrivere,da piangere ma mi

fermo qua…

la ringrazio per tutto

serena
Cara Serena,sono veramente lieta di leggere che tu ti sia sentita ” momentaneamente leggera” nel ricevere il mio intervento… possiamo dire in fondo che il tuo aprirti, nonostante sia stato duro e difficile, ti ha portato un lieve beneficio, ti sei sentita accolta e capita, ed è giusto che sia così. Quello che voglio sottolineare è che la tua richiesta di aiuto, sia se la chiedi alla tua mamma, sia se la chiedi ad un professionista, troverà un ascolto e tu troverai un supporto. Riflettiamo sulla difficoltà che hai nel rivivere tutto, e nessuno può biasimarti, ma riflettiamo anche sulla “leggerezza” che puoi ricevere nel farlo!!Le reazioni che provi nei casi di cui hai parlato, sono la normale conseguenza di tutto quello che hai vissuto, quindi ti dico non te ne vergognare, non farti carico di una colpa che non hai, non alimentare questo circolo vizioso di paure, vergogna e sensi di colpa..certo non saranno queste mie poche parole a far sì che tutto vada al meglio! Quando sentirai dentro di te la forza di affrontare di nuovo tutto per poterlo gestire, dirigere, e non esserne più vittima, allora solo in quel momento riuscirai – mettendo in conto che incontrerai delle difficoltà-  a ritrovare la tua serenità.Prenditi del tempo per riflettere su come ti senti, e su come  ti potresti sentire all’idea di affrontare un percorso mirato al recupero del tuo equilibrio e della tua vita sana. Cerca di proiettarti in una situazione tipo e concentrati sui tuoi stati d’animo. Fai una specie di esercizio su tale possibilità e “registra” cosa ti suscita e cosa ne viene fuori.Rinnovo il mio invito di rivolgerti a noi quando ne hai veglia.Un saluto.

Lascia un commento

Scegli l'account con il quale vuoi firmare il commento

Benessere4u è un sito web dedicato al benessere psicofisico continuamente alimentato dalla professionalità e competenza di centinaia di psicologi e psicotepeuti professionisti sparsi in tutta italia. Trova lo specialista più adatto alle tue esigenze!

Altro... Consulti
salute alimentare

il visitatore chiede: Gent.le Dottoressa, le scrivo perchè temo che ciò che credevo fossero solo momenti sporadici della mia vita,...

Chiudi