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1 Maggio Festa dei Lavoratori : “Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire”

foto piccola Monica Valli Roma (RM)
Psicologo
Aree di Competenza: Ben-essere, Dipendenze

Con questo slogan le organizzazioni dei lavoratori in America e in Europa si battevano per la conquista di un diritto molto preciso: l’orario di lavoro giornaliero fissato in otto ore…

Il Primo Maggio rappresenta una giornata nella quale il lavoro si ferma e i lavoratori manifestano per affermare i propri diritti, raggiungere obiettivi e migliorare la propria condizione economica e sociale.

La prima celebrazione della Festa del Lavoro simultanea in tutto il mondo si ebbe nel 1890, mentre nel 1891 si decise di rendere permanente la ricorrenza: il Primo Maggio sarebbe stato la festa dei lavoratori di tutti i paesi. Furono anni caratterizzati però da una feroce ondata repressiva contro le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori con scontri, morti e feriti.
In Italia, con l’avvento del fascismo, la Festa del Lavoro venne abolita e si preferì la data del 21 aprile (Natale di Roma) per festeggiare una “Festa del lavoro italiano e non quello inteso in senso astratto e universale”. Nel dopoguerra, subito dopo la Liberazione, il Primo Maggio è tornato a coincidere con la festa del lavoro.

Parlare oggi di Festa dei lavoratori significa parlare necessariamente dei pesanti effetti che la crisi economica sta riversando proprio sul lavoro.
E’ un momento particolarmente difficile che vede la disoccupazione, secondo i dati Istat, salire nel 2009 al 7,8%. Tra il 2008 e il 2009 il tasso di disoccupazione in Italia è infatti passato dal 6,7% al 7,8%, soprattutto tra i giovani e nel sud. In particolare, rispetto alla media dell’UE, l’Italia spicca per l’elevata inattività, di dieci punti superiore rispetto al valore intermedio del vecchio continente (37,6% contro 28,9%).

In riferimento alla diffusione da parte dell’istat di tali dati Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, commenta così: “Il tasso di disoccupazione è aumentato, nonostante il più alto ricorso da sempre della cassa integrazione, così come continua ad aumentare il numero degli inattivi e al loro interno dei cosiddetti ‘scoraggiati’, ovvero disoccupati a tutti gli effetti, che rinunciano a cercare lavoro e per questo non vengono considerati nella rilevazione come disoccupati…Inoltre tutti sanno che i primi mesi del 2010 hanno fatto registrare un peggioramento della situazione e che per tanti lavoratori gli ammortizzatori sono ormai in via di esaurimento”.

Allora è crisi?
Imperversa in questi giorni su tutti i principali giornali la notizia delle gravi condizioni finanziarie in cui versa la Grecia che è infatti a rischio bancarotta. Ma la grande crisi, che sembra aver messo in ginocchio l’intera economia mondiale, si fa sentire sempre più forte anche nel nostro Paese.

Da più parti giungono notizie di fabbriche che chiudono, milioni di cassintegrati, licenziamenti, situazioni lavorative sempre più precarie in cui i datori di lavoro, pur di sopravvivere alla crisi, finiscono per ledere in modo sistematico i diritti dei dipendenti. Si sente di lavoratori costretti per protesta a salire sui tetti o sulle gru o a vivere su un isola come gli operai della petrolchimica sarda che da tre mesi si sono “autoreclusi” all’Asinara (l’Isola dei Cassintegrati), ma anche, purtroppo, di coloro che arrivano addirittura al gesto più estremo e disperato: il suicidio.

Oliver James psicologo e psicoterapeuta inglese nel suo ultimo libro “Il capitalista egoista” sostiene che in ogni nazione dove è stata introdotta la forma più avanzata del capitalismo, i lavoratori abbiano visto diminuire la propria quota di reddito nazionale a favore di una minoranza di privilegiati che si è invece arricchita enormemente. Il “capitalismo egoista” è come un virus che genera “stress emotivo”; si tratta infatti di una forma particolarmente patogena, ansiogena e psicologicamente negativa, con effetti distruttivi sul nostro equilibrio mentale e la nostra serenità.

E’dimostrato che in presenza di una crisi economica e di un aumento del tasso di disoccupazione crescano i problemi legati alla salute: lo stress psicologico si diffonde in tanti modi creando milioni di depressi, conflitti familiari, malattie e suicidi.
Ma in una società che accentua le disuguaglianze sociali ed esaspera il perseguimento di ogni status symbol, che esalta la selezione del più forte e umilia gli sconfitti, è sempre più difficile riuscire a sopportare queste pesanti condizioni sociali che sembrano oltretutto da considerarsi ormai questioni esclusivamente individuali, fatti assolutamente privati.

La Festa del Primo Maggio 2010 sarà incentrata oltre che sui tradizionali temi del lavoro e dello sviluppo economico, anche su quelli dell’integrazione, dell’accoglienza e della solidarietà. Infatti i sindacati Cgil, Cisl e Uil celebreranno la giornata a Rosarno, la località della Calabria dove a gennaio di quest’anno c’è stata la rivolta di alcune centinaia di lavoratori extracomunitari “schiavizzati” e costretti ad accettare condizioni illegali e inumane.

Riferimenti bibliografici

– James O. (2009), Il Capitalista egoista, Codice edizioni, Torino
– Rampini F.(2009), Slow Economy: rinascere con saggezza, Mondadori, Milano
– La Repubblica.it – Homepage
CGIL Nazionale – CGIL.IT IL PORTALE DEL LAVORO
Rassegna.it – Sito di informazione su lavoro, politica ed economia sociale
– Il Fatto Quotidiano

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